Epifani: “Pd premiato”. Bersani: “Una smacchiata al Cav.”

ROMA – Il voto ha ‘premiato’ il Pd per il senso di ‘responsabilità’ assunto nel ‘governo di servizio’ per il paese: è la risposta che, secondo Guglielmo Epifani, è salita dalle urne dopo l’esperimento delle larghe intese che hanno così passato il primo esame.

Un esito elettorale più che soddisfacente per i democrat che quasi a scoppio ritardato, rispetto alle elezioni politiche, questa volta hanno festeggiato. Lo ha fatto ad esempio Pier Luigi Bersani che ha voluto rispolverare il tormentone del giaguaro protagonista della campagna elettorale politica: ”Una smacchiatina” a Berlusconi questa volta l’abbiamo data, ha detto l’ex segretario a Ballarò rivendicando peraltro la lunga e infruttuosa strategia messa in atto con i grillini, compresa la discussa riunione in streaming con i 5 stelle.

Di certo – ha detto Bersani nella sua analisi del voto – “i grillini non hanno colto che nel loro elettorato oltre alla richiesta di cambiamento, e alla protesta, c’era anche l’esigenza di governo”. Quella che ha appunto premiato il Pd che però non si nasconde la preoccupazione per il forte astensionismo che come una spada di Damocle pende sulla testa di tutte le forze politiche. Un timore condiviso anche da Matteo Renzi per il quale sì, i democratici sono ‘contenti’ per il risultato elettorale, ma devono anche e soprattutto ‘impegnarsi a recuperare’ quei preziosi voti vaganti, rimasti appesi alla corda dell’antipolitica. Quella stessa che aveva fatto decollare politicamente Grillo ora sbertucciato dal sindaco di Firenze.

– Tante promesse e poi litigano su scontrini e rimborsi. Dovevano dimezzare i parlamentari e hanno dimezzato i loro voti… – ha picchiato Renzi sulla sconfitta elettorale di M5s. Nello stesso tempo, però il sindaco ha voluto salvaguardare i temi cari al movimento di Grillo e soprattutto al paese.

– I tagli ai costi della politica e la semplificazione sono cose giuste e non vanno accantonate solo perchè il Movimento 5 Stelle ha perso. A maggior ragione ora vanno fatte.

Anche oggi Renzi non ha mancato di sferzare l’esecutivo di Letta.

– Il governo – ha messo in guardia – si rafforza se farà cose, ma se vivacchia trascinerà l’Italia in basso. Se invece, come spero perchè sono italiano e faccio il tifo per l’Italia, riuscirà a realizzare le riforme di cui si parla da anni, allora viva il governo.

– Viva il governo di Letta – ha proseguito il ragionamento Bersani che si è voluto togliere qualche sassolino dalle scarpe. Renzi candidato premier?

– Abbiamo già un ottimo presidente del Consiglio: ora dobbiamo governare e non farci degli altri film – ha infatti ribattuto l’ex segretario.- Non ci sono altri candidati premier e il governo dura finchè il Paese lo sente e lo percepisce, credo che da qui a fine anno farà scelte dirimenti.

Quindi la stoccata finale:

– Sì Renzi è una personalità estremamente utile nel Pd ma devo anche dire che non condivido alcune proposte che vengono vendute come nuove e che sembrano solo delle rimasticature degli anni ’90”.

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