Comites Hannover, il Console Ceprini incontra gli anziani

HANNOVER  – Il Club degli Over 60 di Hannover nella riunione mensile nella sede del Comites, alla presenza del Presidente Giuseppe Scigliano, sabato scorso 6 aprile, ha incontrato il Console Generale Gianpaolo Ceprini, per parlare con lui dei tanti problemi con i quali la terza età deve convivere. Problemi per i quali l’assistenza dei servizi consolari è importante, se non vitale in molti casi.

Questo gruppo è stato costituito nel 2005 dal Signor Luigi Gallinaro, attualmente presidente dell’associazione, e dal presidente del Comites Scigliano, attualmente presidente onorario. Quest’ultimo, grazie all’appoggio politico avuto da Raimund Nowack, è riuscito ad avere una stanza gratuita dal Comune di Hannover presso il centro culturale Freizeitheim Vahrenwald, dove tuttora ogni venerdì si incontrano non solo per aggiornarsi ma anche per passare del tempo insieme e solidarizzare reciprocamente.

In ogni caso, spesso, molti vengono aiutati ad uscire dall’isolamento e si appoggiano sia alla città di Hannover dove Gallinaro è riconosciuto come Seniorenbeirat (consiglio degli anziani) sia al Comites locale, di cui Gallinaro è membro attivo all’interno della commissione anziani.

Il Club anni 50, grazie all’ottimo lavoro del presidente, è sotto il patrocinio del Kommunal Seniorenservis del Comune di Hannover: ciò fa sì che i membri siano seguiti da una pedagogista che spesso si reca alle sedute per assisterli e consigliarli.

A fare gli onori di casa, sabato scorso, sono stati Gallinaro e Scigliano: quest’ultimo, in particolare, ha invitato i presenti a voler rappresentare al Console Generale le tante problematiche per le quali egli spesso si fa portatore presso gli uffici del Consolato.

Diversi i punti sollevati, spiega oggi Scigliano, tra cui quello dell’assistenza, divenuta negli anni essenziale per gli anziani, perché non sempre la pensione è sufficiente a fare fronte a tutte le esigenze quotidiane.

Purtroppo, per molti di loro la pensione non è elevata avendo lavorato in anni in cui, pur di avere lavoro, erano costretti ad assunzioni in nero e questo ha comportato versamenti contributivi insufficienti a costituire una buona pensione. Di conseguenza, ora non sempre riescono a sbarcare il lunario a fine mese.

La principale lamentela, riporta Scigliano, “è stata nei confronti della totale assenza di attenzione, spesso accompagnata da scortesia, da parte dell’addetto dell’ufficio consolare a queste loro richieste di aiuto”.

Il Console Generale, dopo aver ascoltato ogni singolo caso, ha assicurato il suo interessamento, spiegando nel contempo che a seguito delle note difficoltà di bilancio lo Stato italiano pur avendo aumentato il finanziamento per questa specifica voce non ha potuto tuttavia assegnare una somma sufficiente a poter coprire tutte le richieste che arrivano, tra cui quelle dei nuovi emigrati che si stanno facendo numerose e preoccupanti.

Il Presidente del Comites ha fatto notare che in passato è stato lo stesso consolato a chiedere somme insufficienti al fabbisogno del territorio al Ministero e quindi per i cittadini poveri della circoscrizione c’è stata una doppia penalizzazione. Scigliano ha quindi invitato il Console a chiedere, per il prossimo anno, almeno 50.000 Euro.

Si è parlato poi di assistenza ed anche di programmi formativi. Interessante l’iniziativa proposta dal Console Generale e che verrà sviluppata con la Città di Hannover per favorire l’utilizzo degli anziani presso le scuole sia per assistenza, sia per illustrare agli alunni i mestieri che essi hanno svolto durante gli anni passati. Mestieri che la tecnologia sta via via facendo sparire, ma che rappresentano tuttavia la storia della Germania.

Questa proposta è stata apprezzata sia da Scigliano che da Gallinaro perchè il Comites da anni sta cercando di realizzare tale iniziativa. Voglia di vivere e di essere ancora utili: “noi ci siamo ancora”, in sostanza, il messaggio che gli over 60 hanno voluto dare alle istituzioni. Numerose le proteste contro le procedure varate dall’INPS sulle dichiarazioni per l’esistenza in vita che li costringe a dover fare una serie di documenti per ricevere le magre pensioni italiane.

Gli anziani, sottolinea Scigliano, “hanno anche ringraziato il Console Generale per tutte le informative che ha diffuso e per aver favorito la creazione di uno sportello apposito per accelerare queste procedure. Malgrado ciò, però, alcuni presenti hanno fatto notare che l’addetto consolare a tali mansioni si è rifiutato di far loro un certificato di esistenza in vita spedendoli, spesso con toni poco garbati, agli appositi uffici tedeschi”. Il pranzo sociale al quale ha preso parte sia il Presidente del Comites che il Console Generale è proseguito con il canto dell’inno nazionale da parte degli over 60 dedicato al Presidente della Repubblica.

In chiusura, Scigliano ha reso partecipe dell’attuale situazione politica in Italia criticando duramente i partiti che ormai sono diventati “ciechi e fuori dalla realtà”.

Per Scigliano, i partiti “hanno perso completamente il contatto con le esigenze del popolo che dicono di voler rappresentare e specialmente con chi vive all’estero. I Comites sono in carica dal lontano 2004 e non si intravede nessuna volontà di farli rinnovare decretandone di fatto la morte. Nessun ricambio dunque e per risparmiare addirittura hanno pensato di far votare, alle prossime elezioni, solo per via telematica. Cosa assurda, scandalosa e contro ogni principio di democrazia”.

Concludendo, Scigliano sottolinea come quella di sabato sia stata “una giornata particolare nella quale, a loro dire, gli anziani presenti finalmente hanno avuto il piacere di non sentirsi dimenticati dal Console Generale che hanno sentito vicino ai loro problemi e forse, come ha detto Gallinaro, “è iniziata una nuova era qui ad Hannover perché grazie al Presidente del Comites ed al Console Generale qualcuno ci ascolta” ringraziando il primo per aver difeso a spada tratta le loro istanze in tutti questi anni ed il secondo che ha promesso di aprire le porte per favorire gli anziani nelle richieste amministrative”.

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