Da nonna a nipote una storia di scrittura

(“Venzuela ‘55”)

“Pagine fitte di tragedia, di umore, di successi, di delusioni, scrivono gli italiani del Venezuela nei primi anni ’50.
Come fiumane continuano a sbarcare nei porti di La Guaira. Sono per lo più uomini giovani, e molti, troppi… Sono pieni di speranze… camminano di pari passo con illusioni che diventano realtà… “LaVoce d’Italia” è a fianco di tutti loro.
Nulla scappa all’occhio attento dei cronisti e così”crescendo” lentamente con la Collettività italiana, ne registra fedelmente i momenti della comune faticosa ascesa….”
(da “Passaporto Verde”
di Gaetano Bafile – a cura
di Marisa Bafile)
Caracas (Venezuela- 1994)

CARACAS.- Romina Serra ci porge seria (come suol sempre essere ) il libro intitolato“Fantasia di Ricordi” di Paola Romana (nome d’arte), finito di stampare a Napoli nel mese di Gennaio del 1972.

– Tieni, questo te lo manda mio padre… te lo regala!-

Lo ha scritto la sua nonna, Faustina Giacomini.

– Era grande amica del fondatore del nostro giornale: Gaetano Bafile – ci sottolinea Romina – ed i racconti del suo papà ne corroborano la verità storica.

Scriveva, la nonna di Romina e… l’interlocutore suo preferito era il nostro amato Direttore.

Altri tempi… Rimpianti del passato, addolciti da una vita feconda di novità moderne e bellezze coloniali.

Romina è nata a Caracas nel 1982. Suo padre, Alessandro Serra, è nato a Roma ma proveniva da Napoli, così come possiamo apprezzare da una vecchia foto raccolta con amore dal “baule dei ricordi”. La mamma di Romina, Caterina Rizzo, invece, è una bella siciliana di Messina.

Non si conoscevano e si sono incontrati a Caracas, dove frequentavano gare di danza e simpatiche riunioni tra connazionali. Romina, Alessandra e Danilo, sono il frutto magnifico di questa unione sbocciata e celebrata in Venezuela.
Romina studia giornalismo presso l’Università Santa Maria: “In casa mia si leggeva sempre “La Voce d’Italia”. Mia nonna amica di Gaetano Bafile intercambiava con lui visite e articoli…

– Romina – chiediamo con curiosità – da quanto tempo frequenti il Centro Italiano Venezolano?
– Senti – ci risponde sorridendo- mamma e papà da fidanzati, già erano soci del Centro Italiano Venezolano. Noi siamo cresciuti qui nel Club. Certo non avrei mai immaginato che di questa Istituzione ne avrei rassegnato gli avvenimenti in maniera ufficiale-.

La nostra eccellente “Periodista”infatti, cura da tre anni e mezzo la pag. Web ed il “Twitter” del Centro Italiano Venezolano. È dinamica, perfetta, precisa e sorprendentemente seria e intransigente nel suo lavoro.

Romina è entrata nel Centro Italiano Venezolano con un “curriculum normalissimo” (lei dice), ma noi sappiamo che al suo attivo ha molto di più. Dimostrando fin da studentessa le sue capacità di scrittrice e la sua sensibilità umana ha meritato il “Premio Nacional de Periodismo” (Premio Mons. Pellin) indetto dalla Conferenza Episcopale Venezolana nell’anno 2005, per la profonda ricerca universitaria intitolata: “ Los Niños de Vargas: se busca la verdad”.

Il lavoro così esigente e doloroso fu eseguito per la radio e si basava sulla ricerca esauriente e toccante (scritta), che Romina Serra aveva compilato sui bimbi scomparsi nella terribile tragedia.

“Il lavoro che più mi ha emozionato”- afferma seria Romina.

Della lingua e delle origini italiane ne è fiera e ricorda con simpatia la sua professoressa Iliana Dotta della Scuola Agustin Codazzi.

– Romina, cosa ha inciso di più sul tuo carattere, l’educazione italiana o la venezuelana?
– Guarda, io ho apprezzato tutte e due… però, ad essere completamente sincera, devo anche dire che i valori familiari che mi sono stati inculcati derivano essenzialmente dalla tradizione italiana. Innanzi tutto l’onestà e il rispetto verso gli altri esseri umani che considero importantissimi. Per esempio, a casa nostra prima di sederci a tavola, dobbiamo esserci tutti e nessuno si alza se non si è concluso il pranzo.-

La comprendiamo perfettamente!

– Cosa conosci dell’Italia, Romina?
– Roma, dove è nato papà e, poi…Venezia, Firenze, Campobasso…

La personalità di Romina è ligia , precisa, pura come un diamante. Nel mondo della tecnologia si muove a proprio agio e… non dimentichiamo che il nostro bel Centro Italiano Venezolano, fondato dai pionieri che in esso hanno sempre creduto, custodiva il sogno di diventare con il trascorrere del tempo la testimonianza palese della presenza italiana in Venezuela. Oggi, ci informa Romina, il nostro Club ha ben 4000 Soci il cui numero si moltiplica tra familiari e associati annoverando circa 20.000 persone.

La famiglia di Romina è un esempio della preziosa eredità che i nostri primi emigrati hanno lasciato a questo paese. Se Romina eccelle nella scrittura, la sorella Alessandra, maggiore dei tre figli, è un’apprezzata ballerina e coreografa e il fratello Danilo ha scelto la musica e suona divinamente la chitarra. Loro, come tanti altri figli di italiani nati qui, sono bellissimi esempi d’intelligenza, umanità e rispetto verso le radici, l’arte e la cultura della terra dei propri genitori.
Tanti, davvero tanti sono “i figli del sogno” e, pur sapendo che non sarà possibile parlare di tutti loro, cercheremo di darne un’ampia testimonianza nelle nostre pagine, e lo faremo con orgoglio perchè il loro successo è il successo di tutti noi.

Anna Maria Tiziano

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