Prandelli: “Il mio unico pensiero è la Nazionale”

ROMA – “Il mio futuro dopo il Mondiale? Giochiamo contro la Repubblica Ceca, poi facciamo la Confederations Cup, poi speriamo tutti in un grande Mondiale e poi si vedrà. In questo momento penso solo alla Nazionale”. Così Prandelli chiude subito i rumours che in queste settimane lo hanno dato come prossimo allenatore del Milan o di altre squadre dopo il mondiale del 2014. Il ct della Nazionale è concentrato sulla Nazionale e prova a spazzare via un certo pessimismo emerso dopo le eliminazioni di Juventus e Lazio sottolineando che “le squadre italiane non devono assolutamente pensare di non aver raggiunto il massimo, hanno dato tutto dal punto di vista caratteriale, del temperamento, del gioco”, l’analisi del ct azzurro, anche se “per arrivare a quei livelli devi avere qualche giocatore di qualità superiore, il salto di qualità lo fanno fare i grandi giocatori. Penso però che qualcosa dal punto di vista della strategia, dell’intensità si possa fare per diminuire questa differenza di qualità, ma dobbiamo essere noi ad avvicinarci all’Europa e avere il coraggio di farlo, bisogna pensare che anche nel campionato italiano devi giocare con intensità superiore a quella che si vede adesso”.

Intanto i big finiscono nelle grandi squadre, ultimo Mario Gotze, preso dal Bayern Monaco su esplicita richiesta di Guardiola che sembra volerne fare il suo nuovo Messi: “Guardiola ha dimostrato di avere un’intelligenza superiore alla media, riuscirà a sorprenderci anche l’anno prossimo – commenta Prandelli – Vedrete che non replicherà il modello Barcellona ma valorizzerà i giocatori a disposizione fermo restando che il suo modo di fare calcio prevede attaccanti che non danno punti di riferimento”. Per quanto riguarda l’Italia, si avvicina la Confederations Cup, manifestazione per la quale il ct azzurro potrebbe saccheggiare l’Under 21 di Mangia. Ma anche il selezionatore degli azzurrini ha i suoi problemi visto che a giugno c’é la fase finale degli Europei di categoria. “Sono due competizioni molto importanti, non possiamo fare scelte radicali – avverte Prandelli – In linea di massima abbiamo pensato a due gruppi ma aspettiamo la fine del campionato. L’idea è di andare preparati senza togliere nulla all’Under 21 e senza togliere a quei 2-3 ragazzi la possibilità di far parte della Nazionale maggiore”.

Chi dovrebbe partire con la Nazionale maggiore è El Shaarawy, calato negli ultimi mesi e finito addirittura in panchina col Napoli. “Io penso che ci sono società che sanno gestire benissimo non solo i grandi campioni ma anche i ragazzini. Allegri ha reputato per quella partita di scegliere un altro giocatore ma questo non va a scalfire tutto il campionato importante che ha fatto El Shaarawy”, minimizza Prandelli, convinto che Conte, Mazzarri e Allegri rimarranno alla fine dove sono. “Secondo me non hanno problemi a rimanere nelle proprie squadre, è più un discorso mediatico che di contratto”.

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