L’ira di Monti contro Terzi: “Ha altri fini”

Pubblicato il 27 marzo 2013 da redazione

ROMA  – ”Il vero obiettivo di Giulio Terzi è un altro e si vedrà presto. Sono stupefatto da quello che ha fatto e da quello che non ha fatto”. Mario Monti va in Parlamento a riferire sui marò e sulle dimissioni del ministro degli Esteri e non nasconde tutta la sua irritazione per quel gesto ”inconsueto” piovuto come un macigno sull’ultima coda, già non facile, del suo mandato.

Ma anche e forse soprattutto sul suo ‘dopo governo’. Un mandato dal quale ”non vede l’ora di essere sollevato”, è lo sfogo del Professore alle Camere di fronte al fuoco di fila del centrodestra che chiede anche le sue dimissioni dopo quelle dell’ormai ex responsabile della diplomazia.

“Rispondo solo alla mia coscienza”, replicherà poco dopo Terzi, postando su Facebook la sua difesa che suona come un contrattacco: ”Non c’è nessuna finalità personale” nelle mie dimissioni, scrive sul social network, rinviando ”al mittente” quella frase del Professore che interpreta il suo gesto come una prossima discesa in politica interna. Ma non solo: l’ambasciatore, sparito dai radar il giorno dopo il clamoroso gesto in aula, smentisce anche le ”accuse di aver informato la stampa con eccessivo anticipo” sulla decisione – poi revocata – di non rimandare i marò in India. E, ancora, rivendica la sua decisione di annunciare l’addio in Parlamento: un atto ”irrituale”, lo aveva bollato il Quirinale; un ”atto che ritengo legittimo in democrazia”, è invece la lettura di Terzi.

Quello che già l’altro ieri era apparso come un vero e proprio strappo con il premier ed il governo diventa così battaglia in Parlamento. E non solo tra Mario Monti e Giulio Terzi, ma anche tra il governo dimissionario e quel centrodestra che per un anno lo aveva sostenuto: molti i banchi pidiellini vuoti sia alla Camera che a Palazzo Madama (dove erano assenti anche molti senatori M5S) durante l’informativa del Professore. Mentre l’attacco più virulento lo sferra Renato Brunetta.

– Lei ora può anche dimettersi visto che lo avrebbe fatto se non l’avesse dissuaso il Capo dello Stato pur di occupare lo scranno più alto del Senato –  tuona il capogruppo azzurro a Montecitorio, parlando di una ”tragedia”, quella dei maro’, ”figlia del tradimento morale di un mandato che questo Parlamento aveva affidato al suo governo”.

E Maurizio Lupi rincara la dose con la frase ”chiedendole di far rispettare il regolamento” contro ”parole sconvenienti”. Anche Ignazio La Russa – l’esponente di Fratelli d’Italia che ieri aveva aperto uno spiraglio a una candidatura di Terzi – attacca a testa bassa.

– La conduzione del caso dei due fucilieri, culminata con le dimissioni del ministro, credo sia la goccia che fa traboccare il vaso – afferma -. Monti dovrebbe interrogarsi non solo sulla necessità di dimettersi da premier ma anche da senatore a vita.

Dai banchi del Pd, invece, Enrico Letta stigmatizza il gesto di Terzi che ”ha fatto macerie delle nostre istituzioni”.

– Non hanno guadagnato nulla i due marò, le loro famiglie, il prestigio e l’orgoglio del nostro Paese e i militari italiani – commenta. Un copione girato in una giornata gia’ difficilissima sul fronte politico delle consultazioni, mentre le famiglie dei marò insistono sulla necessità di far rientrare i due fucilieri.

– Preferiamo non entrare nel merito delle questioni politiche, noi vogliamo che tutto venga focalizzato sulla collaborazione per riaverli a casa – implora la moglie di Salvatore Girone, Vania Ardito. Un obiettivo che, torna a ripetere Monti, è quello del governo, la cui priorità è la loro ”dignità, incolumità e sicurezza”.

Il premier non si sbilancia – la ”prudenza deve accompagnare qualsiasi valutazione” – ma spiega alle Camere che ”negli ultimi giorni è stato avviato un dialogo politico e un percorso verso una soluzione rapida”. Con un paese, l’India, che aveva mostrato chiusure e con il quale decisioni diverse da ”quella presa avrebbero comportato contrapposizioni frontali”.

Anche sul piano economico e di ”isolamento internazionale”, aggiunge riferendo di aver avuto notizia da Staffan De Mistura (nominato insieme a Marta Dassù, viceministro alla Farnesina) che i Brics – di cui Delhi fa parte – stavano già prendendo in considerazioni misure contro l’Italia. La decisione di rimandare i due fucilieri a New Delhi, con le necessarie ‘rassicurazioni’ sul loro trattamento e sull’esclusione della pena di morte, è stata ”difficile ma necessaria” per la ”credibilità dell’Italia, dell’uniforme che indossano con giusto orgoglio e per consentire di riportare il caso nell’alveo della controversia tra due Stati sovrani”. Ma niente ”scambi o accordi riservati”, assicura, ”respingendo con forza anche qualsiasi illazione su possibili interessi economici” che abbiano ”influenzato” il governo.

Ultima ora

10:06Gambia: ultimatum a Jammeh, lascia o intervento truppe

(ANSA) - DAKAR, 20 GEN - Il presidente sconfitto del Gambia, Yahya Jammeh, dovrà lasciare il Paese di sua spontanea volontà entro mezzogiorno ora locale (le 13:00 in Italia) o sarà costretto ad andarsene con la forza: lo ha detto Marcel Alain de Souza, presidente dell'Ecowas, l'organizzazione che raggruppa i Paesi dell'Africa occidentale. Le truppe dell'Ecowas sono entrate in Gambia ieri sera, dopo il giuramento del presidente eletto Adama Barrow nell'ambasciata gambiana del vicino Senegal.

09:23Trump: viaggio e’ iniziato, voglio cambiamento reale

(ANSA) - NEW YORK, 20 GEN - "Il viaggio e' iniziato, e' iniziato 18 mesi fa. Quello che voglio e' un cambiamento reale": cosi' Donald Trump intervenendo nel corso del concerto inaugurale. "Voglio unire il Paese e fare l'America di nuovo grande. Grande per tutti".

08:44Messico: ‘El Chapo’ estradato in Usa, in volo per NY

(ANSA) - CITTA' DEL MESSICO, 20 GEN - Joaquin 'El Chapo' Guzman, ex signore della droga messicano, è stato estradato verso gli Usa dove deve rispondere di accuse legate al narcotraffico. Lo ha annunciato il governo messicano, che lo ha trasferito all'aeroporto di Ciudad Juarez, dove è stato preso in consegna da agenti Usa. Funzionari statunitensi hanno confermato che l'ex capo del cartello di Sinaloa è atterrato in un aeroporto di periferia, dove lo aspettava una colonna di suv per portarlo via. Passerà la notte in una prigione di New York, prima della comparizione prevista oggi in un tribunale federale di Brooklyn. L'ex boss dei narcos si è reso protagonista di due arresti e altrettante fughe avventurose, fino a quando non è stato preso per la terza volta.

00:40Ovazione per Trump a concerto inaugurale

(ANSA) - NEW YORK, 19 GEN - Ovazione per Donald TRump all'ingresso al Lincoln Memorial, dove è in corso il concerto per l'inaugurazione. Dal pubblico si è alzato il coro 'Trump, Trump'. Il presidente eletto è arrivato mano nella mano con Melania al Lincoln Memorial. Un ingresso sulle note dei Rolling Stones, 'Heart of Stone'. Trump e Melania, sorridenti, hanno salutato il pubblico e hanno preso posto nel palco d'onore, in prima fila a fianco a Ivanka e Jared Kushner.

22:39Moda: Pitti Bimbo, Trussardi Junior partner di Brave Kid

(ANSA) - FIRENZE, 19 GEN - Debutta oggi a Pitti Bimbo 84 la prima collezione Trussardi Junior prodotta e distribuita in licenza mondiale da Brave Kid, azienda del gruppo Otb di Renzo Rosso. "Abbiamo trovato in Brave Kid il partner ideale in grado di rappresentare al meglio i valori Trussardi nell'ambito del kidswear", dice Tomaso Trussardi, Ad del gruppo. La collezione, da 4 a 14 anni, propone una versione mignon dei codici di stile dell'azienda fondata a Bergamo nel 1911: dettagli con l'iconico levrieo, stampe floreali, loghi all over. E' un total look completo, con cappottino, bomber in pelle, piumini bi-color, completi di felpa, gilet, giubboni di nylon, T-shirts.

22:11Poliziotto cede mitraglietta a pregiudicato, due in carcere

(ANSA) - LECCE, 19 GEN - Un poliziotto in servizio alla Questura di Lecce è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria, trasferito in carcere e sospeso dal servizio per aver rubato un'arma da guerra, una pistola mitraglietta Beretta M12, custodita nell'armeria della Questura, cedendola ad un pregiudicato di Merine, frazione di Lizzanello (Lecce), arrestato per detenzione illegale di arma da guerra. La mancanza dell'arma è stata scoperta durante una verifica in armeria e l'indagine interna è scattata immediatamente. L'agente sospettato ha subito ammesso le proprie responsabilità e di aver ceduto l'arma ad un pregiudicato di Merine, nella cui abitazione è stata trovata. Il poliziotto dovrà rispondere di furto e detenzione illegale di arma da guerra. Il questore di Lecce, Pierluigi D'Angelo: "E' un episodio di estrema gravità che ci addolora profondamente, ma è significativo che a portarla alla luce ed a sventare il tentativo siano stati altri poliziotti e che la struttura sia stata in grado di reagire tempestivamente".

22:11Polemica su spettacolo transgender, Arcigay invita assessore

(ANSA) - VENEZIA, 19 GEN - Ha scatenato una polemica in Veneto la programmazione il 7 marzo prossimo al teatro Astra di Vicenza dello spettacolo "Fa'afafine-Mi chiamo Alex e sono un dinosauro", lavoro del regista siciliano Giuliano Scarpinato il quale racconta la storia di un bambino che non ha ancora deciso se essere maschio o femmina, o meglio, vorrebbe essere tutti e due. L'Arcigay di Vicenza ha ringraziato l'assessore regionale veneto Elena Donazzan (Fi), che ieri aveva inviato una lettera al ministro dell'istruzione, Valeria Fedeli, chiedendole di non consentire alle scuole di proporre lo spettacolo sul bambino transgender. "Ringraziamo l'assessore regionale Elena Donazzan per la notevole visibilità offerta a "Fa'afafine-Mi chiamo Alex e sono un dinosauro'" scrive l'Arcigay, che invita l'esponente regionale a vedere assieme lo spettacolo, disposto ad offrirle il biglietto di ingresso. (ANSA).

Archivio Ultima ora