L’Athletic dice addio al San Mamés

BILBAO – Da lunedì mattina aleggia su Bilbao una strana maliconia, non certo causata dai dipinti del celebre museo Guggenheim, bensì dal triste destino di un altro dei simboli della città. Dal punto di vista architettonico il San Mamés non è tanto spettacolare quanto il Guggenheim, ma il calore e la passione che per un secolo hanno circondato questo cuore dell’anima basca non hanno paragoni.

I cittadini di Bilbao provano un senso di smarrimento perché domenica il famoso stadio ha ospitato Athletic Club-Levante UD, ultima partita di campionato della sua storia.

Il 20 gennaio 1913 la popolazione basca ha assistito alla posa della prima pietra e alla nascita di alcune tradizioni che sarebbero durate cent’anni. Affascinata dagli espatriati britannici e dalla loro devozione per il calcio, essa non tardò ad erigere il San Mamés. Ancora oggi, molti dei suoi riti e simboli conservano un certo sapore britannico.

Nella tribuna d’onore del San Mamés si trova il busto di Rafael Moreno Aranzadi, o Pichichi, l’attaccante che segnò il primo gol in assoluto di questo impianto contro la Real Unión de Irún. Ben presto nacque un’abitudine: prima del calcio d’inizio, la squadra ospite che visitava lo stadio per la prima volta doveva rendere un omaggio floreale alla statua, mentre i tifosi di casa le tributavano un applauso.

Un’altra tradizione per gli ospiti della tribuna d’onore è l’obbligo di indossare la cravatta (il club ha una sua collezione da offrire ai dignitari in visita). Anche il coro assordante “Alirón”, cantato quando l’Athletic Club viene proclamato campione, arriva dalla Gran Bretagna: l’espressione è difatti un adattamento di “All Iron”, gridato dai minatori britannici alla fine di una giornata di lavoro a Bilbao.

Delle 1.738 partite giocate nello stadio dei ‘Leones’, due spiccano più di tutte, entrambe contro il Manchester United. La prima, una gara di Coppa dei Campioni nel 1956/57, fu vinta dall’Athletic Club sotto una vera tormenta per 5-3. Dopo la sconfitta per 3-0 al ritorno, la squadra avrebbe atteso 55 anni per prendersi una rivincita ed eliminare quella di Sir Alex Ferguson agli ottavi della scorsa edizione di Europa League.

Altre partite indimenticabili sono la finale di ritorno di Coppa UEFA contro la Juventus, il 5-0 contro il Real Madrid CF e la semifinale di Coppa del Re vinta contro il Sevilla. Oggi, però, i tifosi non potranno più applaudire al San Mamés: ogni volta che nel nuovo stadio si leverà il canto ‘Alirón’, la memoria li riporterà al vecchio impianto, dove il Pichichi probabilmente sarà ancora lì col suo sorriso comprensivo.