Il “peso” dell’incertezza politica

WASHINGTON – L’incertezza politica ‘’pesa’’ perché rischia di frenare gli investimenti delle imprese, giá alle prese con un problema di credito che, comunque, non é solo di liquiditá, ma anche di costo della liquiditá e di debolezza della domanda. E’ la fotografia scattata dal governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, al termine dei lavori del G20, che ha constatato ‘’velocitá di crescita diverse, con molti Paesi ancora indietro’’. A premere per una soluzione politica ‘’rapida’’ é il ministro dell’economia Vittorio Grilli, che spazza via il campo dai dubbi su un possibile contagio dalla situazione politica italiana. ‘’Non vedo rischi per l’economia mondiale, vedo rischi per l’Italia. L’importanza di una soluzione politica veloce in Italia é soprattutto per gli italiani, perché – afferma Grilli – un’Italia che non decide ed é debole penso che possa far comodo ai nostri competitor’’. Al momento l’Italia non sembra far paura alla Germania: ‘’non é la mia maggiore preoccupazione in Europa’’ mette in evidenza il ministro delle finanze tedesco Schauble, prevedendo una crescita debole per l’area euro. Una crescita che l’Italia prova a sostenere anche con lo stanziamento dei 40 miliardi di euro per pagare il debito della pubblica amministrazione: si tratta di un ‘’intervento non solo compensativo: arrivando prima alle aziende’’, i fondi ‘’potrebbero aiutare il settore bancario a fare altrettanto riducendo il rischio dei prestiti’’. Il credito ‘’non é un problema di liquidità in sé ma è un problema di costo di quella liquidità, che in alcuni paesi è più elevato rispetto ad altri, come nel nostro caso. Quindi – spiega Visco – se poi il costo del credito é più alto che altrove, c’é quella che viene chiamata frammentazione del mercato finanziario”. In Italia in particolare, ‘’al di là di questo, c’é anche un problema macroeconomico generale, c’é una debolezza della domanda complessiva’’.

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