Lazio da applausi, lo Stoccarda si arrende

ROMA – La Lazio tira fuori il vestito migliore e ipoteca la qualificazione ai quarti di finale di Europa League. Alla ‘VfB Arena’ i biancocelesti giocano una gara quasi perfetta e superano 2-0 i padroni di casa del VfB Stuttgart: sono i gol, uno per tempo, del brasiliano Ederson e del nigeriano Ogenyi Onazi a decidere la sfida.

Alla vigilia dell’andata degli ottavi, Vladimir Petković aveva detto di cercare conferme e non risposte dalla sua squadra, dopo un periodo negativo in campionato. Il tecnico bosniaco le ha ricevute con gli interessi, visto che i biancocelesti hanno non solo confermato l’imbattibilità europea conquistando una grande vittoria – soltanto il Parma, nella Coppa UEFA 2005 e ai supplementari, aveva fatto altrettanto su questo campo – ma hanno chiuso con la porta inviolata per la settima volta su undici partite.

Petković fa abbondante ricorso al turn-over e cambia cinque undicesimi della squadra sconfitta 3-0 dal Milan sabato scorso. Al centro della difesa Cana e Ciani rilevano André Dias e Biava, mentre Onazi e il brasiliano Ederson sostituiscono Ledesma e González; davanti il terminale offensivo è Kozák e non Floccari. Labbadia propone invece un 4-2-3-1 con Macheda, cresciuto proprio nelle giovanili biancocelesti, schierato come terminale offensivo; solo panchina per l’altro italiano, Molinaro.

Il primo pericolo lo crea lo Stoccarda con Traoré, ma il calciatore della Guinea calcia alto sullo scarico di Gentner, bravo a eludere la marcatura di Pereirinha. Al 16’ c’è lavoro per Marchetti, che si rifugia in angolo sul colpo di testa del giapponese Okazaki. Cinque minuti dopo, però, la Lazio passa in vantaggio con un lampo. Pereirinha stavolta è bravo nella pressione su Kvist e Boka, il pallone termina a Hernanes che lo protegge lascia partire un sinistro che fulmina Ulreich.

I biancocelesti diventano padroni del campo e prima dell’intervallo costruiscono altre due limpidi occasioni con Cana ed Ederson, i cui colpi di testa sono di un soffio imprecisi. Lo Stoccarda non punge davanti, vista l’assenza dell’attaccante bosniaco Ibisevic, anche a quattro minuti dal riposo ancora il giapponese Okazaki mette i brividi alla squadra di Petković: la pressione di capitan Radu e l’uscita di Marchetti lo inducono comunque all’errore.

Dopo nove minuti della ripresa, Labbadia cerca di dare maggior peso all’attacco, inserendo l’attaccante austriaco Harnik al posto del difensore danese Kvist. Ma è la mossa che precede di due minuti il raddoppio della Lazio: Onazi, dopo aver recuperato un pallone, supera di slancio Gentner e Rüdiger, si fa quasi quaranta metri di campo palla al piede e batte Ulreich con un pregevole tocco.

I tedeschi barcollano, ci prova il solito Okazaki ma la sua mira, suil cross di Boka, è sempre imprecisa. Marchetti fa buona guardia su un tiro-cross di Harnik, dalla parte opposta – dopo l’ingresso in campo del “Tata” González al posto di Hernanes, in precedenza Ledesma aveva rimpiazzato Ederson –Candreva va vicino al terzo gol. Lo Stoccarda ci prova di testa con il capitano Tasci, ma il portiere della Lazio è attentissimo.

Lulic e Floccari, in campo al posto di Kozák, hanno sui piedi il pallone del 3-0, ma il portiere dello Stoccarda evita la disfatta. Dopo il Borussia Mönchengladbach, la Lazio è comunque sul punto di eliminare un’altra formazione tedesca. Giovedì prossimo, in un Olimpico a porte chiuse, bisognerà solo completare l’opera.