Nadal “Conquistador” del Foro Italico: per la settima volta Re di Roma

ROMA – Rafael Nadal si esibisce in uno dei più grandi capolavori della sua carriera e conquista per la settima volta il Foro Italico. Travolto 6-1, 6-3 l’amico e rivale Roger Federer, il maiorchino si conferma il migliore di tutti i tempi su quella terra rossa che continua a regalargli emozioni e successi.

Il trentesimo round tra le due leggende di questo sport si consuma però in maniera insolita. Nonostante il calibro dei protagonisti ed un campo Centrale gremito come non mai (record assoluto di vendite ed incassi per questa edizione 2013), bastano 20 minuti al mancino di Manacor per imporsi sul collega svizzero. Un Federer irriconoscibile che colleziona una serie infinita di errori non forzati e, più in generale, una sequenza di colpi ben lontani dal livello cui ci ha abituati in questi anni. Nel secondo set, il campione di Basilea prova ad invertire la tendenza e sfodera qualche frammento del suo repertorio con il quale riesce a rianimare una platea ammutolita e delusa. Nadal, però, non ha nessuna intenzione di correre rischi e ritorna ad aggredire un avversario che torna rapidamente a recitare la parte di una comparsa in questo caldo pomeriggio romano. Anche il pubblico sembra spazientirsi di fronte ad un match così lontano dall’equilibrio ed indirizza impietoso alcuni fischi a “Sua Maestà”. Un atteggiamento lecito, ma fuori luogo e poco rispettoso nei confronti di un’istituzione del calibro di Roger.

Non è la sua giornata e questo Federer sembra averlo capito benissimo. È invece il momento di un Rafa che continua a macinare record e statistiche. 7 mesi di stop forzato, 8 tornei giocati, 8 finali e 6 vittorie. Numeri che si commentano da soli, destinati a lanciare il numero 4 del mondo come favorito nella corsa a quello che potrebbe diventare il suo ottavo Roland Garros.

Sorride, si sforza di parlare in italiano, definisce Roma la “città più bella del mondo”, è felice. Complimenti ad un campione di talento, fair play e determinazione.

La scena femminile è invece dominata da una Serena Williams che, a dispetto delle sue 31 primavere, continua a vivere uno dei momenti più scintillanti della sua carriera. Un’ora e 34 minuti di gioco per sbarazzarsi della bielorussa Victoria Azarenka, con il punteggio di 6-1, 6-3, ed il trofeo di Roma in bacheca per la seconda volta.

Romeo Lucci