Tempi difficili per il nuovo Presidente

Pubblicato il 18 aprile 2013 da redazione

ROMA – Nessuno puó prevedere quando il ‘Conclave laico’, cioé le Camere riunite con i Grandi elettori, riuscirá ad esprimere il nome del nuovo ‘papa’. Ma é certo che il prossimo inquilino del Colle non si potrá permettere alcun rodaggio: in pochissimi giorni infatti si troverá a dover affrontare – con la massima urgenza visto che si é votato quasi due mesi fa – la grana del nuovo Governo. Si annuncia una settimana di fuoco per il prossimo presidente della Repubblica, chiunque egli sia. Mister X, chiamiamolo cosí, dovrá accorciare tutte le procedure necessarie per entrare nella pienezza dei poteri e nella funzionalitá dei suoi uffici. Giorgio Napolitano, che non aveva cosí tanta fretta, ci mise circa cinque giorni. E’ probabile che il suo successore cerchi di stringere ancor di piú i tempi. Anche perché incombono – a frenare le possibilitá di proficuo lavoro – anche le festivitá del 25 aprile e del primo maggio. Cerchiamo di fare un po’ d’ordine sulla tempistica e le procedure: ipotizziamo che mister X sia eletto al quarto scrutinio, cioé il primo a maggioranza semplice. E non é per nulla scontato. Comunque siamo a venerdí sera o a sabato mattina: nell’ottica della velocitá potrebbe chiedere di pronunciare il proprio discorso alle Camere giá lunedí 22 aprile. O, piú probabilmente, martedí 23. Considerando che il successore di Napolitano dovrá rifare quasi interamente la squadra dei suoi piú stretti collaboratori, dal segretario generale (l’attuale, Donato Marra, potrebbe anche essere riconfermato), diventa difficile che possa essere pronto ad aprire le consultazioni prima del festivo 25 aprile che é giovedí. Si arriverebbe cosí almeno a venerdí 26 aprile come data utile per prendere in mano il pallino della formazione del Governo. Infatti la festivitá del primo maggio incombe e per quella data saranno passati quasi 70 giorni dalle elezioni. Inevitabili appaiono infatti nuovi consultazioni per sondare le forze politiche e i loro orientamenti dopo aver sgombrato il campo dal macigno del voto per il Colle. Andare oltre questa data significherebbe inoltre rendere impossibili le elezioni a giugno, come alcuni vorrebbero. Come si vede calendario alla mano mister X dovrá smaltire in fretta la sbornia delle cerimonie previste per il suo insediamento, che non sono poche. Lo schema infatti é rimasto sostanzialmente immutato dal 1948. Proclamato l’esito positivo della votazione, secondo la prassi il presidente della Camera si reca dall’eletto per consegnargli il verbale dell’avvenuta elezione. In questa fase l’attuale presidente si potrebbe giá dimettere per velocizzare l’iter d’insediamento. Secondo altre interpretazioni, Napolitano si potrá dimettere invece solo dopo il giuramento alle Camere per impedire cosí una ‘vacatio’, seppur formale. Il cerimoniale é complesso: per il giuramento, ad esempio, l’aula della Camera sarà addobbata con 21 grandi bandiere e con drappi rossi ornati d’oro. Il nuovo presidente arriverà a Montecitorio accompagnato dal segretario generale della Camera. Dal momento in cui lascerà la sua abitazione la campana più grande di Montecitorio comincerà a suonare: smetterà solo quando il nuovo presidente entrerà nell’atrio della Camera. Si tratta di una campana particolare: nel bronzo, oltre alla stemma papalino, alle figure di Cristo e di Sant’Antonio c’è il motto “Onorate la giustizia voi che giudicate in terra”. Il presidente della Repubblica è infatti anche presidente del Consiglio superiore della magistratura ed è il primo magistrato d’Italia. Nel momento preciso in cui verrà pronunciata la formula del giuramento dal Gianicolo saranno sparati 21 colpi di cannone a salve. Dopo il giuramento di fedeltá alla Costituzione il presidente pronuncerà il suo messaggio alla nazione. Quindi si sposterá all’Altare della Patria a deporre una corona di fiori al milite ignoto. Poi, finalmente, al Quirinale per il passaggio delle consegne e l’insediamento ufficiale. Il passaggio da Montecitorio al Quirinale avverrá a bordo di una Lancia Flaminia convertibile 335 scortata dal Corpo dei Corazzieri e in compagnia del Presidente del Consiglio in carica. (Fabrizio Finzi)

 

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01:19Calcio: Gattuso “Donnarumma passa per mostro, ma non lo è”

(ANSA) - MILANO, 13 DIC - Gennaro Gattuso prende le difese di Gianluigi Donnarumma, "pur rispettando i tifosi" che hanno contestato il portiere durante Milan-Verona. "Si sta facendo passare un ragazzo così giovane - spiega l'allenatore dei rossoneri - come un mostro. Non se lo merita, ha valori incredibili. Dobbiamo tutelare un ragazzo in grandissima difficoltà. Non ha saltato mai un allenamento o una partita, dopo il pareggio con il Benevento ha pianto. Io vedo un ragazzo che si allena con grande professionalità e voglia: è il portiere più forte del mondo e un grandissimo uomo". Gattuso commenta le voci di mercato sul portiere: "Se la società dice che non vuole vendere, cosa devo dire di più? Gigio non mi ha mai detto che vuole andar via. E non ho detto che Mino sta convincendo il ragazzo. Vediamo come andrà a finire".

01:08Mirabelli: “Donnarumma? Sappiamo da dove viene male”

(ANSA) - MILANO, 13 DIC - "Non tutte le colpe sono di Gigio Donnarumma. Purtroppo sappiamo da dove viene il male, speriamo nei prossimi mesi di risolvere il problema". Nelle parole del ds del Milan, Massimiliano Mirabelli, c'è un chiaro riferimento all'agente Mino Raiola: "Gigio dovrà venire a supplicarci di mandarlo via. Semmai dovesse succedere, qualsiasi squadra arrivi detteremo noi le condizioni. Non ci facciamo prendere per il collo da nessuno. Io credo che un giorno si accorgerà dove sta il bene e dove sta il male".

01:07Calcio: Letta, fossi in curva fischierei Donnarumma

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - "Mi spiace dirlo, ma fossi in Curva a #SanSiro, stasera #Donnarumma lo fischierei". E' il tweet con cui Enrico Letta, tifoso del Milan ed ex presidente del Consiglio, interviene sulla vicenda Donnarumma. Il portiere dei rossoneri, dopo che nei giorni scorsi il suo procuratore Mino Raiola ha chiesto di annullare il contratto appena rinnovato con il club, è stato fischiato e insultato dai tifosi stasera a San Siro, prima della partita di Coppa Italia vinta sul Verona.

00:27Calcio: Premier, Manchester City vittoria con il record

(ANSA) - ROMA, 13 DIC - Tutto invariato al vertice della Premier League, dopo le partite del turno infrasettimanale, valide per la 17/a giornata. Vincono i due Manchester, che restano separati di 11 punti in classifica: il City leader s'impone sul campo dei gallesi dello Swansea per 4-0 (15/a vittoria di fila e record), con doppietta di David Silva, reti di De Bruyne e Aguero, in campo da titolare. E' la 15/a vittoria di fila per la squadra di Guardiola, un record per il campionato. Il City non ha faatto bottino pieno l'ultima volta il 21 agosto. Lo United si è imposto per 1-0 in casa contro il Bournemouth, grazie a un gol di Romelu Lulaku, servito da Juan Mata. al 25'. Successo anche per Antonio Conte e il Chelsea sul campo dell'Huddersfield per 3-1. Di Bakayoko, Willian e Pedrito le reti. Senza gol, infine, uno dei tanti derby di Londra, quello fra West Ham United e Arsenal.

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(ANSA) - ROMA, 13 DIC - Il Milan batte il Verona 3-0 e si qualifica per i quarti di finale della Coppa Italia, dove troverà i 'cugini' dell'Inter, che ieri sera hanno superato ai rigori il Pordenone. I gol che hanno deciso il match sono stati realizzati al 22' da Suso, al 30' da Romagnoli e, nella ripresa, al 10' da Cutrone. Fischi e contestazione a Donnarumma prima dell'inizio del confronto.

22:51Calcio: incidenti al derby Belgrado, decine di feriti

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