Maduro juramentado como Presidente de Venezuela

Pubblicato il 19 aprile 2013 da redazione

CARACAS- Este viernes, fue juramentado Nicolás Maduro Moros, como presidente constitucional de la República Bolivariana de Venezuela para el período 2013-2019, ante la Asamblea Nacional. De manos de Diosdado Cabello, presidente del parlamento, y María Gabriela Chávez, hija del presidente Chávez, el nuevo Jefe de Estado recibió el Collar de los Libertadores.

Las palabras de inicio del acto protocolar, estuvieron a cargo del presidente del Parlamento, Diosdado Cabello quien expresó que “este acto reivindica a las instituciones electorales, sobre todo al CNE, que trabaja de forma transparente y expedita”.

“Este pueblo es sabio y ha sabido aguantar los llamados de una oposición que no entiende que en el juego democrático a veces se pierde o se gana“, agregó.

Por su parte, el presidente de la República, Nicolás Maduro, aseguró que apoya absolutamente al Poder Electoral para que haga “lo que tiene que hacer, en el marco de la ley”, en relación a las elecciones presidenciales.

“No han impugnado las elecciones, las elecciones legalmente no han sido impugnadas. Toda Venezuela debe saber que las elecciones no han sido impugnadas, han metido un documento que tiene inconsistencias, que ha estado mal hecho”, afirmó.

Descartó que la oposición reconozca el resultado de las elecciones presidenciales.

Maduro agradeció a la Unión de Naciones del Sur (Unasur) la declaración de reconocimiento al resultado de las elecciones presidenciales, celebradas el pasado domingo 14 de abril. Destacó que acudió a la reunión de la Unasur en Lima, Perú, relativa a la crisis política que vive Venezuela.

“Allí se decidió una declaración que sigue demostrando la fortaleza ética moral y política con la cual convivimos los distintos países que viven en América del sur”, dijo sobre la primera reunión de Unasur donde participó en calidad de presidente y no de canciller.

Manifestó que en Venezuela se desea paz, con justicia. Además, afirmó que alertó sobre un plan para desconocer los resultados electorales durante la campaña electoral y afirmó que no pudieron continuar con un escenario de violencia.
Hizo un llamado a la oposición a trabajar por la patria, “los queremos, los llamamos a que no se dejen inocular tanta intolerancia y odio”. Maduro criticó que la oposición hizo una campaña “bipolar” y denunció que el 15 de abril varias personas salieron a atacar a decenas de Centros Diagnósticos Integrales (CDI) en el país.

“Falla en la seguridad”
El mandatario, criticó un fallo en la seguridad durante su toma de posesión en la Asamblea Nacional (AN). “Me pudieron haber dado un tiro aquí, ha fallado la seguridad. Un compañero por cualquier requerimiento que pueda tener objetivamente, tiene que cumplir las normas”, dijo.

El presidente de la Asamblea Nacional (AN), diputado Diosdado Cabello, intentó interceptar al joven pero no tuvo éxito. La situación interrumpió el discurso de Maduro.

Mandatarios de América Latina y el Caribe
Mandatarios de América Latina y el Caribe arribaron este viernes a Venezuela para participar en la juramentación del presidente electo, Nicolás Maduro, quien resultó ganador de las elecciones presidenciales del pasado 14 de abril con 50,78 por ciento de los votos.

Los Jefes de Estado fueron recibidos por el ministro venezolano de Industrias, Ricardo Menéndez, en el Aeropuerto Internacional Simón Bolívar.

Al acto de posesión asisten, entre otros, los presidentes de Argentina, Cristina Fernández; Brasil, Dilma Rousseff; Bolivia, Evo Morales; Colombia, Juan Manuel Santos; Cuba, Raúl Castro, Honduras, Porfirio Lobo; Perú, Ollanta Humala; Uruguay, José Mujica; e Irán, Mahmud Ahmadineyad, entre otros dignatarios del Caribe, San Vicente y las Granadinas, Ralph Gonsalves, y de Granada, Keith Mitchell.

Asimismo, arribaron a la nación suramericana los primeros ministros de Santa Lucía, Antigua y Barbudas y San Cristobal y Nieves.

Sonaron las cacerolas
Las cacerolas acompañadas de salsa, como convocó la oposición, empezaron a sonar en la ciudad, al iniciar la cadena nacional para la transmisión de la juramentación como presidente de Nicolás Maduro.

En la avenida Rómulo Gallegos, algunas familias sacaron las cornetas a los balcones para que se escuche la salsa.

El cacerolazo al ritmo de salsa también se escuchó con fuerza en El Paraíso, Montalbán, La Florida, El Cafetal, Altamira justo cuando se impuso la banda al presidente Maduro.

En Los Caobos y San Bernardino.

En Los Frailes y Macayapa en Catia también se escuchan las cacerolas y salsa cabilla.

Mientras que en diferentes puntos de la ciudad retumbaban los cohetes.

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