Cavenit presenta Workshop di promozione del “Made in Italy”

CARACAS – Si è tenuta ieri, nell’accogliente location “l’Osteria”, la conferenza stampa organizzata dalla Camera di Commercio Italo-Venezuelana (CAVENIT), volta  alla promozione e rivalorizzazione dei prodotti agroalimentari “icona del Made in Italy”.

“Trattasi di eccellenze gastronomiche che rappresentano un antichissimo patrimonio di storia, tradizione e vincoli territoriali culturali – ha dichiarato la coordinatrice
Veriozka Marcano – che dobbiamo promuovere e proteggere, anche al fine di salvaguardare la bilancia commerciale del settore”.

In particolare è stato illustrato il programma relativo ad una serie di Workshop riguardanti l’ottimizzazione del know-how italiano in tema di caffé (4 – 6 Giugno), cioccolato (15 – 20 Luglio) e gelato (9 – 14 Settembre). Tali corsi rappresentano un’opportunità unica per coloro che intendono apprendere l’arte culinaria nostrana direttamente dai massimi esperti in materia.

Saranno infatti Francesco Sanapo (Campione italiano Caffetteria), Luciano Pipolo (Maestro Cioccolatiere), Silvia Gaetta (Maestro Gelatiere – Fabbri), ad impartire ai partecipanti le istruzioni necessarie all’apprendimento di tecniche fondamentali per la preparazione, la decorazione e le principali innovazioni mondiali in ciascun ambito.

Il segretario generale della Camera, Jean Pietro Cattabriga, ha spiegato come la posizione di prestigio acquisita dall’Italia in campo agroalimentare, specialmente in relazione all’esportazione di macchinari destinati alla produzione rispondente ai più alti standard qualitativi – rappresentati esemplificativamente da macchinari d’avanguardia come Rancilio Caffé, Carbone Espresso, Selmi Group – sia stata protagonista di una crescita notevolissima nell’ultimo anno.

“I dati riportati mostrano una crescita pari al 60% dell’importazione in Venezuela di macchinari agro-industriali atti alla produzione di prodotti tipici del Belpaese, tra gli altri caffé, cioccolato, gelato, pizza, pasta”.

Dati emblematici considerata l’instabile situazione economica mondiale.

Il segretario Cattabriga ha inoltre sottolineato come “il mercato del cacao – settore di nicchia se paragonato al grande flusso di import-export in quanto a macchinari per le grandi infrastrutture, opere pubbliche e costruzioni civili in generale –  continui ad attrarre investitori italiani grazie all’altissima qualità del cacao venezuelano, da molti considerato il migliore al mondo”.

La nostra camera di commercio può vantare un pluriennale impegno nella promozione degli scambi tra i due paesi in tema di cacao, favorendo l’approvvigionamento della materia prima in questione da parte degli investitori italiani e fungendo da tramite per l’importazione in Sud America, oltre ai suddetti macchinari, dell’ineguagliabile know-how italiano.

Al contempo va ricordato come la CAVENIT sia attiva anche dal punto di vista sociale, seguendo il cammino tracciato dell’ONG CESVI – attiva in Venezuela dal 1999, anno in cui avviò l’opera di riqualificazione della Regione Barlovento –  nella lotta per il risanamento delle aree la cui popolazione si dedica per la sussistenza quasi esclusivamenete alla coltivazione del cacao.

“Il nostro progrmma di supporto per le comunità locali si articola su tre step differenziati – dichiara il segeretario generale – partendo dal processo di coltura ed essiccatura in grado di garantire il mantenimento delle qualità tradizionali del prodotto, per poi passare alla strutturazione di una funzione impresariale efficente ed infine la commercializzazione”.

Lorenzo Di Muro

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