Conte carica i suoi per il Derby: “Vietato fare calcoli contro il Torino”

Pubblicato il 24 aprile 2013 da redazione

TORINO – Derby scudetto? Forse no, ma potrebbe essere proprio così. Sarebbe un inedito storico, per la Juventus, ma i pensieri di Conte e della squadra sono da tutt’altra parte.

Ieri il tecnico ha provato gli schemi anti-Toro, una squadra che già all’andata Conte definì “una delle tatticamente più difficili da incontrare”, come avrebbero in seguito confermato tutti i tecnici che hanno affrontato l’undici di Ventura. Due grandi ex, comunque, non hanno dubbi sul come gli juventini di oggi debbano affrontare la stracittadina: “Nessun regalo: chi è più forte deve imporsi, proprio per rispetto all’avversario, perché questa è cultura sportiva”, sostiene Gianluca Vialli. “I punti bisogna farli dove capita, senza guardare in faccia nessuno, esattamente come farebbero gli avversari”, conferma Beppe Furino.

Lo stesso discorso fatto da Conte nello spogliatoio alla squadra: vietato anche solo pensare a fare calcoli. Il risultato del Napoli sabato a Pescara non interessa, ma nel caso fosse una non vittoria, allora la Juventus avrebbe il dovere di premere ancor più sull’acceleratore per cercare i tre punti della matematica. E Conte prepara appunto questa situazione tattica. In tutti i modi, la consegna bianconera di scuderia è quella di conquistare prima possibile i quattro punti che mancano, senza pensare a questioni ambientali e sedi dei festeggiamenti. Torna a disposizione Giovinco e Conte è tentato di rispolverare l’attacco a due punte, anche perché la formula con Marchisio guastatore alle spalle di Vucinic con il Milan non ha funzionato. Quanto a condizione atletica, i presupposti dello scorso anno sono buoni: fu brillante anche nella cavalcata finale della primavera 2012.

Sul piano psicologico, invece, è il Barcellona ad “aiutare” i bianconeri: il clamoroso 0-4 con cui i blaugrana sono usciti dall’Allianz Arena ha convinto ancor più la squadra di Conte di aver offerto una prova dignitosa contro i fortissimi bavaresi e quindi che non abbia senso avere rimpianti, ma semmai una rinnovata consapevolezza di essere i più forti in Italia. Di sfondo, continuano le voci su un possibile ritorno a Torino di Ibrahimovic, anche se ieri il dg del PSG, Leonardo, ha smentito ogni possibile voce di partenza da Parigi per se stesso, lo svedese e Lavezzi. Domani ulteriori prove tattiche per la Juventus e decisione sul modulo da adottare. Il derby, per Conte, è una partita come le altre: difficile, ma non particolarmente diversa, con tutto il rispetto del tecnico per il Torino e Ventura, che stima molto.

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