Nuova impresa per Proyecto Cumbre la scalata del Monte Logan

CARACAS – Dopo l’impresa sulle cime delle Watkins Mountians (in Groenlandia), scalato nel 2012, gli esploratori di Proyecto Cumbre, ci riprovano con il Monte Logan in Canadà, che con i suoi 5.959 metri rappresenta la seconda cima più alta del Nord America, dopo il Monte McKlinley (tra l’altro giá scalato nel 1997) in Alaska.

La spedizione tenterà questa impresa tra il 3 ed il 30 maggio di quest’anno. I membri di Proyecto Cumbre, Carlos Castillo, Martín Echevarria, Marcos Cayuso, Carlos Caldera e Marcus Tobias non sono nuovi a questo tipo d’imprese. Nei loro 25 anni di carriera hanno scalato le vette più famose del mondo come: l’Aconcagua (1989), Kilimanjaro (2000), Everest (2001), ed hanno effettuato la traversata dell’Artico e dell’Antartico ed altre.

Il Monte Logan è la montagna più alta del Canadá e la seconda cima più elevata del Nord America dopo il Monte
McKinley in Alaska. Fu così chiamata in onore di Sir William Logan Edmond, geologo canadese fondatore del Geological Survey of Canada (GSC – commissione geologica del Canada). Il Monte Logan si trova all’interno del ‘Kluane National Park and Reserve nel sud dello Yukon’. Alla base, il Logan, ha la più grande circonferenza fra tutte le montagne della Terra.

A causa di movimenti tettonici, il Monte Logan in realtà è ancora in crescita. Prima del 1992, la sua esatta altezza era ancora incerta e misurazioni variavano dai 5.959 metri a 6.050 metri. Nel maggio 1992, una spedizione del GSC scalò il Monte Logan e fissò l’attuale altezza in 5.959 metri, utilizzando le coordinate GPS.

Le temperature a cui si sottoporanno i temerari di Proyecto Cumbre sono estremamente rigide nei pressi del Logan. Il 26 maggio del 1991, fu registrato il record di -77,5 °C in quota che lo rende il record più basso di temperatura registrato sulla terra escludendo l’Antartide.

“Abbiamo scelto questa spedizione perché troveremo un clima invernale abbastanza torrido. Queste condizioni ci permetteranno sviluppare tutte le tecniche ed esperienze vissute nei nostri 25 anni di carriera dove abbiamo esplorato e visitato i punti più sperduti del mondo, trovando situazioni difficilissime con l’orgoglio di portare in alto il nome del Venezuela” spiega Martín Echevarría.

Fioravente De Simone

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