Nicolás Maduro presidente, Capriles non riconosce i risultati

Pubblicato il 15 aprile 2013 da redazione

CARACAS:- Il candidato di governo Nicolàs Maduro è il nuovo Presidente del Venezuela. Secondo i dati che il Consiglio Nazionale Elettorale ha comunicato alle 23,30 dopo lo scrutinio del 99,12 per cento dei seggi, il delfino del defunto Presidente Chàvez ha ottenuto il 50,66 per cento dei voti. Il candidato dell’opposizione ha ottenuto invece il 49,7 per cento delle preferenze. Un risultato che dimostra chiaramente la spaccatura che esiste nella società venezuelana. La differenza è tanto stretta che il candidato Henrique Capriles Radonsky ha detto che non riconosce il risultato. “Questo risultato – ha detto Capriles – non riflette la volontà del nostro paese. Questa lotta non si è conclusa”. Poi rivolgendosi direttamente al Presidente eletto ha aggiunto: “Maduro tu sei Presidente… ma solo per il momento” e ha assicurato che continuerà a lottare per far conoscere la verità e affinchè il Venezuela diventi un paese diverso, con libertà, giustizia e istituzioni indipendenti.

 Il voto elettronico che da anni si applica in Venezuela prevede che, ogni votante riceva anche una ricevuta che viene inserita in una apposita urna. Il riconteggio che vuole la coalizione dell’opposizione dovrebbe controllare l’esatta corrispondenza del voto elettronico con quello contenuto nelle urne.

 E’ stata una giornata importante, quella che si è svolta oggi in Venezuela, importante per la sua democrazia e importante per il suo futuro.

 A pochi mesi dalle passate elezioni presidenziali che si sono svolte lo scorso 7 ottobre e che avevano riconfermato Hugo Chàvez alla Presidenza, di nuovo i venezuelani sono stati chiamati alle urne a seguito della scomparsa del Presidente Chàvez avvenuta lo scorso 5 marzo.

 Due i candidati più importanti, Nicolàs Maduro per il governo ed Henrique Capriles Radonsky per la coalizione dei partiti dell’opposizione, due candidati che hanno avuto solo 10 giorni per presentare le loro proposte elettorali. L’affluenza è stata del 78,71 per cento degli aventi diritto al voto, di poco inferiore a quella delle elezioni dello scorso 7 ottobre, quando si era attestata ad un 80,56 per cento, e ancora una volta  il popolo venezuelano ha mostrato la sua grande voglia di democrazia e il suo senso civico. Nonostante ciò non sono mancati momenti di tensione a causa di gruppi che hanno cercato di seminare timore tra i votanti e in alcuni casi sono state denunciate irregolarità di diverso tipo. Secondo un’informazione data dal generale Wilmer Barrientos, Capo del Comando Strategico Operativo, 43 persone sarebbero detenute per essere incorse in delitti elettorali.

 

I seggi che non avevano persone in fila in attesa di votare avrebbero dovuto essere chiusi alle 18,30. In realtà quasi nessuno ha sospeso le proprie attività a quell’ora e a pochi minuti dalle 20 solo il 54 per cento dei seggi aveva trasmesso i dati alla sala di totalizzazione del Centro Nazionale Elettorale.

 Nell’attesa dei primi risultati i responsabili della campagna dei due gruppi ha dato dichiarazioni in conferenza stampa. Entrambi hanno detto che avrebbero riconosciuto la vittoria dell’altro qualora fosse risultata anche per un solo voto di differenza ma entrambi hanno anche detto che avrebbero difeso con ogni mezzo la propria vittoria. Intanto il portavoce del candidato Nicolàs Maduro ha invitato gli elettori a dirigersi verso il Palazzo di Miraflores, sede della Presidenza, per aspettare, il nuovo Presidente mentre gli altri chiedevano alle persone di restare davanti ai seggi per difendere la trasparenza del voto.

 Nell’aria si respirava grande nervosismo e molta aspettativa da parte di tutti. Un’aspettativa particolarmente ansiosa dal momento che negli ultimi anni la spaccatura tra due diverse visioni paese si è acuita enormemente seminando odi e rancori che toccherà al nuovo Presidente cercare di ricucire.

 Alle 20,41 il Console Giuseppe Davoli ha lanciato un twitter invitando i connazionali a “restare in casa nel corso della serata e della notte e attenersi alla massima prudenza”.

 Intanto alle 21,30, alcune fonti indicavano che il Consiglio Nazionale Elettorale avrebbe dato il bollettino ufficiale dopo il conteggio dei voti dei venezuelani residenti all’estero lasciando intendere che la differenza tra i due candidati era molto scarsa. Poi alle 23,30 la presidentessa del Consiglio Nazionale Elettorale, accompagnata dagli altri dirigenti, ha emesso un bollettino con i risultati definitivi.

Ultima ora

17:30Etruria: Boschi, non ho mentito, mai pressioni

(ANSA) - ROMA, 14 DIC - "Anche oggi ricevo attacchi dalle opposizioni sulla vicenda Banca Etruria. Confermo per filo e per segno tutto ciò che ho detto in Parlamento due anni fa. Tutto. Chi mi chiede le dimissioni perché avrei mentito in Parlamento deve dirmi in quale punto del resoconto stenografico avrei mentito. Ho incontrato più volte il presidente della Consob in varie sedi come ho incontrato altri rappresentanti istituzionali: mai e poi mai ho fatto pressioni. Mai". Così Maria Elena Boschi su facebook.

17:25Calcio: De Magistris, il Napoli va sempre sostenuto

(ANSA) - NAPOLI, 14 DIC - "Non mi inserisco in polemiche che non condivido ed esprimo massimo sostegno e vicinanza alla squadra. Sullo stadio noi facciamo fatti e stiamo realizzando un lavoro che sarà portato a compimento nella sua interezza prima delle Universiadi". Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ha così risposto ai cronisti che gli hanno chiesto di commentare le dichiarazioni del presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, il quale in una intervista a Il Mattino ha detto di non aspettare più de Magistris sulla questione stadio. Rispetto al momento che vive la squadra, il sindaco ha affermato: "Va sostenuta da tutti nei momenti belli e in quelli difficili. Siamo fra i primi in campionato e abbiamo grandi prospettive".

17:19Berlusconi, da Salvini puntiglio che sarà superato

(ANSA) - BRUXELLES, 14 DIC - "Non è una cosa che non fa trovare un accordo con la Lega e con Fratelli d'Italia, è un puntiglio che sarà presto superato". Lo ha detto Silvio Berlusconi, rispondendo alle critiche arrivate da Matteo Salvini sull'iter della legge Molteni, all'uscita dalla riunione del Ppe.

17:18Cadavere donna vegliato in casa da figlio per una settimana

(ANSA) - GENOVA, 14 DIC - Il cadavere di una anziana donna di 78 anni è stata vegliata per almeno una settimana dal figlio, malato psichiatrico, di 47 anni. Il corpo è stato trovato oggi dai medici del 118 e dai carabinieri in un'abitazione di Borgoratti, quartiere popolare di Genova. I militari non escludono alcuna ipotesi: il cadavere presenta segni sul collo compatibili con uno strozzamento anche se il medico legale Marco Salvi, intervenuto per il primo sopralluogo, avrebbe accertato la presenza di altri segni che potrebbero far pensare che la donna si possa essere ferita in seguito a una caduta. Il magistrato titolare delle indagini ha disposto l'autopsia per accertare le cause del decesso. Sul posto gli investigatori del nucleo operativo e gli esperti della sezione rilievi.

17:11Calcio: Schick ci crede, la Roma è da scudetto

(ANSA) - ROMA, 14 DIC - "Sono venuto qui perché credo nella strada che ha intrapreso la Roma. Siamo sempre in una posizione di classifica che ci permette di pensare allo scudetto. Possiamo vincerlo già quest'anno". Nonostante i due pareggi consecutivi in trasferta con Genoa e Chievo, Patrik Schick è convinto che la i giallorossi possano puntare al titolo. Il giocatore ceco, intervistato da Sky Sport24, spera di poter dare il proprio contributo: "Sono un attaccate e penso fare gol, quando gioco voglio segnare, questo è il mio obiettivo - sottolinea -. Essere il giocatore più pagato nella storia della Roma non mi pesa, anzi è al 100% una grande motivazione per me, farò tutto il possibile per non deludere nessuno". Schick rivela poi di aver legato in particolar modo con Dzeko nello spogliatoio di Trigoria: "Edin parla molto bene la mia lingua. E penso che anche il feeling in campo vada bene. Potenzialmente forse possiamo formare la coppia di attaccanti più forte della Serie A, ma poi dobbiamo confermarlo sul campo".

17:07Droga: Gdf scopre 26 chili di cocaina a Vipiteno

(ANSA) - BOLZANO, 14 DIC - La Guardia di finanza ha bloccato alla barriera dell'autostrada del Brennero a Vipiteno un cittadino italiano di 43 anni, che stava portando in Italia 26 chili di cocaina. La Citroen Ds5, con targa tedesca, condotta dall'uomo, accompagnato da familiari, non si era fermata all'alt e i finanzieri l'hanno inseguita fino a raggiungerla nei pressi dell'area di servizio Trens Ovest. Il conducente mostrava evidenti segni di nervosismo, che facevano ritenere opportuni alcuni approfondimenti, anche con l'ausilio del cane Escort dell'unità cinofila antidroga della Guardia di Finanza di Bolzano. Infine, in un'officina meccanica, nascosti all'interno dei longheroni dell'autovettura, sono stati trovati 22 panetti per complessivamente 26 chili di cocaina, che sul mercato avrebbero potuto fruttare oltre un milione di euro. Il cittadino italiano è stato tratto in arresto.

17:03Donna incinta avvelenata: condanna a tre anni e sei mesi

(ANSA) - BOLOGNA, 14 DIC - Tre anni e sei mesi per lesioni aggravate da premeditazione e uso di sostanza corrosiva. E' questa la pena a cui il Tribunale di Bologna ha condannato il 36enne dipendente pubblico che nel giugno del 2016 aveva avvelenato a Valsamoggia (Bologna) la compagna incinta alla 30/a settimana diluendo in una Coca Cola un detersivo per lavastoviglie. L'uomo è stato invece assolto da tentato procurato aborto perché il fatto non sussiste. "Siamo soddisfatti per l'assoluzione per il reato di tentato procurato aborto in accoglimento delle tesi difensive da sempre propugnate - hanno commentato gli avvocati Patrizio Orlandi e Simone Zambelli - Attendiamo le motivazioni della sentenza per le valutazioni circa l'impugnazione. Ora confidiamo che su questa triste vicenda cali al più presto l'oblio nell'interesse di tutti i soggetti coinvolti". La donna dopo l'avvelenamento partorì. (ANSA).

Archivio Ultima ora