Usa – Cleveland, orrore senza fine: Amanda, Gina e Michelle schiave sessuali

Pubblicato il 08 maggio 2013 da redazione

WASHINGTON. – Catene, lucchetti e corde, con cui Ariel Castro ha seviziato per lunghi anni le sue tre giovani vittime – secondo molti ridotte a schiave sessuali – erano a disposizione del padrone di casa e forse dei suoi due fratelli, che potrebbero però non essere coinvolti. Ufficialmente non si sa nulla di quanto è accaduto nella casa dell’orrore, in un’area residenziale di Cleveland. Tutta la zona è da due giorni off limits e gli agenti della scientifica del Fbi, con i loro camici bianchi, stanno esaminando ogni angolo della casetta in legno bianco, con tanto di bandiera di Portorico fuori dalla porta.

Trapelano tuttavia dettagli raccapriccianti: anche se la Polizia ufficialmente dice che non sono stati trovati resti umani nella casa, gli inquirenti stanno cercando cinque feti, frutto degli stupri ai danni di Amanda, Gina e Michelle. Sinora sono solo indiscrezioni, che però sono confermate dalla presenza di alcuni cani specializzati nel ritrovamento di cadaveri attorno alla casetta. Alcune fonti parlano di diverse gravidanze interrotte o da malnutrizioni o da percosse che avrebbero provocato aborti. Pare che solo una delle tre ragazze abbia subito nell’arco degli anni almeno due o tre esperienze di questo tipo. Secondo altre fonti, sembra che ogni ragazza vivesse rinchiusa e legata ognuna in una stanza diversa. E che potessero uscire solo una alla volta. Raramente era permesso loro di respirare all’aria aperta nel piccolo giardino del retro.

In attesa che i tre fratelli Castro ricevano una formale incriminazione, pare che stiano collaborando con gli inquirenti che li stanno interrogando ininterrottamente da due giorni. In una città ancora sotto shock per l’incredibile ritrovamento di lunedì scorso, è polemica aperta tra i vicini e la Polizia locale, accusata di non aver fatto abbastanza in questi lunghi anni per recuperare le ragazze. Secondo i vicini, almeno due volte le forze dell’ordine avrebbero ricevuto telefonate di allarme attorno a stranezze accadute in quella casa. Una volta quando fu vista una giovane completamente nuda nel giardino, un’altra quando un vicino, amico di Ariel, sentì una persona battere forte sulla porta, un po’ come accadde due giorni fa, quando Charles Ramsey decise di aiutare Amanda a fuggire.

Per il vicinato, gli agenti presero sottogamba queste segnalazioni. Ma il capo della polizia, Michael McGrath ha respinto ogni accusa, smentendo fermamente che i suoi uomini avessero ricevuto alcuna chiamata negli ultimi 10 anni. Emergono intanto altri dettagli incredibili sulla doppia vita dell’aguzzino: negli ultimi anni, questo ex autista di scuola bus, amato da tutti, si impegnò nella ricerca di Gina DeJesus, suonò il suo basso per raccogliere fondi, andò in giro in città con volantini con la sua foto. Tutto mentre la teneva richiusa a casa sua.

L’anno scorso, questo Dottor Jekyll e Mister Hyde dell’Ohio, partecipò perfino a una veglia per ricordare la scomparsa della ragazza, e cinicamente ebbe lo stomaco di consolare personalmente la madre, una vecchia amica di famiglia. Tragedia nella tragedia invece per Michelle Knight, la maggiore delle tre, oggi 32 anni. A differenza delle sue due compagne di sventura, è ancora ricoverata con fratture al viso e con danni all’udito per le botte ricevute. E due giorni dopo la liberazione non ha ancora voluto chiamare la madre, con cui ha avuto sempre rapporti pessimi.

Amanda intanto è tornata a casa tra l’affetto dei suoi cari. Sperano ancora nel miracolo, invece, i genitori di Ashley Summers, un’altra ragazza rapita nella stessa zona e nello stesso periodo delle altre. Michelle ha detto di aver sentito un’altra ragazza passare dalla casa. E i parenti sperano di poterla anche loro trovarla sana e salva.

Ultima ora

10:01Tunisia: disordini ieri sera nella capitale

(ANSAmed) - TUNISI, 14 DIC - E' tornata la calma nel quartiere popolare del Kram di Tunisi, dopo gli scontri ieri sera tra forze dell'ordine e un gruppo di giovani sceso in strada per protestare contro il trattamento brutale, secondo alcuni testimoni, riservato dalla polizia a un pescivendolo del quartiere. Dopo l'uso di gas lacrimogeni per disperdere i manifestanti la situazione è tornata alla normalità, riferiscono i media locali.

10:00Giappone: indennizzo governo a operaio Fukushima

(ANSA) - TOKYO, 14 DIC - Il ministero del Lavoro giapponese ha certificato il diritto all'indennizzo delle spese mediche per un ex operaio della centrale nucleare di Fukushima, ammalatosi di leucemia dopo un'eccessiva esposizione alle radiazioni. Secondo il canale pubblico Nhk, l'uomo, poco più che quarantenne, ha lavorato 19 anni per la Tokyo Electric Power (Tepco), il gestore dell'impianto che ha subito le maggiori conseguenze dello tsunami e la successiva dispersione delle radiazioni. L'operaio è stato esposto a 99,3 millisieverts di radiazioni; un valore che secondo il ministero della Salute nipponico può causare la leucemia. Si tratta della quarta persona in Giappone a vedere riconosciuti i propri diritti ad un rimborso, dopo aver certificato lo sviluppo della leucemia e il cancro alla tiroide, come conseguenza delle condizioni di lavoro. Dalla catastrofe di Fukushima circa 56.000 persone sono state impiegate per i lavori di smantellamento dell'impianto fino al maggio di quest'anno.

09:59Somalia: kamikaze contro polizia, almeno 10 morti

(ANSA) - MOGADISCIO, 14 DIC - E' di almeno 10 morti il bilancio di un attacco contro una accademia di polizia a Mogadiscio. Un attentatore suicida si è infiltrato tra gli agenti, facendosi esplodere durante l'addestramento del mattino.

09:57Birmania: Msf, almeno 6.700 Rohingya uccisi in un mese

(ANSA) - ROMA, 14 DIC - Almeno 6.700 Rohingya, inclusi 730 bambini sotto ai 5 anni, sono stati uccisi tra agosto e settembre scorsi in Birmania: lo denuncia Medici senza Frontiere (Msf) in uno studio pubblicato online. Il bilancio ufficiale delle autorità birmane riferito allo stesso periodo è di 400 vittime, scrive la Bbc, la maggior parte indicate come "terroristi islamici". Dalle violenze di agosto sono oltre 645.000 i Rohingya fuggiti in Bangladesh, afferma Msf. La maggior parte delle vittime, stima Msf, sono state uccise da colpi di arma da fuoco, molte altre bruciate vive nelle proprie case date alle fiamme o picchiate a morte. "I numeri sono sottostimati, non abbiamo monitorato tutti i campi rifugiati", spiega Msf, che ha raccolto testimonianze tra i Rohingya fuggiti in Bangladesh: "Abbiamo resoconti su intere famiglie bloccate nelle case poi date alle fiamme". Sulla base dei dati esaminati, Msf stima che le vittime nel mese di agosto possano superare le 13.000 persone.

07:57Terremoti, sequenza sismica nel Canale di Sicilia

(ANSA) - ROMA, 14 DIC - Sequenza sismica nel Canale di Sicilia: nella notte si sono registrate almeno 5 scosse di terremoto di magnitudo superiore a 2, le più forti di 3.9 e 3.7 alle 2:13 e alle 2:59. Epicentri circa 60 km a sud della ragusana Modica. Già ieri altre due scosse di magnitudo 3.5 e 3.6 erano state registrate nella zona tra le 12 e le 13. Non si segnalano danni a persone o cose.

01:19Calcio: Gattuso “Donnarumma passa per mostro, ma non lo è”

(ANSA) - MILANO, 13 DIC - Gennaro Gattuso prende le difese di Gianluigi Donnarumma, "pur rispettando i tifosi" che hanno contestato il portiere durante Milan-Verona. "Si sta facendo passare un ragazzo così giovane - spiega l'allenatore dei rossoneri - come un mostro. Non se lo merita, ha valori incredibili. Dobbiamo tutelare un ragazzo in grandissima difficoltà. Non ha saltato mai un allenamento o una partita, dopo il pareggio con il Benevento ha pianto. Io vedo un ragazzo che si allena con grande professionalità e voglia: è il portiere più forte del mondo e un grandissimo uomo". Gattuso commenta le voci di mercato sul portiere: "Se la società dice che non vuole vendere, cosa devo dire di più? Gigio non mi ha mai detto che vuole andar via. E non ho detto che Mino sta convincendo il ragazzo. Vediamo come andrà a finire".

01:08Mirabelli: “Donnarumma? Sappiamo da dove viene male”

(ANSA) - MILANO, 13 DIC - "Non tutte le colpe sono di Gigio Donnarumma. Purtroppo sappiamo da dove viene il male, speriamo nei prossimi mesi di risolvere il problema". Nelle parole del ds del Milan, Massimiliano Mirabelli, c'è un chiaro riferimento all'agente Mino Raiola: "Gigio dovrà venire a supplicarci di mandarlo via. Semmai dovesse succedere, qualsiasi squadra arrivi detteremo noi le condizioni. Non ci facciamo prendere per il collo da nessuno. Io credo che un giorno si accorgerà dove sta il bene e dove sta il male".

Archivio Ultima ora