Un anno intenso e un futuro promettente

CARACAS – L’impegno con cui Filippo Vagnoni, Andreina Melarosa Vagnoni e l’intera loro famiglia, hanno assunto la sfida di creare una Fondazione dedicata al ricordo di Rosa e Giuseppe Vagnoni, ha avuto i suoi frutti. Fundavag è arrivata al suo primo anniversario con successo.

Ha editato o coeditato libri importanti che vanno dalla saggistica alla prosa e alla poesia. E, in memoria dei genitori e dei tanti che come loro hanno lasciato una patria per cercarne un’altra, non sono mancati i titoli che parlano di emigrazione.
Nel corso di questo primo anno è stato pubblicato, in italiano e in spagnolo, il libro di poesie Amantes, dell’insigne poeta venezuelano Rafael Cadenas, coeditato insieme a Bernardo Infante Daboín Editori e “battezzato” nel nostro Istituto di Cultura.

A questo primo titolo sono seguiti due libri pubblicati insieme alla Società Amici della Cultura Urbana: Portugal y Venezuela: 20 testimonios, di Yoyiana Ahumada Licea e Exilios, poesía latinoamericana del siglo XX di Marina Gasparini.

Fundavag, con le sue collezioni: Nueva Palabra (narrativa e poesia), Calle Real (saggi e ricerche), e Colección Plus Ultra (Edizioni Speciali), ha poi editato il libro di racconti di Carmen Vincenti Guiones solitarios, la raccolta di poesie Cartas para Floria di Joaquín Marta Sosa e ancora El Arte de los aforismos di Víctor Guédez, che ha recentemente ottenuto il Premio al Miglior Libro per la divulgazione artistica del 2012, assegnato da AICA (Associazione Internazionale di Critici di Arte – capitolo Venezuela).

L’ultimo, nel mese di aprile, è stato il saggio di Cecilia Rodrìguez Con trazos de seda: escrituras banales en el siglo XIX.
Ma già altri titoli ugualmente interessanti sono in programma. Presto uscirà la raccolta di poesie Para encantar tus ojos di Luisana Itriago e nel corso del prossimo mese di giugno sarà pubblicata una nuova antologia di poesia venezuelana: Navegación de tres siglos (1826 -2013) di Joaquin Marta Sosa, coeditata insieme alla Società Amici della Cultura Urbana.
Alla fine del 2013 altri tre titoli si sommeranno alla ricca produzione letteraria di Fundavag: una antologia di 13 scrittori italiani contemporanei, coeditata insieme a Bernardo Infante Daboín Editor; e un progetto editoriale complesso che prevede anche un documentario, e che narrerà la storia dell’Hotel Humboldt e si chiamerà Hotel Humboldt: un milagro en El Ávila. Tre sono gli autori di questo ambizioso progetto: Joaquín Marta Sosa, Gregory Vertullo e Federico Prieto.
Il consiglio editoriale di Fundavag è composto da persone di riconosciuta cultura, tra loro anche lo scrittore Fernando Savater, la direttrice dell’Istituto di Cultura Luigina Peddi, i saggisti Joaquín Marta Sosa e Federico Prieto e naturalmente Filippo Vagnoni, anima di questa iniziativa.

Per non dimenticare i valori che Rosa e Giuseppe Vagnoni hanno tramandato a figli e nipoti, all’attività editoriale è stata affiancata quella sociale e i dirigenti di Fundavag hanno firmato un accordo con l’Associazione Hogar Virgen del Valle, istituzione che offre accoglienza a bambine, bambini e adolescenti che non possono essere sostenuti dalle proprie famiglie. A tutti loro danno la possibilità di una vita serena, di studiare e di crescere lontano dai mille pericoli che corrono i ragazzi quando sono abbandonati a sè stessi.

Oggi questi “Hogares” si sono moltiplicati e a quello di Caracas si sono aggiunti altri a Ciudad Guayana e a Filas de Mariche.

Nel corso della serata in cui è stato festeggiato il primo anno della Fondazione alle parole della presentazione della
Presidentessa Andreina Melarosa Vagnoni, è seguito un intervento del Presidente dello “Hogar Virgen de los Dolores” che ha ricordato il lavoro che svolgono da anni aiutando bambini e giovani che altrimenti sarebbero destinati ad una vita piena di pericoli e privazioni.

Il primo anniversario della Fondazione Rosa e Giuseppe Vagnoni è stato festeggiato nel Centro Italiano Venezolano e ha contato sulla presenza di Soledad Bravo, cantautrice molto amata, che ha cantato per la prima volta nel nostro “club” di Caracas.

Un giusto e meritato riconoscimento è stato dato all’insigne scrittrice Victoria De Stefano, che con il suo successo ha portato lustro a tutta la nostra comunità.

Una serata che ha concluso con “broche de oro” un anno di successo e ne ha annunciato un altro che promette essere ancora più ghiotto per chi ama perdersi nel piacere della lettura.

Giuditta Tazzi