Basilica di San Francesco

La basilica di San Francesco in Assisi, è il luogo che dal 1230 conserva e custodisce le spoglie mortali del santo serafico. Voluta da papa Gregorio IX quale specialis ecclesia[1], venne insignita dallo stesso Pontefice del titolo di Caput et Mater dell’Ordine minoritico[2] e contestualmente affidata in perpetuo agli stessi frati.

Nella complessa storia che ha segnato l’evoluzione dell’Ordine, la basilica (e l’annesso Sacro Convento) fu sempre custodita dai cosiddetti “frati della comunità”, il gruppo che andò in seguito a costituire l’Ordine dei Frati Minori Conventuali.

Dal 1796 ha la dignità di Basilica papale. Nell’anno 2000, insieme ad altri siti francescani del circondario, la basilica è stata inserita nella Lista del patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

Storia
Il 16 luglio del 1228, a soli due anni dalla morte, Francesco venne proclamato santo da papa Gregorio IX; il giorno dopo, 17 luglio, lo stesso pontefice e il rappresentante dell’Ordine minoritico, frate Elia da Cortona, posero la prima pietra per la costruzione di quella imponente basilica, come pattuito l’anno prima. Fu ben presto chiaro che la nuova basilica sarebbe stata una specialis ecclesia, ovvero sia il santuario ospitante le spoglie del santo, sia la chiesa madre del nuovo Ordine[3].

La vita di san Francesco negli affreschi attribuiti a Giotto
La fascia inferiore della navata della basilica superiore è occupata dal ciclo di affreschi più famoso, quello sulla Vita di san Francesco: 28 scene tratte dalla Legenda maior di san Bonaventura che, alla fine del XIII secolo, costituiva la biografia ufficiale del santo.

La cucina di Assisi
Assisi e dintorni, la perla del turismo umbro con salde tradizioni nella cucina e nella gastronomia della regione.

Gustose le paste fatte in casa come gli umbricelli, gli stringozzi conditi con sugo d’oca, i rigagli di pollo, il tartufo.

Immancabili le carni rigorosamente nostrane cotte arrosto o alla brace, il maialino al forno, l’oca arrosto, l’anatra farcita, l’agnello allo scottadito ed alla cacciatora o il piccione alla ghiotta che rappresentano i piatti tipici tramandati da sempre. Importante la presenza delle carni tutte nostrane, di capi allevati da piccole aziende che pongono come primario obbiettivo di salvaguardare la tipicità del prodotto locale.

Tra i vini si può degustare il Bianco e il Rosso di Assisi come pure quelli della vicina Santa Maria degli Angeli.

Anche i formaggi hanno una buona tradizione con i numerosi caseifici per formaggi freschi e stagionati.

Come prodotto tipico e rinomatissimo della zona ricordiamo la Cipolla di Cannara, con un bulbo di colore rosso intenso all’esterno, e dalla polpa bianca e dolce, citata anche da Giulio Baldaccini già nell’Ottocento. Aveva un’ampia diffusione anche all’estero tramite i mercanti toscani. Si può quindi gustare tale ortaggio cucinato in tutti i modi.

La costruzione

Il chiostro del Sacro Convento
Secondo la tradizione fu lo stesso Francesco ad indicare il luogo in cui voleva essere sepolto. Si tratta della collina inferiore della città dove, abitualmente, venivano sepolti i “senza legge”, i condannati dalla giustizia (forse anche per questo era chiamata Collis inferni). Quel colle, donato da Simone di Pucciarello, fu ribattezzato Collis paradisi e su di esso fu edificata la nuova basilica, al margine nord-occidentale della città murata. Sebbene le disposizioni testamentarie di Francesco (1226) raccomandassero la costruzione di chiese secondo la primaria regola della povertà, disposizione confermata anche nello statuto redatto sotto Bonaventura da Bagnoregio (1260), la basilica rappresentò un’evidente deroga al rigore tipicamente francescano. Tale impresa fu possibile per una lettura delle strutture ecclesiali come mezzo di trasmissione per il messaggio francescano, soprattutto attraverso le decorazioni figurare che dovevano creare delle vere e proprie Biblia pauperum, ovvero “Bibbie per i poveri” analfabeti, incapaci di leggere ma istruibili attraverso le immagini.

Come arrivare ad Assisi

In Auto:
– Da Nord, autostrada A1, fino a raggiungere l’uscita Valdichiana. Da qui imboccare la superstrada SS75bis che costeggia il lago Trasimeno e dopo Perugia, all’altezza di Ponte San Giovanni, proseguire in direzione Assisi sulla SS75. Uscire a Santa Maria degli Angeli e si arriva in città.
– Da Sud, da Roma, autostrada A1, uscire ad Orte. Prendere la SS204 in direzione Terni, quindi la E45 fino a Perugia. Da qui lasciate la E45 vicino a Collestrada e seguire le indicazioni per Assisi lungo la SS75: uscire a Santa Maria degli Angeli e si arriva in città.

In Treno:
– Da Nord prendere la linea Milano – Roma fino a Firenze. Da qui prendere l’interregionale per Foligno che ferma ad Assisi/Santa Maria degli Angeli.
– Da Sud prendere la linea Roma – Ancona, fino alla fermata di Foligno. Da qui, la coincidenza sulla linea Foligno – Terontola e scendere Assisi/Santa Maria degli Angeli.

In Aereo:
Assisi ha l’Aeroporto dell’Umbria di Sant’Egidio che dista meno di dieci chilometri dalla città. E’ collegato con almeno due voli giornalieri con Milano Malpensa e vi sono anche altri voli con altre destinazioni specialmente nel periodo estivo. Verificare sempre quali collegamenti sono operativi.

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