Inter-Roma: il Clasico di Coppa Italia

Pubblicato il 16 aprile 2013 da redazione

ROMA – Una sfida mai banale, che nell’ultimo decennio ha praticamente monopolizzato la coppa nazionale. Una sorta di ‘Clasico’, perché quando parli di Inter e Roma è inevitabile pensare subito alla Coppa Italia. I giallorossi l’hanno vinta 9 volte, i nerazzurri sette. Ma l’Inter ha dato una sferzata decisa proprio negli ultimi 8 anni quando Zanetti è riuscito ad alzare la coppa ben 4 volte: e sempre contro i giallorossi.

Per questo quella di stasera non può certo essere considerata una sfida qualsiasi. Protagonisti ben diversi, ambizioni e obiettivi soprattutto completamente differenti: l’Inter non è certo più quella di Mancini e soprattutto Mourinho, mentre la Roma rimpiange Spalletti e Ranieri. Altri anni, altre storie. Non così lontane, certo, ma pur sempre inserite nell’archivio storico.

Si parte appunto nel 2005, con un solo attore protagonista: Adriano. Il brasiliano non è ancora diventato l’ombra di se stesso, non è ancora tornato in Brasile e poi riapparso per una fugace comparsata proprio a Roma. L’ex Imperatore decide il match dell’Olimpico con una doppietta, poi ci pensa Mihajlovic a timbrare l’1-0 di Milano griffando il primo trofeo nerazzurro dell’era manciniana. Non succedeva dalla Coppa Uefa del 1998. Da Ronaldo ad Adriano.

L’anno dopo, quello di Calciopoli e del Mondiale di Germania per intenderci, viene comunque ricordato nei famosi archivi di cui parlavamo prima per il bis nerazzurro. Finale, sempre con andata e ritorno, ancora una volta coi giallorossi. Ancora Mancini contro Spalletti. All’Olimpico, Mancini (quello brasiliano) risponde al gol iniziale di Cruz, mentre a San Siro i nerazzurri s’impongono 3-1 coi gol di Cambiasso, Cruz ancora e Martins (inutile la rete nel finale di Nonda).

Un filotto che la Roma decide di interrompere l’anno dopo. I giallorossi, con la Juve in B e il Milan ridimensionato e penalizzato, diventano così la vera e unica antagonista dei nerazzurri destinati a dominare per diversi anni in campionato riuscendo però a scucire dal petto di Zanetti e compagni almeno la coccarda della Coppa Italia. Nella stagione 2006/07, infatti, gli ‘Spalletti boys’ umiliano con un imprevedibile e spettacolare 6-2 i nerazzurri, rendendo superflua la sconfitta per 2-1 a San Siro. Una lezione di calcio che galvanizza i giallorossi, capaci di ripetersi l’anno dopo nella prima finale secca giocata comunque all’Olimpico di Roma. Decidono i gol, nella ripresa, di Perrotta e Mexes, mentre l’Inter non riesce a completare la rimonta nonostante la rete del giovane portoghese Pelè.
La stagione 2008-09 è solo una piccola parentesi, con la Lazio trionfatrice in finale contro la Sampdoria, ma non per questo indifferente dal fascino del ‘Clasico’. Inter e Roma si ritrovano di fronte ancora una volta, questa volta ai quarti di finale: a San Siro, in una gara secca, finisce 2-1 per i nerazzurri che si arrenderanno poi in semifinale contro il Doria.
Arriviamo così alla stagione 2009/10, l’ultima di Mourinho in nerazzurro, quella del Triplete interista. E la finale di Coppa Italia fu proprio il primo trofeo alzato da Zanetti in quella stagione trionfale. Un’annata griffata dalla firma pesantissima di Diego Milito. El Principe decide la finale del 5 maggio, scacciando vecchi fantasmi presenti negli armadi di tutti i tifosi della Beneamata, prima di decidere con altri tre gol decisivi campionato e Champions League. I nerazzurri vinsero la Coppa Italia anche l’anno dopo, battendo 3-1 in finale il Palermo. Mourinho non c’è più, e l’Inter conquista l’ultimo trofeo che segna anche la fine di un ciclo. Immancabile, però, l’incrocio con gli storici rivali giallorossi, abbattuti in semifinale (0-1 a Roma firmato Stankovic; 1-1 a Milano, con gol di Eto’o e Borriello).
Ora, invece, toccherà a Stramaccioni e Andreazzoli scrivere un nuovo capitolo di questo intensissimo ‘Clasico’…

Ultima ora

01:19Calcio: Gattuso “Donnarumma passa per mostro, ma non lo è”

(ANSA) - MILANO, 13 DIC - Gennaro Gattuso prende le difese di Gianluigi Donnarumma, "pur rispettando i tifosi" che hanno contestato il portiere durante Milan-Verona. "Si sta facendo passare un ragazzo così giovane - spiega l'allenatore dei rossoneri - come un mostro. Non se lo merita, ha valori incredibili. Dobbiamo tutelare un ragazzo in grandissima difficoltà. Non ha saltato mai un allenamento o una partita, dopo il pareggio con il Benevento ha pianto. Io vedo un ragazzo che si allena con grande professionalità e voglia: è il portiere più forte del mondo e un grandissimo uomo". Gattuso commenta le voci di mercato sul portiere: "Se la società dice che non vuole vendere, cosa devo dire di più? Gigio non mi ha mai detto che vuole andar via. E non ho detto che Mino sta convincendo il ragazzo. Vediamo come andrà a finire".

01:08Mirabelli: “Donnarumma? Sappiamo da dove viene male”

(ANSA) - MILANO, 13 DIC - "Non tutte le colpe sono di Gigio Donnarumma. Purtroppo sappiamo da dove viene il male, speriamo nei prossimi mesi di risolvere il problema". Nelle parole del ds del Milan, Massimiliano Mirabelli, c'è un chiaro riferimento all'agente Mino Raiola: "Gigio dovrà venire a supplicarci di mandarlo via. Semmai dovesse succedere, qualsiasi squadra arrivi detteremo noi le condizioni. Non ci facciamo prendere per il collo da nessuno. Io credo che un giorno si accorgerà dove sta il bene e dove sta il male".

01:07Calcio: Letta, fossi in curva fischierei Donnarumma

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - "Mi spiace dirlo, ma fossi in Curva a #SanSiro, stasera #Donnarumma lo fischierei". E' il tweet con cui Enrico Letta, tifoso del Milan ed ex presidente del Consiglio, interviene sulla vicenda Donnarumma. Il portiere dei rossoneri, dopo che nei giorni scorsi il suo procuratore Mino Raiola ha chiesto di annullare il contratto appena rinnovato con il club, è stato fischiato e insultato dai tifosi stasera a San Siro, prima della partita di Coppa Italia vinta sul Verona.

00:27Calcio: Premier, Manchester City vittoria con il record

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - Tutto invariato al vertice della Premier League, dopo le partite del turno infrasettimanale, valide per la 17/a giornata. Vincono i due Manchester, che restano separati di 11 punti in classifica: il City leader s'impone sul campo dei gallesi dello Swansea per 4-0 (15/a vittoria di fila e record), con doppietta di David Silva, reti di De Bruyne e Aguero, in campo da titolare. E' la 15/a vittoria di fila per la squadra di Guardiola, un record per il campionato. Il City non ha faatto bottino pieno l'ultima volta il 21 agosto. Lo United si è imposto per 1-0 in casa contro il Bournemouth, grazie a un gol di Romelu Lulaku, servito da Juan Mata. al 25'. Successo anche per Antonio Conte e il Chelsea sul campo dell'Huddersfield per 3-1. Di Bakayoko, Willian e Pedrito le reti. Senza gol, infine, uno dei tanti derby di Londra, quello fra West Ham United e Arsenal.

00:16Calcio: Germania, Bayern di misura e ora a +9 sullo Schalke

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - Basta un gol del polacco Robert Lewandowski, al quarto d'ora della ripresa, per regalare la vittoria al Bayern Monaco, nella 16/a giornata della Bundesliga. Opposti al Colonia, i bavaresi si sono imposti per 1-0 e adesso hanno un vantaggio di 9 punti sullo Schalke 04, che ha dovuto faticare contro l'Augusta, piegata per 3-2. Di Di Santo al 44' l'1-0, Burgstaller firma il raddoppio al 47', poi arriva la riscossa ospite: al 19' della ripresa Caiuby accorcia le distanze, Gregoritsch pareggia. A 7' dal 90' Caligiuri fa esplodere l'AufSchalke Arena, regalando 3 punti ai 'suoi'. Adesso in classifica Bayern 38 punti, Schalke 29, il Lipsia è a quota 28, dopo essere stato fermato sul pareggio in trasferta dal Wolfsburg (di Verhaegh il vantaggio dei padroni di casa, di Halstenberg il pari ospite). (ANSA).

00:05Calcio: ottavi Coppa Italia, Milan batte Verona 3-0

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - Il Milan batte il Verona 3-0 e si qualifica per i quarti di finale della Coppa Italia, dove troverà i 'cugini' dell'Inter, che ieri sera hanno superato ai rigori il Pordenone. I gol che hanno deciso il match sono stati realizzati al 22' da Suso, al 30' da Romagnoli e, nella ripresa, al 10' da Cutrone. Fischi e contestazione a Donnarumma prima dell'inizio del confronto.

22:51Calcio: incidenti al derby Belgrado, decine di feriti

(ANSA) - BELGRADO, 13 DIC - Gravi incidenti, con almeno una dozzina di feriti di cui uno in pericolo di vita, sono avvenuti a Belgrado durante il derby di campionato serbo tra le tifoserie rivali del Partizan e della Stella Rossa. Gli incidenti sarebbero stati causati da un 'invasione' dei sostenitori della Stella Rossa nella porzione di stadio occupata da quelli della squadra di casa, che non hanno esitato a reagire. La polizia, che nonostante l'ampio dispiegamento non era riuscita ad evitare il contatto, è intervenuta in forze e dopo dieci minuti, senza risparmiare le manganellate, è arrivata a separare i due gruppi e ad arrestare alcuni responsabili dei tafferugli. L'incontro si è comunque svolto regolarmente e si è concluso col punteggio di 1-1, lasciando la Stella Rossa prima in classifica prima della pausa invernale (si riprenderà a metà febbraio) con nove punti di vantaggio sul Partizan.

Archivio Ultima ora