Andrés Ponce, il gioiello della Vinotinto U17

CARACAS – Un fenomeno, un predestinato che potrebbe rappresentare il futuro del calcio venezuelano. Crescono di giorno in giorno gli elogi piovuti nelle ultime settimane per descrivere le prodezze ed i gol di Andrés Ponce. Il 16enne attaccante della vinotinto sta scrivendo la storia nel torneo Sudamericano Under 17 che si sta disputando in Argentina: 6 gol in 8 gare disputate. Grazie al suo fiuto in area si é scatenata un’asta internazionale per il cartellino del gioiellino del Deportivo Táchira.

Andrés Ponce é nato l’11 novembre del ’96 a La Cañada de Urdaneta, nello stato Zulia, ma poco dopo la nascita la famiglia si è trasferita nel Barrio Luis Aparicio di Maracaibo. Suo padre, un emigrante colombiano, arrivato in Venezuela ad inizi anni ’90, lavorava come venditore ambulante. Il talento di suo figlio adesso gli ha permesso di migliorare il proprio livello di vita.

In una intervista effettuata da una emittente sportiva locale, Ponce racconta che quando era ragazzino ammirava campioni del calibro di Zidane e Ronaldo, ma che adesso sogna di giocare come Salomón Rondón, la stella della Vinotinto in forza ai russi del Rubin Kazan.

Andrés ha iniziato a giocare con la formazione del ‘El Tablazo’, ma un giorno, durante una partita attira l’attenzione di un certo Frank Flores, allora allenatore del FundaUAM che gli chiese se voleva giocare con l’Unión Atlético Maracaibo. La risposta del campioncino fu: “Si, voglio giocare con l’UAM. Li ho visti giocare in Coppa Libertadores, voglio giocare con voi”; cosí la racconta quello che poi sarebbe diventato il suo allenatore nelle giovanili della squadra marabina.

Modesto, serio, gran lavoratore, dotato fisicamente (183 cm per 78 kg) e con una tecnica invidiabile, Andrés Ponce ha innato il fiuto del gol.

Ponce ha un sogno nel cassetto: ‘giocare con il Milan’. Questa meta diciamo che si é avverata in parte, quando ha giocato in un Camp organizzato dal Milan. L’attaccante vinotinto vuole diventare una giocatore simbolo dei rossoneri e uno dei migliori bomber d’Europa. Il gioiellino ‘maracucho’ sa che per materializzare questa sua ambizione dovrà lavorare duro e con umiltà, senza bruciare le tappe.

Senza dubbio, il torneo Sudamericano Under 17 edizione 2013, entrerà nella storia del calcio venezuelano: la vinotinto allenata da mister Rafael Dudadel, ex portiere della nazionale negli anni ’90, ha ottenuto il miglior risultato di sempre qualificandosi per un modiale di categoria. Per la Vinotinto si tratta di una prima volta: soltanto in un’occasione era arrivata tra le prime quattro, ma allora (era il 2001) solo le prime tre posizioni garantivano la partecipazione ai mondiali.

Dopo un girone iniziale non esaltante, nell’esagonale finale il Venezuela si è scatenato. Exploit che porta la firma di Andrés Ponce, autore di tutte e sei le reti messe a segno dalla squadra fino ad ora, compresa quella del pari con l’Uruguay la scorsa notte: la ‘Celeste’ si era portata avanti con l’altro leader della classifica marcatori, Franco Acosta, prima che l’attaccante del Deportivo Táchira concludesse una spettacolare azione collettiva dei suoi (con tanto di doppio sombrero alla difesa charrúa). Il ‘maracucho’ ha fatto salire in gola a tutti i tifosi l’urlo per il gol che è servito a staccare il biglietto di andata al mondiale. Adesso sogna di segnare tanti gol nella kermesse irridata che si svolgerà negli Emirati Emirati Arabi Uniti dal 17 ottobre all’8 novembre.

Fioravante De Simone