Maduro se compromete a seguir el legado de Chávez

Pubblicato il 08 marzo 2013 da redazione

CARACAS- “No habido líder en la historia de nuestra Patria que haya sido más atacado vilmente como nuestro Presidente (…) no pudieron ni las mentiras ni el odio”, expresó conmovido el vicepresidente de la República, Nicolás Maduro en su discurso durante el funeral de Estado del Primer mandatario nacional desde la Academia Militar, en Los Próceres.

“Aquí está invicto, puro, transparente, único, verdadero, vivo para siempre para éste y todos los tiempos futuros, Comandante no pudieron contigo y no podrán con nosotros jamás”, fueron las palabras de Maduro, quien tuvo que contenerse para no dejarse llevar por el llanto.

El vicepresidente, Nicolás Maduro, aseguró que el testamento dejado por el presidente de Venezuela, Hugo Chávez, es el texto íntegro de la Constitución de la República, “conozcan su letra y su acción. Todo lo que hoy somos está aquí” en la Carta Magna escrita por él y aprobada por el pueblo.

“Hoy podemos decir comandante esta es la carta de todos, Venezuela es para todos y esta carta es nuestra guía de unión, de paz de convivencia es una carta para hacer Revolución Democrática”, expresó Maduro.

Maduro destacó que en la Constitución venezolana, “el presidente Chávez deja un sistema de principios y valores”. Recordó que el primer mandatario “nos enseñó el amor más infinito y el perdón en las circunstancias más difíciles”.

Las cinco tareas
El sucesor de Chávez manifestó que éste le dejó al Gobierno bolivariano 5 tareas históricas concebidas desde el debate democrático, las cuales serán cumplidas a cabalidad por los que quedan al frente de su movimiento político.
La primera de las tareas es “mantener conquistada nuestra independencia, el segundo construir nuestro socialismo, diverso, democrático, nuestro americano”.

“El tercero de ellos construir a Venezuela como un país potencia en el marco de la gran potencia de América Latina”, esa Patria Grande que es América Latina, “la vimos aquí de pie representada con la diversidad de presidentes y presidentas presentes”.

Maduro afirmó que el cuarto objetivo es “construir un mundo de equilibrio, sin imperios, el equilibrio del universo”.
“Nosotros queremos y amamos a todos los pueblos de nuestra América, pero queremos relaciones de respeto y de paz verdadera, queremos un mundo de paz, que respete el derecho Internacional que sea capaz de encontrarse para cooperar”, afirmó tras saludar a los representantes de Estados Unidos presentes en la ceremonia.

El quinto objetivo o tarea histórica dejada por el presidente Chávez es “contribuir con la preservación de la vida en el planeta y la salvación de la especie humana, no existirá ni capitalismo ni socialismo si no somos capaces de salvar este planeta”, agregó.

“Acabar con las bombas nucleares, eliminar toda esa fuerza de destrucción de contaminación. Aquí esta comandante su testamento”, expresó el vicepresidente.

Maduro relató que el presidente Chávez siempre les preguntaba a su gabinete ministerial y a sus más cercanos colaboradores, “¿Qué van a hacer cuando yo me muera, cómo van a hacer?, a lo que respondió que “él lo dejó todo arreglado, ya queda de parte nuestra si lo hacemos o no lo hacemos. Llamamos a todo nuestro pueblo a que lo hagamos”, exhortó.

“Usted comandante se puede ir en paz, le deseamos la mayor paz que en ese ámbito de vida que usted pueda tener y nosotros vamos a continuar, seguir juntos pueblo y Fuerza Armada, con su Constitución, con su ejemplo y con su amor”, aseguró Maduro arrancando el aplauso de todos los presentes.

El vicepresidente venezolano llamó a toda la sociedad del país a “seguir protegiendo a los pobres, construyendo la Patria Grande, consiguiendo la paz”.

“Comandante Presidente Misión Cumplida, la batalla continúa. Chávez Vive la Lucha Sigue”, concluyó.

En su discurso, agradeció a los 55 líderes mundiales y delegaciones de alto nivel que acudieron a Caracas para elevar una última oración para el descanso del Primer mandatario nacional.

“Le damos las gracias desde nuestro corazón por haber venido desde sus tierras a traernos este homenaje tan grande y el aliento que necesitamos en esta hora dura y trágica de la historia de este siglo XXI”, precisó.

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