Italia e Rossi a terra, Lorenzo fa il tris al Mugello

SCARPERIA (FIRENZE), – Il Gp d’Italia non sorride al tricolore. Dal 2008 non vince un italiano nella classe regina, l’ultimo fu Valentino Rossi. Lo scorso anno ci fu qualche soddisfazione in tutte le classi: Andrea Iannone vinse nella Moto2, Romano Fenati finì secondo in Moto3 e Andrea Dovizioso fu terzo nella classe regina. Quest’anno le ‘bandiere’ da podio sono rimaste nei cassetti. Sui gradini più alti delle tre classi hanno sventolato due vessilli spagnoli (in Moto3 con la vittoria di Luis Salom e in MotoGP con Jorge Lorenzo) e una ”Union Jack”, per l’affermazione di Scott Redding in Moto2. Eppure per l’Italia le aspettative erano altissime: sono arrivati 108.420 al Mugello nei tre giorni, 20.000 in più rispetto al 2012. Nonostante la crisi e i prezzi dei biglietti non propriamente a buon mercato, gli appassionati volevano gioire con i loro beniamini, uno su tutti: Valentino Rossi. Ma c’è stato poco da fare, un contatto con Alvaro Bautista alla seconda curva del primo giro ha spento gli entusiasmi del pubblico e la voglia di podio del nove volte campione del mondo. Non ne è  andata molto meglio per gli altri piloti italiani. Dopo la debacle di Rossi nella classe regina si guardava ad Andrea Dovizioso. Il pilota romagnolo scattato con la sua Ducati dalla prima fila, non è però riuscito a vincere il duello con il pilota tedesco Stefan Bradl, chiudendo il suo GP d’Italia in quinta posizione, peggiorando quanto fatto vedere in Francia due settimane fa, quando chiuse quarto. Il più deluso, comunque, è senz’altro Rossi. Per il pilota della Yamaha la gara toscana era un ulteriore banco di prova, per testare la sua vera posizione tra i big del momento. E invece gli spagnoli la fanno ancora da padroni. Jorge Lorenzo ha calato un tris di vittorie al Mugello. Dal 2011 ad oggi tra le curve tricolori del tracciato toscano non c’è stato altro vincitore che lui, mentre Dani Pedrosa ha continuato a sfiorare il centro, ma è comunque riuscito a finire secondo. Se non fosse stato per la caduta a tre giri dalla fine, ci sarebbe stato anche Marc Marquez sul terzo gradino del podio italiano, ma la sua scivolata ha regalato il privilegio a Cal Crutchlow e alla sua Yamaha. ”Devo ancora migliorare in partenza – ha detto Rossi – la frizione qui mi si è scaldata e si è gonfiata con il risultato che abbiamo visto. Bisognerebbe partire in seconda fila al massimo. Più parti avanti e meno rischi ci sono. Sulle qualifiche dobbiamo ancora lavorare. Oggi sono stato anche sfortunato, ma sono cose che capitano. Il fatto che non ci siano piloti italiani forti va a vantaggio degli spagnoli che la stanno facendo da padrone. Soffriamo la situazione economica e siamo in flessione anche qui. Nonostante la situazione sia simile anche per la Spagna, loro investono di più nel motociclismo, ci sono molte piste e sponsor. Lì il motociclismo è uno sport nazionale, anche i ragazzini sono molto motivati, mentre in Italia a parte me non è così. Magari la situazione migliorerà, vedremo”. La motivazione comunque non manca a Rossi che già pensa alla prossima gara. ”Questa volta è andata così – ha concluso – Bautista mi ha colpito, ma può capitare in gara e fortunatamente non mi sono fatto niente. Non credo che questo possa demoralizzarmi, anzi non vedo l’ora di arrivare a Barcellona tra due settimane”.