Presidente Maduro in Italia nei prossimi giorni

CARACAS – Erano semplici voci che circolavano ormai da alcuni giorni, con sempre piú insistenza, nei corridoi del ministero degli Esteri del Venezuela. Voci confermate al nostro Giornale da fonti solitamente ben informate della “Casa Amarilla”. Il presidente della Repubblica, Nicolás Maduro, si recherá in Italia nei prossimi giorni per ricevere, il giorno 17 giugno, a Roma un riconoscimento che la Fao consegnerá a 17 paesi, tra cui il Venezuela, meritevoli di aver condotto una positiva battaglia contro la fame.

– Stiamo lavorando alacremente in funzione della visita del presidente della Repubblica, Nicolás Maduro – ha detto il Console Generale del Venezuela a Milano, Giancarlo Di Martino, raggiunto telefonicamente dalla “Voce” -. Nel caso che il capo dello Stato non possa essere presente, il riconoscimento sarà consegnato al nostro ministro degli Esteri, Elías Jaua.

Anche  l’incontro del presidente Maduro con il Papa Francesco, notizia diffusa da alcune agenzie stampa e raccolta da mass-media locali, é stata confermata alla “Voce” da fonti della “Casa Amarilla” anche se il Vaticano  mantiene il massimo riserbo.

Per il ministro degli Esteri, Elìas Jaua, quella romana dovrebbe essere una breve parentesi prima degli impegni a Ginevra; una parentesi senz’altro gradita non solo per le motivazioni di fondo – leggasi, riconoscimento della Fao al Venezuela per aver raggiunto gli obiettivi fissati nella Conferenza Mondiale del 1996, prima della scadenza del 2015, – ma anche perchè rappresenta l’occasione per rincontrarsi con le proprie radici italiane.

Prima del viaggio a Ginevra, il ministro degli Esteri, Elías Jaua, dovrebbe riunirsi con un nutrito numero di industriali interessati ad esportare ed investire in Venezuela.

– In effetti, – sottolinea Di Martino – è cresciuto l’interesse degli imprenditori italiani verso il Venezuela. Sono tanti i produttori di vino, di olio d’oliva, pasta ed altri prodotti che vorrebbero esportare nel nostro paese.

Il presidente della Repubblica, Nicolás Maduro, e il ministro degli Esteri, Elías Jaua, saranno accompagnati da un nutrito numero di funzionari ed esperti. Ad attenderli a Roma vi saranno l’Ambasciatore del Venezuela presso la Fao, Gladys Urbanejas; l’Ambasciatore del Venezuela in Italia, Isaías Rodriguez; e i Consoli di Napoli, Roma e Milano.

La conversazione telefonica con il Console Di Martino rappresenta anche l’occasione per chiedere quali sono oggi le difficoltà che devono affrontare i cittadini venezolani residenti nel Belpaese. Il diplomatico, con dovizia di dettagli, illustra due fenomeni che caratterizzano la vita della comunità venezolana nel nord Italia: l’arrivo di nuovi emigranti, provenienti dalla vicina Spagna dove la crisi evidentemente morde più che in Italia; ed il ritorno di un numero crescente di connazionali in Patria.

– La crisi in Italia – spiega il Console Di Martino – è assai acuta. Ma questo è un fenomeo comune ormai a tutti i paesi europei. Di fronte alle difficoltà di carattere economico, sono tanti i venezolani che intraprendono il cammino del ritorno. Calcoliamo che il fenomeno interessa un 10, 15 per cento dei residenti in Italia.

Parla lentamente, scandisce le parole nel timore che le interferenze, stranamente assenti durante la nostra conversazione, possano provocare lacune o, ancor peggio, malintesi.

– Devo registrare, inoltre – prosegue -, un incremento nel flusso di connazionali dalla Spagna verso l’Italia. E’ evidente che in quel paese la crisi è più acuta. La speranza di tanti venezolani è di avere maggior fortuna in Italia. Purtroppo – aggiunge con rammarico -, non sempre è così.

Afferma che non mancano emigranti che, dopo aver tentato in Spagna e in Italia, “si recano nei paesi del nord dove c’è una maggiore offerta di lavoro”.

Prima di concludere la conversazione, da una Milano in cui “il sole è tornato a fare capolino dopo giornate grige di freddo e pioggia”, il Console Di Martino assicura:

– Noi lavoriamo in funzione dell’attesa visita del presidente Maduro.

Sebbene non siano stati annunciati altri impegni oltre quello nella Fao, si considerano probabili incontri con il presidente Napolitano,  il premier Letta, ed esponenti del governo e del mondo politico italiano. L’incontro con il Papa Francesco con il quale, hanno riferito al ministero degli Esteri, il presidente Maduro avrebbe coincidenze di idee in temi di carattere sociale, dovrebbe avvenire il 18 del corrente mese.

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