MORTE MENNEA. Da Rogge a Buffon, lo sport piange il campione

Pubblicato il 21 marzo 2013 da redazione

ROMA – Pietro Mennea, divenuto campione senza aver ricevuto in dono da madre natura un talento innato pari a quello dei grandi velocisti di colore. Ma proprio questo rende le sue imprese sportive ancora più grandi. Perché costruite con sacrificio, dedizione agli allenamenti, forza di volontà. E’ questo il tratto che emerge con più forza dai commenti alla scomparsa del campione olimpico. Le parole del presidente del Coni, Gianni Malagò, non sfigurerebbero come epitaffio per sintetizzano l’immagine che il campione di Barletta lascia di sé: “Non era un superuomo, ma é riuscito in imprese che hanno fatto la storia dello sport”.

“Un atleta prestigioso e anche dirigente di valore. Lascia un grande vuoto nel movimento olimpico” commenta il presidente del Cio, Jacques Rogge.

Si commuove parlandone il professor Carlo Vittori, il tecnico che lo seguì nei primi passi: “Pietro ha tracciato la via metodologica del training. Ha dimostrato che, allenandosi in maniera meticolosa, poteva migliorare, smentendo che un velocista possa lavorare poco, magari solo perché talentuoso. Le doti che gli riconosco sono impegno e testardaggine: era davvero un martello pneumatico”.

Ammirazione e affetto trapelano dalle parole di quanti lo sfidarono sulle piste di atletica. Come Valeri Borzov, ex olimpionico sovietico nei 100 e nei 200 metri: “Tutta la mia carriera è stata legata al suo nome, compresa la popolarità in Italia”. “Il mio più grande rivale”.

Così il britannico Allan Wells ricorda Mennea, che lo batté di due centesimi alle Olimpiadi di Mosca, dove l’azzurro vinse l’oro nei 200. “E’ stata la mia fortuna avere un avversario così forte perché mi ha costretto a migliorarmi”.

“Splendido, scontroso, irriducibile e irripetibile stajanovista” lo tratteggia Eddy Ottoz, bronzo dei 110 metri ostacoli a Città del Messico. Con Livio Berruti furono anche attriti. L’amore per lo sport era lo stesso, ma interpretato in modo diametralmente opposto. “Per lui l’atletica era un lavoro, io volevo divertirmi; lui era pragmatico, io idealista. Il nostro è stato uno scontro, come tra Platone e Aristotele – dice l’oro nei 200 ai Giochi di Roma ’60 – Scompare un asceta dello sport, interpretato sempre con ferocia, volonta’, determinazione”.

Maurizio Damilano, suo compagno di stanza alle Olimpiadi di Mosca ‘80, dice addio ad “uno dei più grandi riferimenti nella storia dell’atletica. Ha saputo dare una svolta al nostro mondo. Sono sconvolto, ci eravamo sentiti poco prima di Natale e non aveva lasciato trapelare nulla della sua salute”. “Il ricordo di Pietro è quello di un ragazzo che faticava con me – dice Sara Simeoni, ex primatista mondiale del salto in alto – sulla pista di Formia. Aveva una tenacia incredibile, i risultati ottenuti sono la logica conseguenza di questa sua grande volontà di arrivare dove altri non sarebbero arrivati”.

Ma alla morte di Mennea dedicano un pensiero anche sportivi di altre discipline. Per il Ct della nazionale di calcio, Cesare Prandelli, era un simbolo “del Sud che tutti noi italiani abbiamo dentro”. “Ha sventolato alto il tricolore in tutto il mondo” ricorda il portiere azzurro Gigi Buffon su twitter. “Quante volte da piccoli abbiamo detto ‘corro veloce come Mennea?’ Addio a un grande campione”: anche Alessandro Del Piero affida al social network il suo omaggio. Per la tennista Flavia Pennetta “é scomparso il più grande atleta italiano di sempre”. “Sgomento e profonda tristezza” sono i sentimenti di Josefa Idem, senatrice PD e campionessa olimpionica della canoa.

Ultima ora

17:49Papa:mantenere domenica senza lavoro,siamo figli non schiavi

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - "Alcune società secolarizzate hanno smarrito il senso cristiano della domenica illuminata dall'Eucaristia", ha denunciato papa Francesco in udienza generale. "E' necessario ravvivare questa consapevolezza, per recuperare il significato della festa, del riposo che ristora l'anima e il corpo", ha detto, ricordando che il Concilio ha voluto ribadire che "la domenica è il giorno di festa primordiale che deve essere proposto e inculcato alla pietà dei fedeli, in modo che divenga anche giorno di gioia e di astensione dal lavoro". "L'astensione domenicale dal lavoro non esisteva nei primi secoli: è un apporto specifico del cristianesimo - ha sottolineato Francesco -. Per tradizione biblica gli ebrei riposano il sabato, mentre nella società romana non era previsto un giorno settimanale di astensione dai lavori servili. Fu il senso cristiano del vivere da figli e non da schiavi, animato dall'Eucaristia, a fare della domenica - quasi universalmente - il giorno del riposo".

17:21Calcio: Inzaghi, Lazio si sfoghi con Cittadella

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - "I fatti accaduti sono fuori dal mondo, spero che chi di dovere prenda i giusti provvedimenti". Simone Inzaghi torna così sui torti arbitrali subiti in Lazio-Torino. Alla vigilia dell'ottavo di finale di Coppa Italia contro il Cittadella, il tecnico avverte: "Adesso dobbiamo cercare di trasformare questa grande ingiustizia subita in ferocia. Sfogare tutto quello che c'è successo in campo, contro il Cittadella ci saranno delle insidie". Fatti come quelli di Lazio-Torino e un utilizzo del Var che la Lazio lamenta essere stato sempre a sfavore "sono cose che non dovrebbero capitare. Da oggi non parlerò più di cose del genere, poi sono altri che dovrebbero farsi sentire. Io già l'ho fatto dopo le partite con Roma, Fiorentina, Sampdoria e Torino". A Burdisso, che aveva smentito il ds Tare e Parolo sottolineando di non aver mai detto all'arbitro Giacomelli di non essere stato toccato da Immobile, Inzaghi replica: "Sono cose che capitano. Burdisso è un giocatore forte in campo, si è lasciato andare".

17:19Calcio: Pordenone, Colucci “torniamo al nostro mondo”

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - "C'erano tanti dei miei che piangevano, ho detto loro di alzare la testa e tornare al mondo che ci appartiene. In questa professione - ne parlo da pseudo allenatore e da ex giocatore - si vive anche di soddisfazioni, come aver messo in difficoltà una squadra come l'Inter con grande umiltà". Si esprime così l'allenatore del Pordenone, Leonardo Colucci, dopo l'eliminazione in Coppa Italia, ai rigori, contro l'Inter. "Oggi un mio amico mi diceva che non capitava da nove anni che l'Inter non segnasse un gol in Coppa Italia in casa. Poi c'è dell'altro, a un certo punto ieri nei tre cambi che ha fatto Spalletti sono entrati 250 milioni di euro in campo, nei miei tre cambi sono entrati 250mila delle vecchie lire. E' lì che c'è poesia e romanticismo nello sport. Sono entrati tre giocatori al livello mondiale e i ragazzi sono stati bravi a portarla fino ai rigori".

17:16Rifiuti: traffico illecito, perquisite 7 aziende

(ANSA) - FIRENZE, 13 DIC - Scoperta dai carabinieri forestali un'organizzazione specializzata nel traffico di rifiuti speciali pericolosi, tra cui rottami ferrosi e rifiuti legati al comparto delle acciaierie. Nell'inchiesta, condotta dalla Dda di Firenze, risultano coinvolte 7 imprese e indagate 13 persone, accusate di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti. Perquisizioni e ispezioni sono state effettuate in Campania, Lombardia, Liguria, Lazio, Puglia, Lazio e Toscana. I rifiuti oggetto dell'inchiesta, si spiega in una nota dei carabinieri forestali, sono "rifiuti ferrosi rottami e rifiuti legati al comparto delle acciaierie (dichiarati illecitamente come materie prime secondarie o come rifiuti non pericolosi) provenienti anche dall'estero". Tra le aziende perquisite anche l'Ilva, ma l'azienda secondo quanto precisato da fonti investigative, non risulta tuttavia al momento indagata.

17:16‘Zuppa con cannabis’, la Procura di Milano apre inchiesta

(ANSA) - MILANO, 13 DIC - La Procura di Milano ha aperto un fascicolo con l'ipotesi di detenzione di sostanze stupefacenti, a carico di ignoti, sulla vicenda di una donna e due bambini di 4 e 6 anni intossicati dal Thc, il principio attivo della cannabis, dopo avere ingerito un minestrone di verdure e carne, sabato scorso a Milano. Il pm Cristian Barilli, titolare dell'inchiesta, ha convalidato per accertamenti il sequestro della 'zuppa' in cui sarebbe stata contenuta la sostanza, responsabile degli effetti psicotropi di hashish e marijuana. La famiglia, originaria dello Sri Lanka, ha iniziato ad avere i primi sintomi (crampi, nausea, vomito) poco dopo il pranzo sabato scorso a Milano. Poco dopo è stata trasportata in ospedale al San Paolo, poi i bambini sono stati trasferiti alla De Marchi. Anche se ora tutti sono stati dimessi dall'ospedale, il procuratore capo Ciro Cascone e il pm Michela Bordieri hanno disposto accertamenti per la tutela dei minori.

16:55Corteo Roma:divieto caschi-fumogeni, controlli a borse

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - Divieto di indossare caschi e indumenti per travisarsi, e fumogeni, compresi artifici pirotecnici. Controlli su persone, borse e zaini lungo tutto il tragitto della manifestazione. Queste le misure di sicurezza messe in atto per il corteo pro migranti previsto per sabato a Roma. La questura teme infiltrazioni di frange violente. La Questura ribadirà il divieto di portare oggetti contundenti, mazze di ogni tipo, materiale o vestiario idoneo al travisamento, artifizi pirotecnici o esplosivi. Previsti anche controlli alle stazioni ferroviarie, nei caselli autostradali e nelle principali vie consolari. Per tutto il percorso delicato i controlli saranno ripetuti su persone, zaini, borse. L'afflusso dei manifestanti "sarà disciplinato dalle forze dell'ordine". Alla manifestazione è prevista la partecipazione di 15mila persone e la Questura teme "l'arrivo di estremisti". Il corteo, che partirà alle 14, si snoderà da piazza della Repubblica a Piazza del Popolo.

16:48Sci: Vidovic vince slalom Coppa Europa a Obereggen

(ANSA) - BOLZANO, 13 DIC - Il croato Matej Vidovic si é aggiudicato lo slalom di Coppa Europa di Obereggen. Al 24enne, in lizza già dopo la prima manche, é bastato il 20/o tempo per staccare l'austriaco Marc Digruber e l'appena 20enne francese Noel Clement. Dopo i due piazzamenti top 10 nei primi due slalom di Coppa Europa a Fjatervaalen in Svezia ora Vidovic ha all'attivo anche il trionfo a Obereggen e lo si vedrà presto in Coppa del Mondo. Il miglior tempo nella seconda manche lo ha fatto segnare il 22enne azzurro Federico Liberatore. 30/o dopo la prima manche ha sfruttato al meglio la possibilità di poter aprire la seconda manche e ha migliorato notevolmente il suo piazzamento - ha chiuso lo slalom in ottava posizione, risultando il migliore degli azzurri. Il secondo azzurro in 12/a posizione é stato il bolzanino Riccardo Tonetti, praticamente sulla sua pista di casa, considerato che ha imparato a sciare proprio a Obereggen.

Archivio Ultima ora