Dopo 58 anni, il “Corriere Canadese” sospende le pubblicazioni

Pubblicato il 06 maggio 2013 da redazione

ROMA  – Il “Corriere Canadese”, l’unico quotidiano italiano in Canada fondato nel 1954, ha sospeso le pubblicazioni. Un brutto colpo per l’informazione degli italiani all’estero che rischiano di perdere una voce libera e per la comunità italo-canadese che, dopo 58 anni, rischia di vedere spegnersi una testata importante nel quadro della pluralità dell’informazione.

“In un Paese multietnico come il Canada, il Corriere Canadese è stato anche il collante tra le varie generazioni: non solo gli italo-canadesi cresciuti con il giornale ma anche i loro figli, i giovani interessati a tutto ciò che è italiano”, scrive il direttore Paola Bernardini nel suo editoriale in cui si domanda: “Il Corriere avrà un futuro? La chiusura definitiva sarebbe un “delitto editoriale”. Perché un quotidiano che ha quasi 60 anni di storia, il secondo più antico a Toronto dopo lo Star, non avrebbe dovuto subire tutto questo. Doveva e deve essere considerato un bene prezioso, di cui si avrà la percezione solo quando verrà a mancare”.

La sospensione dello storico quotidiano di Toronto è dettata dalla crisi del settore e dalla decurtazione dei contributi per l’editoria. La società editrice Italmedia, con sede a Roma, ha avviato le procedure di liquidazione forzando a sua volta la Multimedia Nova Corporation, l’azienda canadese proprietaria della testate, ad un stop.

La notizia viene diffusa anche via Facebook e Twitter. E nelle parole del direttore Paola Bernardini una considerazione amara:

“Forse è un segno dei tempi, ma all’Italia interessa poco dei concittadini all’estero: lo ha dimostrato con i tagli al sistema dell’informazione, alle politiche migratorie, alle istituzioni che promuovono la cultura, la lingua, il made in Italy. E pensare che la lingua è il primo patrimonio culturale di un Paese, un’eredità che va trasmessa e che ancora ci distingue.  Il Corriere Canadese lo ha sempre saputo e si è impegnato in questo senso facendo anche diventare il giornale uno strumento di studio nei Dipartimenti di Italianistica delle Università canadesi”.

Il Corriere Canadese ha lanciato un appello alle forze politiche e sociali, alla comunità, alla Federazione della Stampa e all’Ordine. E proprio la Fnsi, con il segretario Franco Siddi, esprime in un articolo pubblicato sull’ultima prima pagina del Corriere Canadese la preoccupazione per la decisione della società editrice di procedere allo stop che tutti sperano temporaneo.

“È una notizia desolante e di grande tristezza”, scrive Siddi. “L’interruzione di una voce storica degli italiani all’estero, affermata in Canada e ben nota agli ambienti della comunità italiana in Patria, è una ferita per tutto il sistema dell’informazione italiano e per la stessa capacità della nazione di rapportarsi a tutti i suoi cittadini, ovunque essi siano nel mondo, con una leale e competente informazione italiana”. Il segretario della Fnsi sostiene che “è indispensabile continuare a invocare una modifica di legge e di regolamento dell’editoria che renda più fluida, nella trasparenza e nella correttezza gestionale, il rapporto tra testata italiana all’estero, comunità in Patria e istituzioni statali. Ai colleghi la piena solidarietà e l’impegno a non lasciarli soli, a far sentire comunque la loro voce – che da oggi diventa di speranza in una riapertura al più presto possibile – da parte della Federazione Italiana della Stampa e mia personale”. 

________________

Alla collega Paola Bernardini, ai giornalisti della storica testata e a quanti lavorano nella storica testata va tutta la nostra solidarietà. Nessuno meglio di noi può sapere quanto sforzo – sforzo che troppe volte le nostre istituzioni non apprezzano – richieda la pubblicazione di un quotidiano all’estero; un quotidiano che contribuisca alla diffusione della nostra cultura, della nostra lingua, del “Made in Italy”. E, soprattutto, che difenda gli interessi della Madrepatria e delle nostre Comunità. 

Ultima ora

19:45Migranti: scontri a Roma, condannati 9 di Casapound

(ANSA) - ROMA, 11 DIC - Nove militanti di Casapound sono stati condannati dal tribunale di Roma in relazione agli scontri con le forze dell'ordine del luglio 2015 a Casale San Nicola, periferia nord di Roma. I giudici della V sezione penale hanno inflitto otto condanne a 3 anni 7 mesi e una a 2 anni e 7 mesi. Gli imputati, che manifestarono per impedire il trasferimento di immigrati in una struttura di accoglienza, erano accusati di resistenza aggravata a pubblico ufficiale e lesioni.

19:35‘Ndrangheta:fondi Ue, chiesto processo ex assessore Calabria

(ANSA) - CATANZARO, 11 DIC - La Dda di Catanzaro ha chiesto il rinvio a giudizio di Nazzareno Salerno, ex assessore al Lavoro della Regione Calabria ed attuale consigliere regionale, coinvolto nell'inchiesta "Robin Hood" che ha svelato un presunto sistema illecito nella gestione dei fondi europei attraverso l'ente in house "Calabria etica". La richiesta di rinvio a giudizio è stata avanzata al gup, Claudio Paris, oltre che per Salerno, per altri 16 indagati e due società. I reati contestati, a vario titolo, sono truffa, estorsione aggravata dal metodo mafioso, corruzione, peculato, turbativa d'asta ed abuso d'ufficio. Dalle indagini della Guardia di Finanza di Vibo Valentia e del Ros di Catanzaro è emersa l'esistenza di un presunto "comitato d'affari" che avrebbe distratto i finanziamenti comunitari vincolati al progetto regionale "Credito sociale", indirizzandoli su conti correnti di società private anche all'estero. (ANSA).

19:33Ap, mandato a fondatori, trovare soluzione consensuale

(ANSA) - ROMA, 11 DIC - La Direzione di Ap, a quanto si apprende, ha votato di dare mandato ai tre fondatori Beatrice Lorenzin, Fabrizio Cicchitto, Maurizio Lupi, e al vice coordinatore Antonio Gentile, di istruire una pratica per trovare una soluzione perché le due coerenze interne al partito - una che guarda alla coalizione di governo, l'altra ad una corsa solitaria e al dialogo con FI - possano "sopravvivere". La Direzione di Ap è quindi aggiornata a domani alle ore 18.

19:24Staccò lobo di un orecchio a morsi, offre 5mila euro

(ANSA) - MILANO, 11 DIC - Voleva risarcire con cinquemila euro il tassista a cui staccò il lobo di un orecchio il bodybuilder Antonio Bini, a processo con l'accusa di lesioni aggravate dai futili motivi, ma la cifra è stata considerata troppo bassa dai legali di Pier Federico Bossi, ancora in convalescenza dopo l'aggressione avvenuta per una banale lite di viabilità lo scorso 28 novembre nei pressi della Stazione centrale. Il giudice Carlo Cotta della undicesima sezione penale ha quindi aggiornato al prossimo 5 febbraio il dibattimento a carico del 29enne, per consentire alle parti di trovare un accordo sul risarcimento del 48enne autista del taxi, che si è costituito parte civile. I legali di Bossi, gli avvocati Sostene Invernizzi e Mauro Mocchi, e la difesa di Bini, gli avvocati Beatrice Saldarini e Patrizia Pancanti, torneranno tra due mesi di fronte al giudice, che potrà quindi valutare eventuali richieste di riti alternativi (patteggiamento, rito abbreviato o sospensione del processo con messa alla prova).

19:17Basket: Brindisi esonera Dell’Agnello

(ANSA) - BARI, 11 DIC - Dopo la sconfitta di ieri, in casa, contro Trento, la Happy Casa Brindisi ha comunicato di aver esonerato l'allenatore, coach Sandro Dell'Agnello. Brindisi è rimasta ultima con 4 punti nella classifica di Lega A di basket. "Al tecnico - si legge in una nota della società - vanno i più sentiti ringraziamenti per il lavoro svolto e l'augurio per le migliori fortune personali e professionali". Quanto al prossimo futuro: "Alla ripresa degli allenamenti - viene chiarito - la squadra verrà affidata temporaneamente al vice allenatore Massimo Maffezzoli".

19:10Calcio: il 19 dicembre assemblea di Lega B

(ANSA) - ROMA, 11 DIC - E' convocata per martedì 19 dicembre a Milano l'Assemblea di Lega B con all'ordine del giorno l'approvazione del Bilancio d'esercizio 2016/2017, la costituzione e la nomina dei componenti del Comitato esecutivo, la composizione e le deleghe delle Commissioni e le determinazioni inerenti alla governance di B Futura. Quindi si provvederà ad aggiornare le società sul processo di cessione dei diritti audiovisivi per il triennio 2018-2021. L'Assemblea verrà preceduta in mattinata dal Consiglio direttivo.

19:10Morti in corsia a Saronno, altri 18 casi al vaglio

(ANSA) - BUSTO ARSIZIO (VARESE), 11 DIC - Sono altri 18 i casi di morti "sospette" all'interno del pronto soccorso di Saronno (Varese), attualmente "sottoposti all'esame dei consulenti" come confermato dal Procuratore della Repubblica di Busto Arsizio (Varese) Gianluigi Fontana, nell'ambito del terzo filone dell'inchiesta 'Angeli e Demoni' sulle morti sospette in corsia a pronto soccorso di Saronno. I casi in esame riguardano pazienti trattati antecedentemente al 2013 dall'ex vice primario del pronto soccorso di Saronno Leonardo Cazzaniga, già accusato di nove decessi in corsia e in concorso con l'amante infermiera Laura Taroni delle morti di suo marito, suo suocero e sua madre, le cui cartelle cliniche sono state sequestrate contestualmente all'arresto del medico il 29 novembre 2016.

Archivio Ultima ora