Da Marchetti a Di Natale, i migliori della Serie A

Pubblicato il 20 maggio 2013 da redazione

ROMA – Un 3-4-1-2 con un attacco esperto e siderale con Totti assist-man per gli spunti irresistibili di Cavani e Di Natale. A centrocampo Pizarro con lo stantuffo Vidal e ai lati due frecce diverse ma compatibili come Candreva e Cerci. E’ questo un possibile top 11 del campionato, completato dagli strateghi difensivi di Juve e Napoli, Barzagli, Bonucci e Cannavaro mentre in porta il più continuo appare Marchetti.

Una squadra di questa natura, anche se a trazione offensiva, allenata da Antonio Conte (che supera di poco Montella), potrebbe scendere in campo con qualsiasi squadra di alto livello europeo.

Il campionato va in archivio con una scorpacciata di emozioni e regala un assist a Prandelli: 8 su 11 e tanti panchinari sono italiani, come non succedeva ormai da tanti anni.

Marchetti: 30 anni. Se Buffon è il monumento dei portieri, il laziale è il migliore in stagione per posizione, riflessi, comunicativa coi compagni, personalità e continuità.

Bonucci: 26 anni, completa la sua stagione migliore col secondo scudetto. Difensore grintoso e completo, abile tecnicamente (ha cominciato da centrocampista), ha margini di miglioramento.

Barzagli: 31 anni, fulcro della difesa. Abile nel gioco aerea, duttile nello schema a 4 e a 3. Dalle sue parti non si passa.
Cannavaro: 31 anni, poco appari­scen­te,solido e concreto. Abile sulle palle alte è capitano dello splendido Napoli vice-Juve.

Candreva: 26 anni, una delle sorprese della stagione, esterno dotato di tecnica, progressione e tiro (6 gol) ha trascinato la Lazio conquistando l’azzurro. Ha fatto spesso la differenza.

Vidal: 25 anni e 10 gol. Anticipo, continuità, posizione, rigorista e uomo squadra. Il centrocampista cileno uomo ovunque é l’anima della Juve scudettata. Il Bayern lo rivorrebbe.

Pizarro: 34 anni, sembrava al crepuscolo. Alla Fiorentina ha fatto una stagione coi controfiocchi, riferimento esperto di una squadra promettente. Ha dettato i tempi rilanciando con i suoi lunghi passaggi al millimetro il calcio champagne di Montella.

Cerci: 26 anni e 8 gol, finalmente più genio che sregolatezza. Esterno offensivo, ha progressione, spunto, dribbling e tiro e ha trascinato la squadra alla salvezza. Pronto per spiccare il volo per una grande, intanto è arrivata la nazionale.

Totti: 37 anni,12 gol e tanti assist, ha scavalcato Nordahl e con 227 gol in A lo precede solo Piola. Stagione da incorniciare per serietà, continuità e qualità pur in una Roma deludente.

Cavani: 26 anni e super goleador con 29 centri, al probabile passo d’addio: tecnico, agile, continuo, tira e segna da ogni posizione, di testa e in acrobazia. Tra i migliori al mondo.

Di Natale: 36 anni e 23 gol, l’altro grande vecchio rapinatore d’area ha rilanciato l’Udinese con gol di pregevole fattura da ogni posizione, ha chiuso ieri con un altro gioiello.

Antonio Conte: 44 anni, due stagioni due scudetti nonostante la squalifica. Temperamento, preparazione, capacità strategiche e psicologiche ne fanno l’erede della grande tradizioni italiana e, sulla panchina bianconera, di Trapattoni e Lippi.

Tanti aspiranti per la panchina della squadra ideale del campionato: da Handanovic a Chiellini, da Lichsteiner a Marchisio, da Borja Valero a Hamsik, da Diamanti a El Shaarawy, da Balotelli a Lamela.

Il calcio italiano arranca in Europa ma sa ancora regalare emozioni e giocate sopraffine.

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