Louvre: porte chiuse per 24 ore

Pubblicato il 10 aprile 2013 da redazione

PARIGI – Troppi furti ed insulti, il Louvre ha ieri chiuso i battenti per 24 ore. Riaprirà oggi, con i controlli aumentati, come chiesto – ed ottenuto – dai sindacati.

– Ci sono giorni in cui andiamo a lavorare con la paura addosso – racconta un dipendente del celebre museo parigino, visitato da milioni di persone ogni anni, e che conta capolavori come la Gioconda, la Vittoria di Samotracia o la Venere di Milo. Il museo é stato chiuso per lo sciopero dei guardiani delle sale, stufi di essere vittime di furti a ripetizione durante le ore di lavoro. Hanno quindi deciso di denunciare ad alta voce la loro esasperazione.

Nel pomeriggio la direzione aveva fatto sapere che il museo resterà chiuso ”fino a nuovo ordine”, ma i sindacati, poi, hanno deciso che oggi il museo riaprirà normalmente, avendo ottenuto soddisfazione. La situazione era diventata preoccupante.

– Mentre sorvegliamo le opere d’arte ed il pubblico siamo sempre più spesso vittime di aggressioni, sputi, minacce, botte ed insulti da parte di bande organizzate, spesso di giovanissimi – hanno denunciato i rappresentanti sindacali dei guardiani. La situazione è peggiorata nell’ultimo anno e mezzo. Chi ha avuto l’occasione di entrare nel museo di recente avrà del resto notato i numerosi avvisi comparsi all’interno delle sale, vicino alle casse e alle porte di ogni dipartimento, per mettere in guardia i visitatori dell’eventuale presenza di ladri nel museo e pregarli di fare attenzione agli oggetti personali.

I furti tra la Venere di Milo e la Gioconda non sono rari. Il museo ha contato per ora 150 denunce. Ma i visitatori non sono le sole vittime dei borseggiatori. Chi tra quei capolavori ci lavora tutti i giorni non ne può più. Si racconta di sale evacuate d’urgenza per l’irruzione di una coppia di borseggiatori al lavoro tra la gente, senza riuscire a passare inosservata. Spesso si tratta, denunciano, di gruppetti di ragazzini che ”entrano gratis nel museo e anche se sono fermati dalla polizia, ritornano alcuni giorni dopo”.

Circa 200 guardiani esasperati, secondo i dati forniti dal museo, hanno incrociato le braccia, perchè non ne possono più, mentre un centinaio è andato a manifestare non lontano davanti al ministero della Cultura, che si affaccia sui Jardin du Palais Royal e le famose colonne zebrate di Buren. Da parte sua, il museo ha sporto denuncia e chiesto agenti di sicurezza in rinforzo.

Al Louvre, che ha accolto nel 2012 dieci milioni di visitatori, mai così tanti, lavora in tutto, a rotazione, un migliaio di guardiani e 470 sono presenti in media ogni giorno. Evidentemente non sono abbastanza. Il ministro Aurelie Filippetti ha garantito un dispositivo di sicurezza ”adeguato a questa situazione inaccettabile” e nuovi agenti all’esterno del museo. Ma ieri molti turisti hanno fatto la fila inutilmente prima di ripartire delusi, ma con il portafoglio in tasca.

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