Crisi, Giovannini: “Gravi i dati del primo trimestre”

ROMA  – Il Governo metterà a punto entro giugno un pacchetto articolato per l’occupazione dei giovani perchè il lavoro è la vera emergenza del Paese. Il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini nell’audizione alla Camera ha riaffermato l’intenzione di concentrarsi sulla crescita dell’occupazione con una particolare attenzione ai giovani.

Nel nostro paese infatti, la disoccupazione giovanile è al 38%, con 635.000 under 24 (dati di marzo 2013) alla ricerca di un lavoro, ma con un grandissimo numero di persone che restano a casa senza studiare né lavorare (né tantomeno cercare un posto). I neet, ha ricordato lo stesso ministro, ovvero coloro tra i 15 e i 29 anni sono in uno stato di ‘not in education, empoloyment or training’, sono 2,1 milioni (secondo gli ultimi dati riferiti al 2011, ndr).

–  Questo dà l’idea – ha detto – del capitale umano che stiamo sprecando. L’obiettivo è sviluppare entro giugno – ha spiegato Giovannini – un pacchetto articolato per l’occupazione giovanile.

Si lavora a piccole modifiche della riforma Fornero sul lavoro che ”superino le rigidità” come ad esempio la riduzione dei tempi tra un contratto a termine e l’altro. Un problema, ha riferito ancora Giovannini, sono i servizi per l’impiego non adeguati (”principale debolezza”, ha detto, ”e come stare con una mano legata dietro”) anche se ha ribadito che per far crescere i posti di lavoro non basta la modifica delle norme ma ci vuole la ripresa economica. Il ministro ha ricordato, rispondendo a una domanda sulla possibile agevolazione delle assunzioni a tempo indeterminato, che le risorse a disposizione del Governo sono ”estremamente limitate.

– La disoccupazione giovanile in particolare – ha affermato – deve essere il tema perchè può generale il cambio delle aspettative.

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