Bryant fa causa alla madre per cimelli

NEW YORK – Kobe Bryant, la star della Nba di basket, ha avviato una battaglia legale contro sua madre, per impedirle di vendere dei suoi cimeli dei tempi in cui andava ancora al liceo e delle sue prime stagioni con i Los Angeles Lakers.
Una casa d’aste del New Jersey ha già dato a Pamela Bryant un anticipo di 450 mila dollari, per circa 900 oggetti il cui valore totale si aggira sul milione e mezzo di dollari, scrive il Los Angeles Times, ma Kobe si è mosso per vie legali per bloccare la vendita. Madre e figlio apparentemente parlarono di quegli oggetti cinque anni fa e Kobe disse a Pamela Bryant che non gli interessavano, che poteva averli.
La donna, secondo i suoi avvocati, ha speso 1.500 dollari al mese per tenerli in un deposito.
L’avvocato del campione però afferma il contrario: “Proprietà personali del signor Bryant sono finite in possesso di qualcuno che non le detiene legalmente”, ha scritto, e “intendiamo risolvere la questione legale attraverso le vie legali”