Nicolás Maduro presidente, Capriles non riconosce i risultati

CARACAS:- Il candidato di governo Nicolàs Maduro è il nuovo Presidente del Venezuela. Secondo i dati che il Consiglio Nazionale Elettorale ha comunicato alle 23,30 dopo lo scrutinio del 99,12 per cento dei seggi, il delfino del defunto Presidente Chàvez ha ottenuto il 50,66 per cento dei voti. Il candidato dell’opposizione ha ottenuto invece il 49,7 per cento delle preferenze. Un risultato che dimostra chiaramente la spaccatura che esiste nella società venezuelana. La differenza è tanto stretta che il candidato Henrique Capriles Radonsky ha detto che non riconosce il risultato. “Questo risultato – ha detto Capriles – non riflette la volontà del nostro paese. Questa lotta non si è conclusa”. Poi rivolgendosi direttamente al Presidente eletto ha aggiunto: “Maduro tu sei Presidente… ma solo per il momento” e ha assicurato che continuerà a lottare per far conoscere la verità e affinchè il Venezuela diventi un paese diverso, con libertà, giustizia e istituzioni indipendenti.

 Il voto elettronico che da anni si applica in Venezuela prevede che, ogni votante riceva anche una ricevuta che viene inserita in una apposita urna. Il riconteggio che vuole la coalizione dell’opposizione dovrebbe controllare l’esatta corrispondenza del voto elettronico con quello contenuto nelle urne.

 E’ stata una giornata importante, quella che si è svolta oggi in Venezuela, importante per la sua democrazia e importante per il suo futuro.

 A pochi mesi dalle passate elezioni presidenziali che si sono svolte lo scorso 7 ottobre e che avevano riconfermato Hugo Chàvez alla Presidenza, di nuovo i venezuelani sono stati chiamati alle urne a seguito della scomparsa del Presidente Chàvez avvenuta lo scorso 5 marzo.

 Due i candidati più importanti, Nicolàs Maduro per il governo ed Henrique Capriles Radonsky per la coalizione dei partiti dell’opposizione, due candidati che hanno avuto solo 10 giorni per presentare le loro proposte elettorali. L’affluenza è stata del 78,71 per cento degli aventi diritto al voto, di poco inferiore a quella delle elezioni dello scorso 7 ottobre, quando si era attestata ad un 80,56 per cento, e ancora una volta  il popolo venezuelano ha mostrato la sua grande voglia di democrazia e il suo senso civico. Nonostante ciò non sono mancati momenti di tensione a causa di gruppi che hanno cercato di seminare timore tra i votanti e in alcuni casi sono state denunciate irregolarità di diverso tipo. Secondo un’informazione data dal generale Wilmer Barrientos, Capo del Comando Strategico Operativo, 43 persone sarebbero detenute per essere incorse in delitti elettorali.

 

I seggi che non avevano persone in fila in attesa di votare avrebbero dovuto essere chiusi alle 18,30. In realtà quasi nessuno ha sospeso le proprie attività a quell’ora e a pochi minuti dalle 20 solo il 54 per cento dei seggi aveva trasmesso i dati alla sala di totalizzazione del Centro Nazionale Elettorale.

 Nell’attesa dei primi risultati i responsabili della campagna dei due gruppi ha dato dichiarazioni in conferenza stampa. Entrambi hanno detto che avrebbero riconosciuto la vittoria dell’altro qualora fosse risultata anche per un solo voto di differenza ma entrambi hanno anche detto che avrebbero difeso con ogni mezzo la propria vittoria. Intanto il portavoce del candidato Nicolàs Maduro ha invitato gli elettori a dirigersi verso il Palazzo di Miraflores, sede della Presidenza, per aspettare, il nuovo Presidente mentre gli altri chiedevano alle persone di restare davanti ai seggi per difendere la trasparenza del voto.

 Nell’aria si respirava grande nervosismo e molta aspettativa da parte di tutti. Un’aspettativa particolarmente ansiosa dal momento che negli ultimi anni la spaccatura tra due diverse visioni paese si è acuita enormemente seminando odi e rancori che toccherà al nuovo Presidente cercare di ricucire.

 Alle 20,41 il Console Giuseppe Davoli ha lanciato un twitter invitando i connazionali a “restare in casa nel corso della serata e della notte e attenersi alla massima prudenza”.

 Intanto alle 21,30, alcune fonti indicavano che il Consiglio Nazionale Elettorale avrebbe dato il bollettino ufficiale dopo il conteggio dei voti dei venezuelani residenti all’estero lasciando intendere che la differenza tra i due candidati era molto scarsa. Poi alle 23,30 la presidentessa del Consiglio Nazionale Elettorale, accompagnata dagli altri dirigenti, ha emesso un bollettino con i risultati definitivi.

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