Il Cav. rilancia le larghe intes

ROMA  – La linea che oggi Silvio Berlusconi esporrà a Giorgio Napolitano non cambia rispetto a quello che il Cavaliere va dicendo in maniera chiara dal giorno dopo le elezioni: per garantire stabilità serve un governo ”di concordia” che abbia nel Pdl e nel Pd gli azionisti di maggioranza. L’ex premier ne ha parlato con i suoi fedelissimi a palazzo Grazioli e poi anche con gli emissari della Lega Nord che oggi si recheranno con l’ex capo del governo all’incontro con il capo dello Stato.

Salvo sorprese dovrebbe essere proprio Berlusconi, come leader della coalizione di centrodestra, a spiegare la linea decisa al Quirinale. L’intenzione del Cavaliere è quella di ribadire al Colle la disponibilità a sostenere un governo, anche guidato da Pier Luigi Bersani, con un programma concordato insieme: ”Per uscire dalla crisi – è la convinzione – servono interventi forti e solo un governo stabile Pdl-Pd può realizzarli”.

L’ex premier, nel corso di un collegamento telefonico con Studio Aperto, sfodera toni allarmisti per spingere nella direzione delle larghe intese:

– Siamo molto preoccupati perchè la situazione economica e sociale del nostro Paese è drammatica. Continuano ad aumentare i disoccupati, chiudono le imprese e le famiglie non arrivano alla fine del mese.

Ovviamente, l’ex capo del governo metterà sul tavolo delle consultazioni una seconda opzione e cioè offrire l’appoggio anche ad un ‘esecutivo del Presidente’ (l’idea che sia Pietro Grasso non dispiace per nulla a palazzo Grazioli) sempre a precise condizioni. In caso di diniego da parte del Pd, la strada per il Cavaliere rimane quella del ritorno al voto il prima possibile.

Berlusconi coglierà l’occasione, come ormai ripete da giorni, per denunciare ”l’occupazione militare dei vertici istituzionali da parte del Partito Democratico”. Certo la sede non è quella opportuna ma non è escluso che con il Capo dello Stato, il Cavaliere tocchi il tema del futuro presidente della Repubblica. La richiesta è sempre la stessa: non essere esclusi dalle trattative, visto il risultato ottenuto alle elezioni. Ed è proprio quella che viene considerata una ”forzatura” dei Democratici il pretesto che Berlusconi userà con il Capo dello Stato per spiegare la decisione di manifestare sabato a piazza del Popolo. Una kermesse ‘tutti con Silvio’ che nell’intenzione dell’ex capo del governo rappresenta la ripresa della campagna elettorale.

La richiesta è quella di una mobilitazione di massa per portare a Roma più militanti possibili. I dati definitivi non ci sono ma da via dell’Umiltà fanno sapere che per sabato sono attesi, oltre agli autobus organizzati in ogni Regione, anche 4 treni speciali. La mobilitazione sarà anche via web con dirette streaming e twitter.

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