Il Milan non si ferma

GENOVA – Il Milan continua la sua marcia verso la Champions. I rossoneri espugnano per 2-0 il Ferraris di Genova con le reti di Pazzini nel primo tempo e Balotelli nella ripresa. Sono 10 i risultati utili consecutivi per la squadra di Allegri, che con sette vittorie e tre pareggi, si conferma al terzo posto a più 4 punti sulla Lazio. Ottimi segnali in vista dell’ottavo di finale da giocare al Camp Nou martedì, con i rossoneri bravi sia a colpire, che a difendere in 10 (espulso Constant) il doppio vantaggio negli ultimi 20 minuti. Il Genoa ha giocato la sua onesta gara ed è stato punito dagli episodi e anche dalle decisioni discutibili dell’arbitro Damato, che nel primo tempo ha sorvolato su due episodi molto dubbi in area di rigore del Milan.

Allegri risparmia inizialmente Boateng, Ambrosini e Abate in vista del Barcellona e conferma Pazzini al centro dell’attacco nel solito 4-3-3, con Niang ed El Shaarawy ai suoi lati. I rossoneri iniziano bene il match e nel primo quarto d’ora impongono il loro gioco al Genoa. Constant lavora ottimamente a sinistra e De Sciglio a destra è spesso in sovrapposizione, creando la superiorità numerica ideale a creare pericoli. Al minuto 22 la svolta: alla prima vera occasione il Milan colpisce. Pazzini, claudicante per una botta presa poco prima in uno scontro con Portanova, si avventa su un pallone respinto al limite dell’area e scarica un destro terrificante di prima intenzione, che sbatte sulla traversa e si insacca alle spalle di Frey. Per l’attaccante rossonero la gioia del 13° centro in campionato, che non dura perché il dolore al ginocchio lo costringe ad uscire, sostituito da Balotelli.

Il Genoa col passare dei minuti prende campo ed inizia a spingere, sfruttando soprattutto l’ottima intesa tra Antonelli e Vargas a sinistra. Nel Milan, escluso il solito ordinato e preciso Montolivo, c’è tanta imprecisione in impostazione e da ogni iniziativa ligure nasce un pericolo. Sono due gli episodi che nel primo tempo, però, fanno infuriare Borriello e compagni. In entrambi i casi è Niang il protagonista negativo: prima il classe 1994 allarga il braccio su un colpo di testa di Borriello in area e poi spinge da dietro Granqvist sugli sviluppi di una punizione. Potevano starci i due rigori che, invece, l’arbitro Damato decide di non assegnare, tra le grandi proteste rossoblu. Lo 0-1 della prima frazione manda il Milan al riposo avanti nel punteggio, ma non nella supremazia del gioco espresso.

Nella ripresa il Genoa inizia volitivo alla ricerca del pareggio. La squadra di Ballardini ci va vicinissima con Bovo su punizione, ma il palo, ad Abbiati battuto, ferma la potente conclusione del difensore, schierato ieri a centrocampo. Ma, sul momento migliore dei rossoblu, è il Milan a trovare il gol che chiude, di fatto, l’incontro. A segnarlo è il solito Balotelli, che con il destro infila perfettamente Frey su servizio di Zapata. Quinto gol in cinque gare per Super Mario, che, pur non giocando una grande gara, si dimostra come sempre freddissimo sotto porta. A riaprire una gara che sembrava chiusa e a rendere l’ultima mezzora eccessivamente nervosa, ci pensa Constant, sciocco nel reagire ad un fallaccio di Bovo e a prendere il secondo giallo e la conseguente espulsione.

Il finale è tutto genoano, con Abbiati decisivo prima sul destro di Granqvist e poi sulla conclusione del neo entrato Jorquera. I rossoneri, però, anche in inferiorità numerica reggono bene e acquistano fiducia anche in vista della sfida col Barcellona di martedì. Il terzo posto rimarrà almeno fino alla prossima giornata, visto che sono quattro i punti di vantaggio sulla Lazio quarta. Ora resta da conquistare il quarto di finale di Champions, per poi giocarsi la volata finale nelle ultime dieci gare della stagione. Il Genoa ha raccolto forse meno di quanto meritato, ma se gioca con questa intensità e questa voglia, non sarà difficile conquistare la salvezza.

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