CNE elabora cronograma para auditoría de verificación

Pubblicato il 22 aprile 2013 da redazione

CARACAS – La rectora del Consejo Nacional Electoral (CNE), Socorro Hernández, informó este lunes que se trabaja en la elaboración del cronograma para auditorías de verificación ciudadana en su fase dos que realizará este organismo y que será dado a conocer oportunamente.

“En cuanto tengamos el cronograma, que estamos elaborando ahorita, lo anunciaremos”, dijo, en declaraciones en el programa Entrevista Venevisión, durante el cual explicó que en esta oportunidad se hará la verificación ciudadana en su fase dos, porque la fase uno se realiza el día de las elecciones.

Hernández, explicó que el CNE ya dio unos resultados que resultan irrevertibles, “no hay posibilidad de reversibilidad de resultados”.

Asimismo, resaltó que no es bueno que se usen los términos conteo y reconteo, “No es un conteo lo que estamos haciendo, ya ese conteo se hizo de manera automatizada”.

“Lo que estamos haciendo es un proceso de verificación y auditoría para darle seguridad y garantía al país”, expresó Hernández y aseguró que no habrá nada irregular, ya que estadísticamente se sabe que si el 54% de la auditoría realizada no tiene problemas el otro 46% no tiene porque tener errores. “Eso no tiene razonabilidad”, agregó la rectora.

Hernández recordó que el sistema electoral venezolano es auditado en todas sus etapas: comienza desde la certificación del registro electoral; pasa por el software de la máquina de votación; la base de datos de huellas; la data; el sistema de información al elector y la producción de las máquinas.

Mencionó que fueron 17 las auditorías que se realizaron y en las que estuvieron presentes representantes de todas las organizaciones políticas, quienes certificaron cada una, con la firma y la colocación de su huella, en un acta.
Incluso el sistema electoral es auditado por todos los electores el día de los comicios. “Cuando cada uno revisa su comprobante de voto y ve que la opción que seleccionó corresponde con la que aparece en el comprobante del voto, de alguna manera está haciendo una auditoría”, expresó.

Resaltó, que si existe alguna duda, queja o señalamiento justificado se puede acudir a los mecanismos legales “puede hacerse una impugnación a través del Tribunal Supremo de Justicia”.

Por su parte, la rectora del CNE, Tania D’ Amelio, sostuvo que el Poder Electoral no ha recibido ninguna impugnación de los resultados electorales del pasado domingo 14 de abril.

“Cuando no estén de acuerdo con los resultados deben impugnarlos. Eso está en una norma”, dijo al ser entrevistada en el programa Toda Venezuela, transmitido por Venezolana de Televisión.

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