Rossi punta alla prima fila in Spagna

JEREZ DE LA FRONTERA – Jorge Lorenzo é in forma smagliante e a quanto emerso dal primo giorno di prove libere del GP di Spagna, davanti al suo pubblico vuole lasciare il segno.

Il campione del mondo della classe regina è stato costantemente in testa nei due turni di prove libere, ma non è solo. Le Yamaha infatti vanno forte a Jerez, però alle spalle di Lorenzo, non c’é Valentino Rossi – quarto nel secondo turno di prove libere del pomeriggio – ma il privato Cal Crutchlow. L’inglese aveva fatto bene anche nei test IRTA di marzo ed è in cerca del suo primo podio della stagione, dunque spera molto nel risultato in questa gara.

Valentino Rossi è alle spalle di Dani Pedrosa, in quarta posizione dopo il secondo turno di libere. Il nove volte campione del mondo sa benissimo che il pilota spagnolo della Honda sarà un osso molto difficile da affrontare.

“Con più caldo – ha analizzato Rossi – la Honda sembra più vicina, qui oggi però sembra più competitivo anche Pedrosa rispetto a Marquez”.

Il debuttante della MotoGP, appunto, sembra più in difficoltà del compagno di scuderia che ha sofferto l’avvio del nuovo arrivato. Dani Pedrosa ha dalla sua l’esperienza e si giocherà le sue carte anche se il circuito di Jerez è storicamente favorevole alla casa dei tre diapason.

“Il primo giorno è stato abbastanza buono – ha detto Valentino Rossi – e non è andato poi troppo male. Purtroppo rispetto a questa mattina ho perso una posizione ed ho finito quarto. Ho iniziato con un setting simile ai test di marzo, poi oggi pomeriggio ne ho utilizzato uno più simile ad Austin. Ancora non siamo sicuri che strada prendere, non c’é tanta differenza qua tra i due. Stamattina faremo altri esperimenti e avremo due moto completamente differenti nelle regolazioni. Dobbiamo capire quanto peso mettere sulla ruota davanti e poi dopo sceglieremo che strada seguire. Dobbiamo cercare più feeling sul davanti per tutta la gara. Sembra che se vai bene all’inizio, poi soffri alla fine o al contrario, dobbiamo quindi trovare una via di mezzo”.

L’incognita in ottica gara sembra essere quella della scelta della giusta mescola per la gomma posteriore.
“Sono molto contento delle gomme dure – ha detto Rossi – che sicuramente vanno bene per l’anteriore, mentre dietro non ho ancora deciso. Ieri pomeriggio la moto scivolava tanto. Non sarà facile usare in gara la dura, ma neanche la morbida se ci saranno temperature alte come questo pomeriggio. La gomma soffice andava bene stamattina con 20 di meno sull’asfalto. Per quanto riguarda la strategia delle qualifiche devo dire che ad Austin era stata buona, ero stato io a non essere andato forte. L’obiettivo è quello di partire più avanti possibile, ma saremo in cinque piloti ad andare forte, sia per la qualifica che per la gara”.

Il Gp di Spagna, che ha portato già otto successi nel palmares di Valentino Rossi, non rappresenta una tappa particolare nella stagione del “Dottore”. “Questa – ha detto il pilota italiano della Yamaha – è una gara come le altre, non la considero la prova del nove. Per la vittoria vedo favoriti uno tra Lorenzo e Pedrosa, mi piacerebbe essere lì a giocarmela o fare terzo”.