Bersani va avanti. Il Colle guarda ai numeri

ROMA  – Bersani non demorde e pensa anche di andare fino in fondo chiamando il Parlamento al voto su un suo ancora ipotetico governo.

– Dipende tutto da lui, da cosa dirà giovedì al presidente: noi l’aspettiamo – ribadiscono al Quirinale. Il presidente della repubblica attende silente la fine delle consultazioni di Pier Luigi Bersani registrando ogni piccolo segnale di movimento del quadro politico e preparando con cura eventuali passi successivi. Che ci potrebbero essere ed anche in tempi rapidi, certamente pre-pasquali.

L’obiettivo, per il Colle, rimane quello di dare un Governo con una maggioranza certa all’Italia, che possa tranquillizzare i mercati, prendere misure economiche e fare almeno la riforma della legge elettorale. E cresce anche in Parlamento il partito del ‘piano B’, in caso di fallimento del tentativo Bersani. Un governo di scopo o del presidente, poco conta il nome, guidato da una personalità istituzionale, autorevole e lontana dal mondo della politica. Ad esempio un ex presidente della Corte costituzionale. I nomi illustri non mancano: da Valerio Onida a Gustavo Zagrebelsky, solo per citare due figure.

Intanto il segretario del Pd più che vedere sembra avvertire alcuni movimenti.

– Rimangono difficoltà ma si continua a lavorare anche perchè mi pare si cominci a comprendere meglio qual è la nostra proposta – ha sintetizzato in serata.

Ma M5S continua a chiudergli ogni porta; anche con durezza come ha fatto la capogruppo della Camera, Roberta Lombardi.

– Neanche se si butta ai miei piedi e mi implora di dargli un lavoro.. gli daremo la fiducia – ha assicurato.

Il Pdl insiste sulle larghe intese ma con Angelino Alfano continua a confermare che non appoggerà questo governo Bersani se non cambia linea. Il Quirinale, come se non bastasse la crisi, è stato decisamente impegnato a gestire un nuovo focolaio del tutto inaspettato: le dimissioni del ministro degli Esteri Giulio Terzi come epilogo della brutta vicenda dei due fucilieri. Il malumore del Quirinale non ha tardato a manifestarsi con una nota che ha definito ”irrituali” le dimissioni di Terzi comunicate nel gelo dell’aula della Camera.

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