Tramontata l’era dei mega-attentati ora si colpisce con armi low-cost

Pubblicato il 22 maggio 2013 da redazione

ROMA  – Tramontata l’era dei mega-attentati, soprattutto grazie alle accresciute misure di sicurezza e il continuo monitoraggio dell’intelligence, i Paesi occidentali vivono ora l’incubo del terrorismo ‘fai da te’, con attentati e attacchi compiuti da singoli individui o piccoli gruppi con armi e materiali ‘artigianali’ facilmente reperibili. Il ‘nuovo volto’ dei terroristi decisi a “fare in proprio” e colpire l’Europa e gli Usa nel nome della jihad e’ stato fotografato per la prima volta da un rapporto anti-terrorismo del Consiglio europeo, datato novembre 2011, nel quale si sottolineava che con la morte di Osama bin Laden e i colpi inferti ad al Qaida, il principale network del terrore mondiale non è più ai livelli di oltre 10 anni fa, quando mise a segno gli attentati più tragicamente spettacolari e sanguinosi della sua storia, quelli contro le Torri Gemelle e il Pentagono americano.

All’epoca, gli 007 italiani avevano avvertito che la minaccia poteva arrivare, anche in Italia, da “attacchi ‘low cost’, con mezzi improvvisati”, ad opera di singoli stimolati dai crescenti appelli al jihad individuale. Anche qui il web è divenuto una delle principali ‘fonti’ del terrorista ‘fai da te’: è lì che si alimenta la propaganda, o che si impara a costruire una bomba. E probabilmente proprio grazie al web che i fratelli Tsarnaev, i due fratelli ceceni che hanno causato le esplosioni alla maratona di Boston: ”Come cucinare una bomba nella cucina di tua madre” era stata la storia di copertina di Inspire, il magazine in inglese che fa riferimento ad al Qaida nella Penisola Arabica. Si trattava proprio delle bombe-pentola a pressione del tipo di quelle usate a Boston. Lo stesso ordigno venne collocato dall’attentatore solitario di Times Square, Faisal Shahzad, su un’auto parcheggiata in pieno centro a Manhattan che poi non era riuscito a fare esplodere. Per non parlare di Najibullah Zazi, l’afghano-americano che con due compagni di scuola voleva colpire New York e aveva comprato gli ingredienti della sua ”torta esplosiva” in un negozio di prodotti per parrucchiere.

Sempre Inspire, o altri ‘organi d’informazione’ della galassia jihadista, avevano invitato gli adepti ad agire in piccoli gruppi, anche piombando con le auto contro la folla. Ieri a Londra, per uccidere un soldato, è stata usata una mannaia e coltelli da cucina. La macabra profezia apparsa sui siti jihadisti a inizio aprile sembra avverarsi: i ”prossimi attacchi di al Qaida saranno potenti e scioccanti” e si verificheranno ”negli Usa, in Francia e in Europa”, era il testo del messaggio.

 

Ultima ora

13:54Germania: Seehofer rieletto a guida Csu con 83,7% voti

(ANSA) - BERLINO, 16 DIC - Horst Seehofer è stato rieletto alla presidenza della Csu bavarese con l'83,7% dei voti. Il risultato di questa elezione, al congresso in corso a Norimberga, è una dimostrazione di tenuta per il leader, dopo la forte perdita subita alle urne del 24 settembre. Due anni fa Seehofer aveva ottenuto l'87,2%.

13:46Calcio: legale Palermo, oggi prima volta che parliamo a pm

(ANSA) - PALERMO, 16 DIC - "Oggi, per la prima volta, abbiamo potuto interloquire con la Procura presentando le nostre ragioni. Siamo molto ottimisti, aspettiamo fiduciosi la decisione del Tribunale". Lo ha detto l'avvocato del Palermo, Francesco Pantaleone, al termine dell'udienza sull'istanza di fallimento della società presentata dalla Procura. "Abbiamo ripercorso quanto scritto nelle memorie - ha spiegato - il fatto di avere avuto un confronto con la Procura è molto importante". Il presidente del Palermo, Giovanni Giammarva, si dice fiducioso: "Speriamo di avere belle notizie a breve. Abbiamo illustrato le nostre ragioni al Tribunale, siamo sicuri dei nostri bilanci. Sono sereno e l'evolversi della situazione ci rende ancora più ottimisti. L'analisi dei documenti ci rende davvero tranquilli".

13:43Nuoto: Europei,Rivolta e Codia tentano il bis in 50 farfalla

(ANSA) - ROMA, 16 DIC - Nelle gare della mattinata ai campionati europei di nuoto in vasca corta, in corso a Copenhagen, hanno confermato il loro grande stato di forma Matteo Rivolta e Piero Codia, qualificandosi agevolmente per le semifinali dei 50 farfalla. Con un occhio alla finale per una possibile doppietta bis, dopo quella dei 100 farfalla dei giorni scorsi. Nei 200 misti Ilaria Cusinato ha vinto la sua batteria in 2'09"91 e guadagnato un posto in finale. In finale anche la 4X50 sl mista (in vasca per l'Italia Zazzeri, Vergani, Pellegrini, Ferraioli): il quartetto azzurro ha fatto il quinto tempo in 1'31"50 ed è passato. Altri responsi delle batterie di oggi: in semifinale Silvia Scalia e Elena di Liddo nei 50 dorso. La stessa Di Liddo e Ilaria Bianchi sono in semifinale anche nella gara dei 100 farfalla.

13:41Igor: ora è caccia alla ‘rete’, decina nomi nel mirino

(ANSA) - BOLOGNA, 16 DIC - Sono una decina i nomi nel mirino degli inquirenti italiani che indagano sull'ipotetica rete di appoggi di 'Igor', il criminale serbo Norbert Feher arrestato in Spagna, dopo una sparatoria con tre morti nella provincia Teruel, in Aragona. La Guardia Civil si è imbattuta in lui casualmente mentre indagava su alcune rapine nella zona. La Procura di Bologna ha chiesto il verbale dell'udienza che si terrà domani in Spagna, dove Norbert Feher comparirà in seguito all'arresto per il triplice omicidio commesso nella zona di Teruel, dove il 14 dicembre sono morti due uomini della Guardia Civil e un allevatore. Il procuratore Giuseppe Amato e il pm Marco Forte si sono attivati attraverso Eurojust e stanno valutando le mosse da compiere nei confronti di 'Igor': anche in base a come si comporterà davanti al giudice spagnolo, decideranno quando sentire l'indagato. L'obiettivo è capire come e quando Feher è riuscito a lasciare l'Emilia per raggiungere la sperduta zona dell'Aragona. (ANSA).

13:36Nuoto: Europei, Dotto show, in semifinale con miglior tempo

(ANSA) - ROMA, 16 DIC - Un grandissimo Luca Dotto ha vinto la sua batteria e fatto il miglior tempo (46"81) nei 100 sl ai campionati europei in vasca corta in corso a Copenhagen. Il campione azzurro si è qualificato per la semifinale della gara regina, e con lui è passato anche Lorenzo Zazzeri (47"). Fuori dalle semifinali invece Marco Orsi, campione in carica, che pure ha vinto la sua batteria e ha fatto il sesto tempo in 47"13. Orsi è stato eliminato per le quote nazionali, e così pure Alessandro Miressi, che aveva segnato il decimo tempo in 47"35. Orsi si è rifatto comunque nei 100 misti, vincendo la sua batteria in 52"13 a un solo centesimo dal record italiano. Dietro di lui Simone Geni, in 52"74. Entrambi vanno in semifinale. In questa gara ha dato forfait all'ultimo momento il primatista del mondo Morozov.

12:58Calcio: Palermo, istanza fallimento, giudice si riserva

(ANSA) - PALERMO, 16 DIC - Il giudice del tribunale di Palermo, Giuseppe Sidoti, si è riservato di decidere sull'istanza di fallimento del Palermo calcio presentata dalla Procura, secondo la quale la società sarebbe insolvente. I pm avevano presentato anche una memoria nei giorni scorsi per rispondere ai rilievi della difesa del Palermo.

12:50Mafia: arrestato boss della ‘società’ foggiana

(ANSA) - FOGGI, 16 DIC - La polizia ha arrestato a Foggia il boss della 'società' foggiana, Federico Trisciuoglio di 64 anni e il figlio Giuseppe, di 40, per provvedimenti di carcerazione emessi dalla Procura Generale di Bari. Sconteranno condanne per estorsione aggravata dal metodo mafioso: il padre è a sette anni di reclusione, il figlio a quasi cinque anni. Federico Trisciuoglio ha già subito condanne per associazione mafiosa nell'ambito dei processi storici alla criminalità organizzata foggiana. La condanna per cui è stato ora riportato in carcere si riferisce alla operazione 'piazza pulita' del 2010 su estorsioni a funzionari dell'azienda municipalizzata Amica (raccolta e smaltimento dei rifiuti), che all'epoca era di proprietà del Comune. Gli Trisciuoglio imponevano le assunzioni anche grazie all'intermediazione di politici locali. Gli assunti venivano pagati anche se non lavoravano e quando funzionari dell'Amica tentarono di contestare queste mancanze, furono minacciati di morte da parte di Federico Trisciuoglio.

Archivio Ultima ora