Sampdoria bestia nera, fa il bis contro la Juve

GENOVA. – Andata e ritorno con sconfitta. La Juve campione d’Italia scivola al Ferraris contro la Sampdoria e chiude il campionato perdendo per 3-2. I blucerchiati di Delio Rossi, che già avevano battuto la squadra di Conte nell’intonso Juventus stadium in avvio di Campionato, si confermano bestia nerissima per i pluriscudettati giocatori bianconeri. La partita è stata tutto, fuorché una torta, una gara tra due squadre che non avevano più nulla da chiedere che è stata combattuta fino all’ultimo dei minuti di recupero concessi da Gervasoni, partita che fa onore allo sport più bello del mondo. Nei primi 45′ c’é più Juventus che Sampdoria, con i bianconeri istigati da un Conte tarantolato nonostante il match si presenti con scarsissimo appeal. Ma nel secondo tempo la Samp si conferma per la Juve la stessa bestia nera che nella prima di campionato l’aveva punita con uno strepitoso Icardi. Tra l’altro, i blucerchiati sono l’unica squadra del campionato italiano che è riuscita a farsi beffe della squadra di Conte.

Dopo aver schiacciato nella propria metà campo i doriani che non riuscivano a risalire nemmeno con i galleggianti, Quagliarella sblocca il risultato gestendo al meglio una pennellata millimetrica di Pirlo dall’angolo. La Samp risponde con Eder che realizza un rigore generosissimo concesso da Gervasoni per un contatto di Chiellini su Icardi in area. La partita si fa piacevole, la Juve è migliore nella manovra ma i ragazzini terribili di Rossi non si fanno intimorire. Al 10′ st Da Costa, ormai preferito all’argentino Romero da Rossi, compie il miracolo su Padoin che, servito da Giovinco, calcia ma trova il grande riflesso del portiere, che poi interviene a chiudere sullo stesso Padoin che prova a continuare l’azione. Al 12′ risponde la Samp con una zuccata di De Silvestri che coglie l’assist sul primo palo e piega le mani a Storari.

Samp in vantaggio, Conte indiavolato. Al 25′ Quagliarella, forse in fuorigioco, colpisce in acrobazia senza picchiare e Da Costa si fa trovare prontissimo. A questo punto Icardi vuol ricordare i fasti dell’andata: al 25′ st Estigarribia in contropiede galoppa con la sfera attaccata ai piedi per quaranta metri, cross basso per l’argentino che prima sbaglia col sinistro poi col destro insacca a porta vuota. Al 32′ un intervento scomposto di Mustafi su Quagliarella provoca il fischio dell’arbitro Gervasoni. Rigore si, anzi rigore no. La Juventus a quel puto resta in 10 per una brutta caduta dello sfortunatissimo Bendtner ma Giaccherini al 46′ st su cross basso dalla destra spedisce il pallone nel sette alla sinistra di Da Costa. Partita bella da vedere, così bella che non sembrava proprio la fine di un campionato.

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