Eurogruppo spaccato sul modello di salvataggio

BRUXELLES  – Il salvataggio di Cipro spacca i vertici dell’Eurozona: mentre la Merkel difende il piano che riscrive da zero il sistema bancario dell’isola, l’ex-presidente dell’Eurogruppo Juncker accusa l’attuale presidente Dijsselbloem di aver avviato un discorso pericoloso che lega banche, pil e rischio Paese.

Il Lussemburgo, 500mila abitanti e uno dei sistema bancari più grandi d’Europa, è toccato in prima persona dalle parole dell’olandese: le sue banche valgono 22 volte il suo pil (dati Bce) grazie a tasse basse e regole soft. Ma non è solo una schermaglia tra ‘Mr.Euro’: oggi viene fuori anche un documento Ue che riafferma che il ‘modello Cipro’ è unico, e non sarà replicato come invece suggeriva Dijsselbloem.

Juncker prende ufficialmente le distanze dal suo successore, dopo la controversa intervista in cui giudicava ”sovradimensionati” quei sistemi bancari troppo più pesanti del prodotto interno lordo del loro Paese. Dijsselbloem partiva dal caso di Cipro, le cui banche erano sette volte il suo pil, e poi nominava Lussemburgo e Malta, altri due Paesi considerati ‘squilibrati’ visto che basano le proprie economie in buona parte sulle banche.

Ma Juncker non ci sta a far passare il suo come un Paese ‘a rischio’.

“Sono preoccupato dalle recenti dichiarazioni in cui sistemi bancari vengono giudicati in base al pil e vengono quindi accusati di porre rischi alla sostenibilità economica e di bilancio, la proporzionalità di un settore finanziario non può essere determinata correlando la sua grandezza al pil”, ha scritto oggi in un comunicato del governo. E precisa: il Lussemburgo ha un sistema finanziario ”sofisticato e diversificato, con un efficiente sistema di supervisione e rigido rispetto degli standard internazionali”.

In pratica, quello che non aveva Cipro, che per Juncker era ”strutturalmente squilibrato”. Anche Malta non ha preso bene i commenti di Dijsselbloem:

– Gli asset delle banche maltesi sono appena sotto il 300% del pil, cioè normali per gli standard internazionali, e abbiamo pochissima esposizione ai titoli dei Paesi sotto salvataggio, a differenza di Cipro che era piena di titoli greci – ha detto il governatore della Banca centrale di Malta Josef Bonnici.

E mentre anche la Slovenia, considerato il prossimo Paese a rischio, dice che ce la farà da sola, la Germania difende la nuova guida dell’Eurogruppo: il piano per Cipro è ”un risultato anche del suo presidente”, ha detto il portavoce del governo tedesco, rinnovando così pieno appoggio all’olandese che Berlino ha fortemente voluto a capo dell’Eurozona.

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