I dardi di Letta al M5S: “Scongelatevi o resterete all’angolo”

ROMA – ”Scongelatevi, mescolatevi. Altrimenti poi i cittadini se la prendono con tutti noi”. Tono di voce sempre pacato, Enrico Letta lancia i suoi dardi al Movimento 5 Stelle. Accetta di declinare il rito delle consultazioni alla maniera ‘grillina’, in diretta streaming. E mostra grande apertura al dialogo in Parlamento con chi già si è collocato all’opposizione del suo governo. Ma rimprovera a più riprese agli eletti 5 Stelle di essersi finora tenuti fuori. E ribatte tono su tono alle domande più acuminate, lasciando a tratti gli interlocutori senza parole. In un duello tanto ‘garbato’ da concludersi con distanze immutate, ma con i complimenti dei M5S al premier incaricato: è andata meglio che con Bersani, commentano, ”si è parlato di cose concrete…”. Concretezza, però, che non è tale per il loro leader che corregge poco dopo sul suo blog la posizione dialogante dei suoi parlamentari: ”con questi non ci mescoleremo mai”, è la sua sentenza contenuta in un post non firmato ma che denuncia ”questa casta” che ”ha ucciso la democrazia”. Una chiusura che, forse, Letta non si aspettava anche alla luce dei suoi sforzi di dialogo. ”Ce la sto mettendo tutta”, esordisce con l’M5S Letta. Il premier incaricato parte da tre punti programmatici su cui i contatti con il M5S ci sono, si possono trovare: ”Dare una risposta alla grande emergenza economica e sociale, la riforma della politica e la nuova Europa”. Conosce il suo interlocutore e lo dà a vedere quando promette (tema caro ai ‘grillini’) che il suo non sarà, come è stato negli ultimi anni, un Parlamento ”esautorato”. Ma poi lancia le sue stilettate: ”In questi sessanta giorni – rimprovera – la forza che rappresentate, numerica e reale nel Paese, non ha voluto partecipare alle decisioni assunte”. ”Se continua questa incomunicabilità, diventa frustrante per tutti”, avverte. ”Sulle riforme costituzionali bisogna mescolare i voti nostri e vostri. Non possiamo concludere la legislatura nel ludibrio”. Votare la fiducia al governo? Non esiste, replica il capogruppo M5S Vito Crimi. ”Scongelatevi”, continua a ripetere come un mantra Letta. ”Siamo all’opposizione”, dichiara ai giornalisti la capogruppo M5S Roberta Lombardi, nel ribadire la richiesta della presidenza delle commissioni di garanzia (i ‘grillini’ tengono soprattutto al Copasir). Ma il duello più duro avviene sul tema dell’elezione del presidente della Repubblica. ”Perchè non avete votato Rodota’?”, domanda Lombardi. ”E voi perchè non avete votato Prodi, che era nella vostra lista?”, ribatte Letta. E aggiunge, velenoso, che Rodotà ha ricevuto nelle Parlamentarie ”4.677 voti mentre il nostro candidato sindaco a Roma Marino nelle primarie ne ha presi 50mila”. ”Vi suggerisco di non andare su questa strada. Siamo noi quelli delle primarie, della partecipazione. Centomila persone sono uscite di casa per andare a votare ai gazebo”, ribadisce poco dopo, mentre i 5 Stelle provano ad abbozzare delle risposte. I ‘grillini’ provano a mettere in difficoltà Letta facendogli di firmare la loro proposta di legge per l’abolizione dei rimborsi ai partiti, che stanno per depositare. Lui assicura che la valuterà. Poi si concede una punzecchiatura a Beppe Grillo: ”Dice che il 25 Aprile è morto: anche Dio è morto, ma Grillo non dice che dopo tre giorni è risorto”.

 

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