Card. Urosa: “La Chiesa si rinnovi, da ora mai piú scandali sessuali”

ROMA  – ”Quello che noi cardinali vogliamo con l’elezione del nuovo Papa è che si abbia una Chiesa rinnovata e che il nuovo Papa dia l’impulso di un grande rinnovamento interno alla Chiesa e per la presenza viva della Chiesa nel mondo”. Lo ha detto il cardinale venezuelano Jorge Urosa Savino che si è detto inoltre ”soddisfatto” per le informazioni sulla curia avute durante le congregazioni preconclave dei cardinali mentre, ha aggiunto, ”parte della stampa” dà una informazione ”assolutamente falsa” sulla situazione interna della Chiesa.

Nel giorno in cui è stata annunciata la data di inizio del conclave (12 marzo), il card. Urosa spiega che la sua ”aspettativa” è che ”noi con l’aiuto di Dio, in pochi giorni possiamo eleggere il Papa che Dio chiede, che conduca il timone della Chiesa”.

– Il nostro – ha aggiunto – è un atteggiamento di apertura, di dialogo, di ricerca del consenso, molto differente da quello che alcuna stampa ha descritto.

Sui tempi del conclave ha auspicato:

– Mi auguro un conclave breve.

Alla domanda se il prossimo Papa possa essere sudamericano, Urosa ha replicato:

– Ci sono un grande numero di cardinali latinoamericani con una gran traiettoria, una grande personalità, tutto è possibile l’importante però non è da dove viene ma che il Papa abbia precisamente l’attitudine di servire Gesù Cristo e di lavorare per la diffusione del Vangelo.

Ma il collegio cardinalizio lavora in armonia?

– Sì – ha spiegato -, è un ambiente di grande armonia, di discussione, è un ambiente ecclesiale appunto, i fori della Chiesa sono molto differenti da quelli politici, l’ambiente è fraterno, aperto franco e di grande elevazione spirituale. In queste congregazioni – ha proseguito – abbiamo toccato una serie di problemi che ci sono stati nella Chiesa e nel mondo nell’ultimo anno, il tutto con grande franchezza come la mancanza di vocazioni ma anche questi scandali sessuali che mai dovrebbero accadere. Sono problemi che la Chiesa deve risolvere.

Alla domanda se i cardinali siano stati informati sui problemi della Curia, il porporato venezuelano, ha replicato:

– Io credo che la maggioranza dei cardinali siano soddisfatti delle spiegazioni che sono state date, della comunicazione che c’è stata data. Questa immagine fantasmagorica della curia è assolutamente falsa, e molto ingiusta verso la gran quantità di sacerdoti, religiosi e religiose che vi lavorano. Certamente la curia è un organismo di governo umano però ha un’altissima elevazione umana e religiosa e la competenza per aiutare il Santo padre.

Blocchi, accordi tra cardinali?

– Questo avviene nell’ambiente politico non in quello della Chiesa.

Che cosa pensa delle dimissioni di Benedetto XVI?

– Io credo che dobbiamo credere a ciò che ci ha detto, che era stanco, non aveva le forze. Il suo è stato un gesto di grande umiltà e di grande amore alla chiesa. Infine, dal futuro Papa quello che vogliamo è che si abbia una chiesa rinnovata e che il papa dia l’impulso di un grande rinnovamento interno alla Chiesa e diffonda la presenza viva della Chiesa nel mondo.

 

Card. Urosa: “Il signore gli conceda il riposo eterno”

”Preghiamo per l’anima del presidente  Hugo Chavez affinchÈ il signore gli conceda il riposo eterno”. Lo ha detto il cardinale venezuelano Jorge Urosa Savino, a Roma per partecipare all’elezione del prossimo pontefice, tenendo nella chiesa di S.Maria ai Monti, una messa in memoria del presidente venezuelano recentemente scomparso.

Prendendo la parola alla celebrazione, il cardinale Urosa ha anche lanciato un appello alla riconciliazione nel Paese mentre a margine ha affermato che i contrasti con lo stesso Chavez sono superati.

– E’ l’ora del perdono. Preghiamo perchè il Signore conceda il riposo eterno al presidente Chavez – ha detto il porporato -. Come già detto nel messaggio della conferenza episcopale venezuelana, manifesto le nostre sincere condoglianze ai figli e a tutti i familiari di Chavez. Preghiamo – ha continuato – perchè il Venezuela possa risolvere i conflitti con la pace, preghiamo – ha ribadito – perchè nel Paese prevalgano la pace, la giustizia e la fraternità.

Il cardinale venezuelano ha inoltre assicurato che la Chiesa venezolana ”continuerà a lavorare per la riconciliazione nonostante le difficolta”’.

Interpellato dai giornalisti sui contrasti con Chavez prima di celebrare la messa, Urosa ha spiegato:

– Quello era il passato ora semplicemente come cristiano sento l’obbligo del perdono.