L’incontro Santos-Capriles accende la polemica

CARACAS – Botta e risposta. Una volta ancora la “diplomazia del microfono” ha la meglio su quella paziente, lenta, silenziosa che si insegna nelle aule universitarie.

L’incontro tra il governatore dello Stato Miranda e leader dell’Opposizione, Enrique Capriles Radonski, e il presidente colombiano, Juan Manuel Santos, ha provocato la reazione di esponenti del governo e del Parlamento. Ed infatti, Diosdado Cabello, che oltre ad essere presidente dell’Assemblea Nazionale lo è anche del Psuv – il partito di governo -, è subito insorto sottolineando:

– Santos ha innescato una bomba nelle relazione tra Colombia e Venezuela.

Capriles, dopo l’incontro con il capo dello Stato colombiano, conversando con i giornalisti ha sottolineato la cordialitá che ha caratterizzato il colloquio.

– Non abbiamo lasciato nessun tema fuori – ha precisato il governatore dello Stato Miranda -. Abbiamo parlato del Venezuela, della Colombia, della pace e di ció che interessa i due paesi.

Poi ha segnalato che “quando in una nazione le istituzioni non funzionano” è indispensabile “lanciare il grido d’allarme”.

– E bisogna farlo – ha detto – nelle istituzioni internazionali. E’ importante che Colombia e America Latina sappiano cosa stia accadendo in Venezuela.

Dal canto suo, Diosdado Cabello, presidente dell’Assemblea Nazionale, ha criticato aspramente l’incontro tra il leader dell’opposizione venezolano e il presidente della Colombia.

– Ovviamente – ha detto Cabello -, il presidente Santos è libero di incontrare chi vuole. Ma nel caso di Capriles Radonski, ha incontrato un fascista assassino.

Il presidente dell’An si è chiesto:

– Cosa hanno da dirsi il capo dello Stato colombiano e il governatore dello Stato Miranda? Il Comandante eterno – ha poi aggiunto riferendosi all’estinto presidente Chávez – aveva consigliato a Santos di non far deragliare il treno delle buone relazioni tra Colombia e Venezuela. Questi, invece, vi ha messo una bomba. Dal punto di vista delle relazioni diplomatiche – ha insistito il presidente dell’An -, l’incontro Capriles-Santos è controproducente e “innaturale”. La diplomazia, le relazioni diplomatiche tra due paesi è materia che esclusiva dei ministeri degli Esteri.

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