“Il custode del Settimo Sigillo”, il nuovo thriller teologico di Adriano Cioci

Pubblicato il 06 giugno 2013 da redazione

ROMA – Dopo I Custodi della verità. Intrigo in Terrasanta (2010), ambientato nel cuore della Palestina, la scena si allarga, interessando buona parte del Mediterraneo. Questo è lo sfondo dove si consuma un’altra vicenda inquietante e ricca di colpi di scena. Con Il custode del Settimo Sigillo (Il Segno dei Gabrielli, Verona, 240 pagg.), Adriano Cioci torna nel mondo del thriller-teologico, dando vita ad una sconvolgente “scoperta”.

Matteo, giovane archeologo italiano, viene incaricato, insieme al suo collega tunisino Karim, di “indagare” su una delle più suggestive leggende della tradizione cristiana e islamica, quella dei Sette Dormienti: sette personaggi partiti da Efeso nel III secolo e sbarcati, forse, in Africa Settentrionale, per sfuggire alle persecuzioni di Decio, imperatore romano. Qui trovarono rifugio in una grotta e si addormentarono per 300 anni.

A Chenini, nel sud della Tunisia, all’ombra di un’antica moschea, vi è un cimitero dove sono custodite delle tombe lunghe oltre cinque metri: sono quelle dei Sette Dormienti?

Matteo decide di iniziare proprio da lì, ma la sua indagine viene ostacolata da una serie di eventi inquietanti. Anche Yassine, il saggio del luogo, avverte: …lasciate i Sette Dormienti al sonno dei secoli. Soltanto loro decideranno quando interrompere il lungo riposo… Il lavoro dei due archeologi, successivamente aiutati dalla bella Aicha, conduce ad una scoperta inconsueta.

La decifrazione di una tavoletta d’argilla, risalente ai primi anni della cristianità, sposta la ricerca in Turchia, Israele e Siria, sulle tracce di un misterioso personaggio di nome Giacomo, autore di un  enigmatico “annuncio”, tale da sconvolgere le sorti dell’umanità.

Nello stesso tempo, nell’animo di Matteo, si fa sempre più forte il desiderio di scoprire il suo passato. Intanto, con l’ausilio di padre Aurelio, francescano biblista, e di un archivio segreto, si apriranno nuovi scenari sullo sfondo del deserto del Wadi Rum, in Giordania e di Chartres, in Francia. Qui, al centro del labirinto della Cattedrale, l’intera vicenda, sempre densa di pericolosi colpi di scena,  potrebbe giungere al suo epilogo.

Chi sono in realtà i Sette Dormienti e perché escono dalla leggenda? Quale mistero nasconde il terribile “annuncio”? E, soprattutto, chi è il Custode del Settimo Sigillo?

– La tensione che muove il romanzo – scrive il giornalista Franco Di Mare in prefazione –  sale sempre, e con essa – nonostante l’imbarazzo dei personaggi davanti a sconcertanti rivelazioni sulla cristianità – sale anche quell’approccio positivo e disinibito verso i pilastri della religione. Così il lettore potrà trovare qualche spunto in più, non soltanto sugli itinerari della storia e della fede ma anche, e soprattutto, per interrogarsi sul proprio destino -.

Chiediamo allo scrittore da cosa ha preso spunto per questo nuovo romanzo: – Durante un viaggio in Africa Settentrionale – dice Cioci – arrivai in  una sperduta località del sud tunisino: nel villaggio di Chenini. Mi sono imbattuto, quasi per caso, in un’area cimiteriale con delle tombe lunghe oltre cinque metri, all’ombra di una piccola e bianca moschea. La targa all’ingresso recitava: “Moschea dei Sette Dormienti”. La cosa mi ha subito incuriosito, anche perché il luogo è  avvolto da molti misteri. La mia guida mi parlò vagamente di corpi che avrebbero riposato nelle tombe per più di 300 anni. Al mio ritorno ho iniziato ad approfondire l’argomento ed ho scoperto che quella dei Sette Dormienti è una leggenda stranamente in comune sia per la religione cristiana che per l’islam. Sui molti  lati oscuri di questa storia, ho costruito una trama ed è nato questo nuovo thriller -.

Quindi, non ci troviamo di fronte ad una storia totalmente inventata, ma c’è anche una realtà documentata.

– Mi piacerebbe pensarla così. Andando avanti negli studi ho percepito alcuni aspetti che con la leggenda avevano poco a che fare. Incrociando alcuni dati, documenti, letture dei Vangeli canonici ed apocrifi,  ispirandomi persino ad un ipotetico archivio segreto, ho tirato le somme e, nonostante l’intera storia non avesse contorni percettibili, mi sono reso conto che ci si stava allontanando dalla leggenda per approdare nella storia. A quel punto mi sono reso conto che, proseguire oltre, avrebbe  significato entrare in un vicolo oscuro e dai contorni inquietanti. Così ho deciso di dare un taglio netto alla cosa… ed ho preferito la strada della fantasia -.

 

Adriano Cioci, giornalista e scrittore, è autore di opere di narrativa, biografie, monografie, reportages, saggi, guide storico-artistiche e testimonianze. La sua passione per le ferrovie ha trovato concretezza in undici volumi sulle linee del Centro Italia.

E’ fondatore e direttore del Premio Letterario Fenice-Europa, giunto alla XVI edizione, e vice-direttore della rivista SITI, organo dell’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale Unesco.

Ultima ora

07:14Lanciata molotov davanti a commissariato a Roma

(ANSA) - ROMA, 15 DIC - Una bottiglia molotov è stata lanciata nella serata di ieri davanti al commissariato Prati, nel centro di Roma. A tirarla una persona, con il volto coperto da casco, a bordo di uno scooter che arrivando in via Ruffini ha rallentato e, dopo aver tirato la bottiglia incendiaria, è scappato. Centrato un vecchio furgone della polizia parcheggiato nell'area di sosta davanti al commissariato che è rimasto danneggiato nella parte anteriore. Sulla vicenda sono in corso indagini dei poliziotti del commissariato Prati e della Digos per risalire al responsabile. Al vaglio le registrazioni delle telecamere. Al momento non si esclude nessuna ipotesi: dal gesto anarchico a un episodio legato ad ambienti della tifoseria. Il commissariato Prati, infatti, ha un ruolo centrale nell'organizzazione della sicurezza dello stadio Olimpico. L'episodio avviene a pochi giorni di distanza dall'esplosione di un ordigno rudimentale davanti alla stazione dei carabinieri San Giovanni.

01:11Calcio: Foggia-Venezia 2-2

(ANSA) - FOGGIA, 15 DIC - Il Foggia riesce ad acciuffare negli ultimi secondi del recupero il pareggio (2-2) insperato contro un Venezia ben organizzato che aveva mostrato per quasi tutta la partita di poter sovrastare e controllare facilmente gli avversari rossoneri. Una partita che poteva finire tranquillamente con tre o quattro gol di vantaggio per gli uomini di Pippo Inzaghi, ma che e' stata recuperata con la forza della disperazione da un Foggia molto confusionario ma comunque volitivo.

00:34India: Sonia Gandhi lascia presidenza partito Congresso

(ANSA) - NEW DELHI, 15 DIC - Con una cerimonia solenne nella sede del comitato centrale a New Delhi, l'italo-indiana Sonia Gandhi lascerà la presidenza del partito del Congresso trasmettendola al figlio Rahul, designato all'unanimità quale successore. Lo riferisce l'agenzia di stampa Pti. Da tempo la Gandhi aveva avvertito che al compimento del 70/o compleanno avrebbe lasciato le sue responsabilità ai vertici del Congresso ed oggi il portavoce della storica formazione politica, Randeep Surjewala, ha sottolineato che "questo non significa affatto che lei abbandonerà la vita politica attiva". In un tweet Surjewala ha spiegato che "Sonia Gandhi ha abbandonato (dopo 19 anni) la presidenza del partito ma non la politica. La sua benedizione, saggezza e innato impegno nei confronti dell'ideologia del Congresso formeranno sempre la luce che ci orienterà".

00:07L’Spd apre a grande coalizione,sì a colloqui con Merkel

(ANSA) - BERLINO, 15 DIC - I socialdemocratici tedeschi hanno preso la loro decisione: affronteranno i colloqui per una possibile coalizione di governo con Angela Merkel all'inizio di gennaio, e nel giro di due settimane presenteranno i risultati a un congresso straordinario di partito, fissato il 14, per stabilire se sedersi al tavolo dei veri e propri negoziati per una nuova edizione della Grosse Koalition. "Colloqui dall'esito comunque aperto", ha ribadito il leader fresco di conferma, senza rinunciare all'ipotesi di nuove forme di collaborazione. La cancelliera ha apprezzato pubblicamente gli sforzi compiuti da un partito costretto ad una evidente, complicata retromarcia, e ha espresso "grande rispetto" per il percorso decisionale degli alleati-avversari, sottolineando poi però che all'Europa serve una Germania stabile. "Ce lo chiedono tutti", è il monito arrivato dopo il vertice di Bruxelles, a Norimberga, dove era ospite dei cristiano-sociali.

23:58Austria: chiuse trattative. Kurz, c’è accordo governo

(ANSA) - BERLINO, 15 DIC - In Austria, le trattative fra l'Oevp del conservatore Sebastian Kurz e il Fpoe del populista di destra Heinz Christian Strache sono concluse, e i due partiti sono pronti a governare. "C'è un accordo turchese-blu", ha affermato Kurz. "Alle elezioni del 15 ottobre si è deciso per il cambiamento, e insieme vogliamo mettere al sicuro questo cambiamento", ha affermato Kurz, che ha annunciato di voler stabilire un "nuovo stile". "La nuova coalizione si impegna per una politica che risparmia nel sistema, e non a carico della gente", ha continuato il cancelliere designato che ha promesso l'abbassamento delle tasse agli austriaci. A soli 31 anni, sarà lui il cancelliere più giovane della storia del suo Paese e dell'Europa. E questo è l'esito di uno stile politico spregiudicato, con cui il giovanissimo ex ministro degli Esteri ha conquistato la leadership del partito popolare e lo ha portato progressivamente più a destra, strappando il possibile successo elettorale dei populisti di destra del Fpoe.

23:57Gerusalemme: fonti Casa Bianca, Muro parte di Israele

(ANSA) - WASHINGTON, 15 DIC - La Casa Bianca manda segnali per far sapere che vede il Muro occidentale di Gerusalemme (il Muro del pianto) come parte di Israele, alla vigilia della visita del vicepresidente Usa Mike Pence nella regione. Benche' precisino che i confini definitivi della citta' santa devono essere definiti dai negoziati israelo-palestinesi, i dirigenti della Casa Bianca contattati dall'Ap escludono fondamentalmente qualsiasi scenario che non mantenga il controllo di Israele sui luoghi sacri dell'ebraismo.

23:55Basket: Eurolega, Panathinaikos-Milano 80-72

(ANSA) - MILANO, 15 DIC - L'Olimpia ad Atene fa come Penelope ad Itaca: contro il Panathinakos tesse la tela per 15' e si costruisce un vantaggio di 13 punti (37-24), poi la disfa perdendo fluidità in attacco e consistenza in difesa fino al 80-72 che sancisce la quarta sconfitta consecutiva in Eurolega (3-9). Delusione e rimpianti si mischiano alla rabbia per un arbitraggio discusso e discutibile: con la gara in equilibrio a metà del terzo periodo viene fischiato un fallo tecnico per una simulazione molto dubbia a Theodore che costa al playmaker l'espulsione. In quel momento il Panathinaikos piazza un parziale di 7-0 che spacca in due l'incontro. Le triple di Rivers (20 punti, 6/9 da 3) e Lojeski (14, 2/4 dall'arco) e il predomino a rimbalzo di Gost (11 e 7) fanno il resto, lasciando l'AX Milano con il cerino in mano e con tanto amaro in bocca.

Archivio Ultima ora