Città della scienza, si mobilitano gli italiani d’America

NAPOLI  – Per ricostruire Città della Scienza ora si mobilitano anche gli italiani d’America. Ed è pronta a scendere in campo anche l’importante rete museale americana Astec. Ad annunciarlo – senza nascondere l’orgoglio ma anche un pizzico di emozione – è Vincenzo Lipardi, consigliere delegato della Fondazione Idis che gestisce la Città della Scienza di Napoli. A comunicarglielo è stata la stessa ambasciata americana in Italia.

Dopo le fiamme di lunedì scorso che hanno devastato un parte dei locali, la gara di solidarietà per ricostruire la Città della Scienza non si ferma. Una grande iniziativa, dice ancora Lipardi, verrà anche lanciata da Federcultura che vuole mobilitare i nuovi parlamentari e il futuro governo del Paese. Insomma, tante iniziative di carattere anche internazionale che a Lipardi fa apparire il dibattito sul luogo dove ricostruire Città della Scienza ”un po’ provinciale perche’ – spiega – non si tratta di una questione urbanistica ma stiamo discutendo di un argomento molto più importante”.

– Quando sono state abbattute le torri gemelle – dice Lipardi – nessuno ha pensato di farle altrove. Ed erano due torri mentre qui parliamo del primo museo della scienza italiano. Una struttura che – a giudizio del consigliere delegato – è un presidio di democrazia nel quartiere di Bagnoli, un luogo visitato da ‘facce belle’ e per questo non può essere messo in discussione. Città della Scienza può essere ricostruita in tempi rapidi – spiega sempre Lipardi – se partiamo però dall’assunto che non si muove una pietra.

Dalla Fondazione Idis c’è l’impegno a riprendere subito tutte le attività.

– Noi vogliano riaprire almeno un primo pezzo con una piccola attività espositiva – aggiunge Lipardi. Intanto, vanno avanti le indagini per individuare i responsabili dell’incendio. Gli inneschi – secondo una prima ricostruzione – sono stati molteplici e le fiamme si sono propagate in pochissimi minuti. Per Lipardi ad accedere il fuoco ”sono state mani di professionisti”.

Oggi,  a Città della Scienza la rete ECSITE, che coordina le attivita’ di musei scientifici e science centre e raccoglie in Europa più di 400 membri (tra cui la Città delle Scienze di Parigi, il Deutsches Museum di Monaco, il Science Museum di Londra e molti altri) saranno in visita alla struttura. Partecipano il presidente di ECSITE, Robert Firmhofer, direttore del Science Centre Copernicus di Varsavia, e la direttrice di ECSITE, Catherine Franche

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