È Piero Grasso il nuovo Presidente del Senato

ROMA – Anche per la Presidenza del Senato il Pd ha presentato, Piero Grasso, un personaggio di altissimo profilo umano e professionale. E per la coalizione di centrosinistra è arrivato il secondo successo. Grasso ex procuratore nazionale antimafia è stato eletto con 137 voti validi, 20 voti in più del suo contendente Renato Schifani (Pdl) che ne ha presi 117. Una votazione che ha portato ad una spaccatura di un’ala dei senatori 5 Stelle perché qualche consenso in più è arrivato anche da loro.

Piero Grasso, siciliano e uomo integerrimo, ha alle spalle una vita in prima linea contro i clan mafiosi. Da magistrato ha collaborato sia con Falcone sia con Borsellino e poi ha seguito il primo maxiprocesso alla mafia voluto da Antonino Caponnetto, quello che vide alla sbarra oltre 400 imputati e che si concluse con una serie di ergastoli. Tra i condannati anche Totò Riina e Bernardo Provenzano. Dall’agosto del 1999 è procuratore della Repubblica a Palermo e nel 2005 viene nominato procuratore nazionale antimafia.

Nel suo discorso d’apertura ha detto subito che intende proseguire nella ricerca della verità sulle stragi irrisolte. «Ho sempre cercato verità e giustizia – ha detto – e continuerò a cercarle da questo scranno, auspicando che venga istituita una nuova Commissione d’Inchiesta su tutte le stragi irrisolte del nostro Paese» per poi aggiungere «Ho dedicato la mia vita alla lotta alla mafia in qualità di magistrato e devo dirvi che dopo essermi dimesso dalla magistratura pensavo di poter essere utile al Paese in forza della mia esperienza professionale nel mondo della giustizia, ma la vita riserva sempre delle sorprese. Oggi interpreto questo mio nuovo e imprevisto impegno con spirito di servizio per contribuire alla soluzione dei problemi di questo Paese». Piero Grasso ha parlato di: «Giustizia e cambiamento. Questa è la sfida che abbiamo davanti. Ci attende un intenso lavoro comune per rispondere con i fatti alle domande dei cittadini che chiedono soprattutto giustizia sociale, più etica, nella consapevolezza che il lavoro è uno dei principali problemi». Non è mancato un accenno del neo Presidente ai cavalli di battaglia dei grillini che ha fatto propri: «Penso alla politica che va cambiata e ripensata dal profondo nei costi, nelle regole, nei servizi e nelle consuetudini, nella sua immagine rispondendo ai segnali che i cittadini ci mandano. Quest’aula spero diventi come una casa di vetro».

Di fronte a due personalità di rilievo come Piero Grasso al Senato e Laura Boldrini alla Camera sarà davvero difficile per Grillo mantenere la sua linea di chiusura verso un governo di centrosinistra e un’alleanza PD-Sel e M5S.

Delusi i sostenitori del Pdl che fino all’ultimo avevano sperato in un compromesso con il Pd per far convergere i voti su Schifani che, da parte sua, subito dopo lo spoglio ha salito le scale dell’Emiciclo per andarsi a complimentare con Grasso.

Ma stessa amarezza anche per i montiani che avevano votato scheda bianca.

E Napolitano conferma che le consultazioni inizieranno il 20 marzo.

 

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