Quirico è vivo chiama la moglie dopo un lungo silenzio

ROMA  – ”Quirico è vivo e oggi ha parlato con la moglie”. Dopo un pomeriggio di voci non confermate, arriva da Mario Calabresi la notizia attesa da quasi due mesi: l’inviato di guerra de La Stampa, sparito in Siria 58 giorni fa, è ancora vivo.

Il direttore del quotidiano torinese lo scrive alle 19.10 sul suo account twitter e poi subito dopo sul sito del giornale: ”E’ ancora in Siria, speriamo di riabbracciarlo presto”. E pochi minuti dopo arriva la conferma del ministro degli Esteri Emma Bonino: ”c’è stato un brevissimo contatto tra Quirico e i suoi familiari. La Farnesina è stata subito avvertita e seguiamo costantemente e con tutti i nostri mezzi la vicenda”.

Un momento di sollievo questo, soprattutto per la moglie Giulietta che ha potuto riascoltare la voce del marito dopo un così lungo silenzio e per la figlie Eleonora e Metella che solo una settimana fa avevano rivolto un drammatico e accorato appello, ma anche una fase delicatissima. Dal ministero degli Esteri arriva un appello ”al senso di responsabilità degli organi di informazione nel divulgare notizie provenienti da fonti non verificate e nel mantenere la linea di riserbo necessaria per favorire l’esito positivo del caso”.

Appello su cui richiama l’attenzione anche il direttore Calabresi che ringrazia tutti i colleghi che ”hanno rispettato il silenzio” ma raccomanda cautela e prudenza: ”la situazione non è semplice, non è ancora risolta” e ”occorre il massimo riserbo”.

A lungo in prima linea nei paesi del Nord Africa e della Primavera araba, Quirico, 62 anni, era già stato vittima di un sequestro a Tripoli nell’agosto del 2011. In Siria, dove era già stato tre volte, non dava più notizie dal 9 aprile scorso quando aveva mandato un sms ad un collega della Rai nella quale diceva di essere sulla strada per Homs.

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