Ballottaggio: Roma, é un plebiscito. Vittoria netta di Marino (Pd)

Pubblicato il 10 giugno 2013 da redazione

ROMA – E’ un plebiscito quello raccolto dal chirurgo dem Ignazio Marino a Roma. La vittoria é netta in tutti i quartieri di Roma. In ben 13 dei 15 municipi della capitale, Marino ha superato il 60% dei voti, con un picco massimo del 69% registrato nell’VIII municipio che comprende anche il quartiere rosso della Garbatella, proprio quello dove l’ormai ex sindaco fu contestato duramente alcuni giorni fa. Ma Marino trionfa anche in un feudo del centrodestra il XV municipio, ovvero Cassia-Flaminia, dove ha totalizzato il 52% contro il 48% dello sfidante, un 48% che è il dato migliore ottenuto da Alemanno. E ancora Marino spodesta Alemanno anche in altri quartieri ‘neri’ come Aurelio e Trionfale (XIII municipio) dove incassa il 59%. Nel resto della città l’onda del chirurgo avanza ovunque e omogenea: da Monte Mario fino a Porta San Paolo, passando per il centro storico, Prati, il Vaticano il distacco tra i due è stato di 30 punti e cioè 65% a 35%. Identico risultato in periferia, dal Prenestino all’ Alessandrino, dalla Magliana a Corviale col suo serpentone. E a Tor Bella Monaca, oggetto da parte della giunta di centrodestra di un ipotesi di abbattimento dei palazzoni sinonimo di bruttezza urbanistica, Marino è schizzato al 61%.

E ancora il ‘cappotto rosso’ ha potuto contare sul 67% all’ Appio Tuscolano e a Cinecittà, con i suoi studios, fino ai confini con Ciampino e a Monteverde. E anche ad Ostia, dove si era pensato anche a fare una pista da sci, Alemanno non è andato oltre il 36% mentre Marino ha raggiunto il 64%. E all’Eur Marino arriva ad oltre il 62%, il quartiere dell’ omonimo Ente che Alemanno affidò all’amico Riccardo Mancini, poi travolto dall’affaire della tangente per i bus.Ma anche il quartiere che avrebbe dovuto ospitare il tanto discusso Gran Premio tra l’architettura razionalista. Roma insomma ha voluto voltare pagina.

– Ovunque. Non era mai successo – dice Ignazio Marino. Neanche ai tempi delle giunte Rutelli e Veltroni. Un grande risultato. Da oggi anche una grande responsabilità.

– Abbiamo liberato Roma e ora rinascerà. Daje! -. Ce l’ha fatta Ignazio Marino, ha mantenuto la promessa, e ora gli slogan della campagna diventati realtà li urla dal palco di piazza di Pietra, davanti a centinaia di persone. Ci ha messo tre mesi per riconsegnare la capitale al centrosinistra e travolgere con quasi il 64 per cento ”il sindaco uscente”, Gianni Alemanno, che in due discorsi dopo la vittoria non chiama mai per nome. Un rush deciso e inarrestabile, dalle travagliate primarie del Pd ad oggi.

– E ora questa città tornerà a sognare e a sperare – dice il chirurgo specialista in trapianti – Voglio vedere le persone sorridere per strada.

Prima del bagno di folla, l’ingresso trionfale nel Tempio di Adriano, per un giorno quartier generale della vittoria, come quella di Nicola Zingaretti alla Regione Lazio a febbraio. Ed è proprio il governatore il primo che Marino abbraccia. Giacca blu, jeans grigi, camicia chiara senza cravatta, ”ma quanti siete?”, dice Marino alla platea di militanti, dirigenti locali soprattutto di Pd e Sel, ex assessori e giornalisti, moltissimi supporter.

Ringrazia i suoi ragazzi, i volontari, ”militanti dei partiti – sottolinea – che hanno lavorato anche 36 ore di fila” e sopportato la sua pignoleria, ammette.

– Sono emozionato, sento la responsabilità che la città mi consegna – dice l’ex senatore Pd conscio di avere vinto ”15 a 0”, riferendosi alle vittorie in tutti i municipi. Promette che lavorerà 7 giorni su 7.

– Ce la metterà tutta, con grande umiltà. L’obiettivo è far tornare Roma al ruolo internazionale che le spetta, farle riacquistare il ruolo di guida morale per il nostro Paese. La prima emergenza è il lavoro – scandisce – il lavoro dei giovani e di chi l’ha perso.

Al centro della sua idea di città il 58/enne neo sindaco mette ”la solidarietà, il valore culturale del centrosinistra”. E’ uno dei passaggi più applauditi.

– Una città che non si dimentica un solo istante di chi è rimasto un passo indietro – spiega. Per cambiare Roma Marino chiede ”l’aiuto di tutti”. E si rivolge a M5S e Alfio Marchini, anche ”al sindaco uscente”, e all’opposizione, auspicando ”collaborazione sui temi concreti”.

In Campidoglio non andrà per festeggiare – ma lo fanno i suoi sostenitori -, perchè ”è un palazzo che rappresenta la capitale – dice -, ha una sua sacralità, i cambi di consegne devono essere formali”. E qui il riferimento carsico è ai saluti romani da ”presa del Campidoglio sfoggiati 5 anni fa dopo la vittoria di Alemanno. Quindi l’impegno a riconquistare i ”romani che non sono andati alle urne”, ben oltre il 50 per cento stavolta, ”che sono delusi dalla classe dirigente: dimostreremo che c’e’ una buona politica che risolve i problemi”.

Ad abbracciarlo arriva anche il segretario del Pd Guglielmo Epifani, quasi incredulo per il risultato. Con lui Goffredo Bettini, guru del ‘modello Roma’, demiurgo di tutti i sindaci del centrosinistra nella capitale, da Rutelli a Marino appunto. Il sindaco si sposta in piazza. Promette che ”almeno una volta a settimana girerò per la città, iniziando dalle periferie”. E ancora ”massima trasparenza, merito, fine delle spese inutili”.

– Sono arrivato a Roma negli anni ’60 – ricorda, pensando forse a chi lo definì ”un marziano” – mai avrei immaginato di diventarne il sindaco.

Intorno è tutto un ‘Daje’, pugni chiusi, ‘Bella ciao’. ”Roma è liberata”, grida intanto Marino. ”E ora possiamo farci anche una bevuta”, mentre gli stappano lo spumante. Col botto.

Ultima ora

21:00Sudafrica: Cyril Ramaphosa nuovo presidente dell’Anc

(ANSA) - JOHANNESBURG, 18 DIC - E' Cyril Ramaphosa il nuovo presidente dell'African National Congress (Anc), il partito che fu di Nelson Mandela, al potere in Sudafrica. E in questa veste sarà il candidato presidente alle elezioni del 2019 in sostituzione di Jacob Zuma, al secondo e ultimo mandato. Con 2.446 voti, i delegati dell'Anc hanno decretato la vittoria dell'attuale vice presidente del Sud Africa, Cyril Ramaphosa, contro la candidata concorrente, Nkosazana Dlamini-Zuma, ex moglie di Zuma. Ramaphosa, considerato uno degli uomini d'affari più ricchi del Sudafrica, è un veterano della lotta anti-apartheid e fu leader del potente Num (National Union of Mineworkers), il sindacato dei minatori sudafricani che con i suoi scioperi a metà anni Ottanta mise in seria difficoltà il regime segregazionista bianco. Il neo presidente dell'Anc si accredita come il riformatore che tirerà fuori l'economia sudafricana dalla morsa della corruzione nella quale, secondo le accuse, l'ha precipitata il presidente Jacob Zuma.

20:57Morto in incidente gondola, imputato condannato a 10 mesi

(ANSA) - VENEZIA, 18 DIC - Il Tribunale di Venezia ha condannato oggi a 10 mesi di reclusione il gondoliere coinvolto nell'incidente in Canal Grande che il 17 agosto 2013 costò la vita ad un turista tedesco, Joachim Vogel, che si trovava con la famiglia su un'altra gondola, speronata da un vaporetto in manovra. Per l'uomo, Davide Forcellini, il pm aveva chiesto un anno e 5 mesi. Il collegio ha condannato inoltre l'imputato al risarcimento dei danni, che sarà determinato in altra sede, decidendo una provvisionale esecutiva di 200mila euro. La tesi accusatoria, basata sull'analisi di diversi filmati, attribuiva alla gondola manovrata da Forcellini l'inizio di un maxi ingorgo di imbarcazioni che, schivandosi l'una con l'altra nel tratto di Rialto, contribuirono alla tragedia.

20:56Savoia: Franceschini, vicenda chiusa, Pantheon non esiste

(ANSA) - ROMA, 18 DIC - "La sepoltura a Vicoforte è la chiusura definitiva della vicenda, non ne apre una nuova. Del resto sono la storia e la memoria a impedire anche solo di prendere in considerazione l'ipotesi di una sepoltura al Pantheon". Lo dichiara il ministro della Cultura Dario Franceschini, interpellato dai cronisti sulla richiesta di parte di casa Savoia di seppellire Vittorio Emanuele III al Pantheon.

20:56Matteoli: Gentiloni, cordoglio governo

(ANSA) - ROMA, 18 DIC - Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni esprime il suo personale cordoglio e quello del governo ai familiari del senatore Altero Matteoli, tragicamente scomparso oggi. Di Matteoli il premier ricorda la passione politica, la coerenza del suo percorso, il profondo senso delle istituzioni.

20:28Bolivia: Morales candidato per quarto mandato tra proteste

(ANSA) - ROMA, 18 DIC - Il presidente della Bolivia Evo Morales è stato proclamato candidato per il quarto mandato consecutivo alle elezioni del 2019 dalla base del partito di governo Movimento per il socialismo (Mas) in un grande evento tenutosi a Cochabamba, di fronte a migliaia di sostenitori. Lo riportano media locali. Morales è stato scelto dalle organizzazioni e movimenti che fanno parte del partito. "Missione compiuta, siamo abilitati per le elezioni", ha esclamato Morales all'evento pubblico. Il supporto da parte della sua base popolare arriva due settimane dopo che Morales stesso si è candidato, dopo aver ricevuto l'autorizzazione da parte della Corte costituzionale del Paese per presentarsi alle elezioni. La decisione è stata duramente criticata dagli oppositori, che proprio per esprimere il loro rifiuto alla ricandidatura sono scesi in piazza a migliaia nelle principali città della Bolivia.

20:24Gerusalemme: Abu Mazen, vogliono negare nostra storia

(ANSAmed) - TEL AVIV, 18 DIC - "Dichiarazioni recenti puntano a negare la nostra storia, ma questa è la nostra terra e i palestinesi continueranno a lottare in modo pacifico". Lo ha detto il presidente palestinese Abu Mazen incontrando oggi a Ramallah i capi delle Chiese cristiane per gli auguri di Natale. "Il mondo e la legge internazionale riconoscono Gerusalemme est capitale dello stato di Palestina e noi - ha aggiunto, citato dalla Wafa - resteremo uniti nel difendere Gerusalemme, le terre dei cristiani e le dotazioni islamiche". Abu Mazen ha poi sottolineato lo "stretto e costante coordinamento con il regno hashemita di Giordania per quanto riguarda i luoghi santi islamici e cristiani di Gerusalemme, specialmente la Spianata delle Moschee e il Santo Sepolcro". In Consiglio di sicurezza Onu si discute questa sera una Risoluzione contro la decisione di Trump su Gerusalemme.

20:22Arabia Saudita: re Salman riceve direttore CIA a Riad

(ANSA) - ROMA, 18 DIC - Il re dell'Arabia Saudita, Salman bin Abdulaziz Al Saud, ha ricevuto oggi a Riad il direttore della CIA, Mike Pompeo. La notizia viene riportata da Al Arabiya. All'incontro, avvenuto nel palazzo Al Yamamah, hanno partecipato, aggiunge la stessa fonte, anche il ministro degli Esteri saudita, Adel Al Jubeir, il capo dell'Intelligence saudita, Khaled bin Ali Al Humaidan, e altri esponenti delle autorità locali.

Archivio Ultima ora