Rossi pensa già al Qatar: “Punto a salire sul podio”

Pubblicato il 26 marzo 2013 da redazione

ROMA – Finiti i test è già aria da mondiale. La stagione invernale del motociclismo si è ufficialmente conclusa a Jerez de la Frontera: i numeri uno prima del via ufficiale sono certamente quelli della Honda, incisivi nei due test ufficiali della Malaysia e in in quello privato del Texas, ma in Spagna si è visto ancora una volta il potenziale di Valentino Rossi e della Yamaha.

La coppia che è tornata insieme dopo due anni di pausa, quelli del fallito matrimonio con la Ducati, è più affiatata che mai. La nuova M1 ha tra i suoi punti forti un ottimo telaio e una splendida guidabilità, mentre manca un po’ di motore rispetto all’altra giapponese. Ma tanto basta a Rossi per farsi notare nella tre giorni di Jerez, arrivando a staccare il primo tempo nella seconda giornata con il sole e il secondo riferimento assoluto in 1.39.525. Consola il fatto che, davanti a tutti, ci sia un’altra Yamaha, quella del privato Cal Crutchlow. L’inglese dispone di una versione 2012, lievemente aggiornata, mentre Valentino insieme al suo compagno di squadra, Jorge Lorenzo, hanno già una 2.0 della ufficiale.
In Spagna, infatti, i due ufficiali Yamaha hanno ricevuto un nuovo telaio che a quanto pare dovrebbe migliorare ancora le qualità della moto giapponese.

“Ho ancora qualche dubbio sul telaio – ha detto Rossi – perché non ho potuto provarlo a fondo nel terzo giorno in Spagna, per questo forse in Qatar userò la versione normale della mia moto, poi ci torneremo sopra con calma e vedremo”.

La mente di Rossi è già in Qatar. Nella notte del 7 aprile, infatti si correrà sul circuito di Losail, il primo Gp della stagione 2013.

“In Qatar – ha detto Rossi – sarà più dura che a Jerez, ma penso che potrò essere abbastanza competitivo. Mi basterebbe essere davanti con Lorenzo e con le Honda per battagliare per il podio”. Ma tutti preferiscono volare basso. “Sarà importante il campionato – ha detto Rossi – con le gare vere, ogni volta è una prova anche se ho vinto 9 mondiali e 105 gare, sono sempre sotto esame, forse anche più degli altri. Anche se un turno di prove non va bene divento subito vecchio, ma questo è lo sport”.

In Qatar, dunque, le luci si accenderanno su un mondiale finalmente interessante. Oltre a Rossi, motivato più che mai a dimostrare di non essere un pilota troppo vecchio per battagliare con i piloti della scuola spagnola, ci saranno anche loro, i fortissimi Lorenzo, Dani Pedrosa e Marc Marquez. Con questi tre piloti si riformeranno i “fantastici 4” con il giovane Marquez a prendere quello che fu il posto di Casey Stoner. Marquez in Qatar lo scorso anno vinse la prima gara della Moto2, pensare a una cosa del genere anche per la classe regina non è poi una cosa così assurda. Ma sulla sua strada non avrà solo Rossi, che già lo stima, ma ci saranno soprattutto Pedrosa e Lorenzo, che di farsi battere dall’ultimo arrivato (in ordine cronologico) sulla scena della MotoGP non hanno nessuna voglia.

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