I Marò restano a casa

Pubblicato il 11 marzo 2013 da redazione

ROMA: La Farnesina ha diramato una nota nella quale spiega le ragioni per cui i Marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, rientrati in Italia per partecipare alle elezioni politiche, non torneranno in India alla scadenza del permesso loro concesso. La nota della Farnesina dice: “L’Italia ha sempre ritenuto che la condotta delle Autorità indiane violasse gli obblighi di diritto internazionale gravanti sull’India”, in particolare “il principio dell’immunità dalla giurisdizione degli organi dello Stato straniero”. Ed ancora: “L’Italia ha ribadito formalmente al governo indiano, con la nota verbale consegnata dall’Ambasciatore Mancini, la propria disponibilità di giungere ad un accordo per una soluzione della controversia, anche attraverso un arbitrato internazionale o una risoluzione giudiziaria, chiedendo all’ India di attivare le consultazioni previste dalla Convenzione Unclos”.

Soddisfazione per questa decisione è stata espressa da Fabrizio Cicchitto, capogruppo Pdl alla Camera dei Deputati e dal canto suo Lapo Pistelli responsabile Esteri del Pd ha sottolineato che la decisione del governo va letta nel senso di una volontá a una immediata risoluzione della controversia facendo ricorso alle procedure di arbitrato internazionale.

I due marò erano rientrati grazie ad un permesso di quattro settimane concesso dalla Corte Suprema di Nuova Delhi per permettere loro di esercitare in patria il diritto di voto.

La vicenda dei militari italiani è iniziata il 15 febbraio dell’anno scorso.

La petroliera Enrica Lexie è attaccata dai pirati al largo dell’Oceano Indiano. L’offensiva viene contrastata dai nostri fucilieri Massimiliano Latorre e Salvatore Girone che, una volta a terra, vengono accusati di aver ucciso due pescatori che si trovavano nelle vicinanze. I marò si difendono dicendo di aver sparato solo dei colpi per avvertimento ma vengono fermati e interrogati dalla polizia locale a Kollum. Una protesta anti-italiana organizzata davanti all’abitazione del magistrato che deve interrogare i militari complica la situazione e il Ministro Terzi decide di inviare in India il Sottosegretario agli Esteri Staffan De Mistura. Il giudice distrettuale di Kollam decide il trasferimento dei militari italiani nel carcere di Trivandrum e, nonostante la rigidità dei primi momenti, dopo lunghe trattative il sottosegretario De Mistura ottiene che i due vengano rinchiusi in una struttura separata dalle celle comuni e con un regime meno rigido. Il Presidente del Consiglio Mario Monti telefona al primo ministro indiano Manmohan Singh e ribadisce che il fatto è avvenuto in acque internazionali e che la giurisdizione sul caso è solo italiana. Anche l’Ue scende in campo su richiesta di Roma  e a larghissima maggioranza il Parlamento europeo approva una risoluzione nella quale esprime forte preoccupazione per la minaccia rappresentata dalla pirateria soprattutto nell’Oceano indiano e accoglie una proposta presentata dalla delegazione degli europarlamentari italiani che fa espresso riferimento alla esclusiva giurisdizione “di bandiera” sulle navi in acque internazionali e sui militari impegnati nelle azioni antipirateria in qualità di organi dello Stato.

Intanto a Roma, nella piazza del Campidoglio, viene organizzata una manifestazione per chiedere l’immediata rientro in patria dei nostri militari e qualche settimana dopo vengono raccolte circa 4 mila firme da 14 associazioni combattentistiche della Puglia in loro solidarietá. Dopo una serie di trattative, i legali dei marò raggiungono un accordo extragiudiziale con i legali delle famiglie dei pescatori uccisi e si compromettono a pagare un risarcimento di 146 mila euro ma la Corte suprema indiana contesta questi accordi. Finalmente dopo circa tre mesi ai marò viene concessa la libertà dietro cauzione in attesa della sentenza della Corte suprema. I due fucilieri italiani risiedono in un hotel e ogni giorno devono firmare un registro in commissariato. Dopo ancora qualche meseTerzi prende contatto con il nuovo ministro degli Esteri indiano, Salman Khurshid, per sottolineargli l’urgenza di una soluzione positiva e improcrastinabile del caso dei fucilieri di marina e porta nuovamente il caso all’attenzione dell’Unione Europea, del G8 e dell’Asean.  A  dicembre su istruzione del ministro degli Esteri Terzi, il segretario generale della Farnesina Michele Valensise convoca l’ambasciatore indiano Debabrata Saha. Al capo missione indiano è stata reiterata la sollecitazione del governo italiano a che la sentenza della Corte suprema di Nuova Delhi sul caso dei due fucilieri sia emessa prima dell’ inizio delle festività natalizie. Il 14 dicembre il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano riceve al Quirinale, i familiari dei marò insieme ai ministri della Difesa Di Paola e degli Esteri Terzi. Nel frattempo Latorre e Girone presentano una richiesta all’Alta corte del Kerala per ottenere il permesso di rientrare in Italia per le festività natalizie. I giudici accettano l’istanza e il 20 dicembre  viene loro accordata una licenza di due settimane per le festività natalizie. Trascorse le due settimane i marò tornano in India e a gennaio la Corte suprema dell’India riconosce le motivazioni del ricorso del governo italiano contro la loro detenzione. I due fucilieri possono ora lasciare lo Stato del Kerala e recarsi a New Dehli. L’Alta corte riconosce che i fatti avvennero in acque internazionali e che la giurisdizione non era della magistratura locale del Kerala e il 22 febbraio scorso  la Corte suprema dell’India concede a Latorre e Girone di tornare in Italia per quattro settimane per votare.

Ultima ora

00:07L’Spd apre a grande coalizione,sì a colloqui con Merkel

(ANSA) - BERLINO, 15 DIC - I socialdemocratici tedeschi hanno preso la loro decisione: affronteranno i colloqui per una possibile coalizione di governo con Angela Merkel all'inizio di gennaio, e nel giro di due settimane presenteranno i risultati a un congresso straordinario di partito, fissato il 14, per stabilire se sedersi al tavolo dei veri e propri negoziati per una nuova edizione della Grosse Koalition. "Colloqui dall'esito comunque aperto", ha ribadito il leader fresco di conferma, senza rinunciare all'ipotesi di nuove forme di collaborazione. La cancelliera ha apprezzato pubblicamente gli sforzi compiuti da un partito costretto ad una evidente, complicata retromarcia, e ha espresso "grande rispetto" per il percorso decisionale degli alleati-avversari, sottolineando poi però che all'Europa serve una Germania stabile. "Ce lo chiedono tutti", è il monito arrivato dopo il vertice di Bruxelles, a Norimberga, dove era ospite dei cristiano-sociali.

23:58Austria: chiuse trattative. Kurz, c’è accordo governo

(ANSA) - BERLINO, 15 DIC - In Austria, le trattative fra l'Oevp del conservatore Sebastian Kurz e il Fpoe del populista di destra Heinz Christian Strache sono concluse, e i due partiti sono pronti a governare. "C'è un accordo turchese-blu", ha affermato Kurz. "Alle elezioni del 15 ottobre si è deciso per il cambiamento, e insieme vogliamo mettere al sicuro questo cambiamento", ha affermato Kurz, che ha annunciato di voler stabilire un "nuovo stile". "La nuova coalizione si impegna per una politica che risparmia nel sistema, e non a carico della gente", ha continuato il cancelliere designato che ha promesso l'abbassamento delle tasse agli austriaci. A soli 31 anni, sarà lui il cancelliere più giovane della storia del suo Paese e dell'Europa. E questo è l'esito di uno stile politico spregiudicato, con cui il giovanissimo ex ministro degli Esteri ha conquistato la leadership del partito popolare e lo ha portato progressivamente più a destra, strappando il possibile successo elettorale dei populisti di destra del Fpoe.

23:57Gerusalemme: fonti Casa Bianca, Muro parte di Israele

(ANSA) - WASHINGTON, 15 DIC - La Casa Bianca manda segnali per far sapere che vede il Muro occidentale di Gerusalemme (il Muro del pianto) come parte di Israele, alla vigilia della visita del vicepresidente Usa Mike Pence nella regione. Benche' precisino che i confini definitivi della citta' santa devono essere definiti dai negoziati israelo-palestinesi, i dirigenti della Casa Bianca contattati dall'Ap escludono fondamentalmente qualsiasi scenario che non mantenga il controllo di Israele sui luoghi sacri dell'ebraismo.

23:55Basket: Eurolega, Panathinaikos-Milano 80-72

(ANSA) - MILANO, 15 DIC - L'Olimpia ad Atene fa come Penelope ad Itaca: contro il Panathinakos tesse la tela per 15' e si costruisce un vantaggio di 13 punti (37-24), poi la disfa perdendo fluidità in attacco e consistenza in difesa fino al 80-72 che sancisce la quarta sconfitta consecutiva in Eurolega (3-9). Delusione e rimpianti si mischiano alla rabbia per un arbitraggio discusso e discutibile: con la gara in equilibrio a metà del terzo periodo viene fischiato un fallo tecnico per una simulazione molto dubbia a Theodore che costa al playmaker l'espulsione. In quel momento il Panathinaikos piazza un parziale di 7-0 che spacca in due l'incontro. Le triple di Rivers (20 punti, 6/9 da 3) e Lojeski (14, 2/4 dall'arco) e il predomino a rimbalzo di Gost (11 e 7) fanno il resto, lasciando l'AX Milano con il cerino in mano e con tanto amaro in bocca.

22:21Savoia: spoglie regina Elena tornano in Italia dopo 65 anni

(ANSA) - MONDOVI' (CUNEO), 15 DIC - Torna in Italia la salma della regina Elena di Savoia. Le spoglie della moglie di Vittorio Emanuele III, penultima Regina d'Italia, sono state trasferite oggi da Montpellier, dove è morta nel 1952 a 79 anni, al Santuario di Vicoforte, vicino a Mondovì, nel Cuneese. A darne notizia è stata la nipote Maria Gabriella di Savoia, che esprime "profonda gratitudine" al presidente Sergio Mattarella, "che fattivamente propiziò la traslazione della salma". Il trasferimento è avvenuto in gran segreto. Il Santuario già nelle intenzioni del duca Carlo Emanuele I di Savoia, a inizio Seicento, doveva diventare il mausoleo della Casa reale. Non è escluso che nelle prossime settimane qui vengano traslate anche le spoglie di Vittorio Emanuele III, morto in esilio il 28 dicembre di settant'anni fa ad Alessandria d'Egitto, dove è tuttora sepolto. "Confido che il ritorno in Patria della Salma di Elena, concorra alla composizione della memoria nazionale", è l'auspicio di Maria Gabriella.(ANSA).

21:57Salvini, Cav non è candidabile e non può fare il premier

(ANSA) - ROMA, 15 DIC - "Se la Lega prende un voto in più rispetto agli altri alleati è chiaro che sono io il premier, Berlusconi non è candidabile quindi non può essere premier. Una cosa che voglio dire è che chi vota Lega non vota governi di inciuci e questo Berlusconi lo deve aver chiaro...". Lo afferma il leader della Lega Matteo Salvini a "Zapping" su Radio1 Rai.

21:53Germania: nuovo aeroporto ‘Ber’ aprirà ad ottobre 2020

(ANSA) - BERLINO, 15 DIC - Il nuovo aeroporto della capitale tedesca 'BER', dopo ripetuti ritardi, dovrebbe entrare in funzione ad ottobre 2020. Lo ha comunicato il numero uno del consiglio di sorveglianza, Rainer Bretschneider, oggi a Berlino. I lavori sono cominciati nel 2006 e l'aeroporto avrebbe dovuto entrare in attività nel 2011. Ma i ritardi si sono accumulati e i costi sono lievitati da 2 a 6,5 mld, fino all'ultimo piano finanziario previsto per la primavera del 2018.

Archivio Ultima ora