Siria, offensiva di Assad su Aleppo: decine di ribelli uccisi

BEIRUT. – Dopo la conquista della città strategica di Qusayr, il presidente siriano Bashar al Assad lancia le sue truppe all’offensiva ad Aleppo, la città più popolosa del Paese, dove interi quartieri sono da un anno in mano agli oppositori. Già ‘’decine’’ di ribelli sono stati uccisi e ‘’centinaia’’ feriti o catturati nella prima giornata dell’attacco denominato ‘Tempesta del nord’, affermano fonti del regime. Di fronte alla possibilità che i successi delle forze lealiste cambino definitivamente gli equilibri sul terreno in favore di Assad, gli Usa, che continuano a chiedergli di abbandonare il potere, si appresterebbero a prendere una decisione entro questa settimana sulla fornitura o meno di armi ai ribelli.

– La situazione sul terreno è peggiorata e per le riunioni sulla crisi siriana che si terranno questa settimana alla Casa Bianca sono state preparate numerose opzioni a disposizione del presidente Obama – ha detto una portavoce del Dipartimento di Stato. D’altra parte anche il segretario di Stato John Kerry ha deciso di rinviare una missione in Medio Oriente per partecipare alle riunioni su questo delicato tema.

Nel solo mese di maggio sono state 3.113, di cui 347 ragazzi e bambini, le persone morte nel conflitto, secondo i conteggi del Centro per la documentazione delle violazioni in Siria (Vdc). E le violenze minacciano sempre più di coinvolgere il vicino Libano, dove ieri un manifestante sciita oppositore dell’Hezbollah è rimasto ucciso da un colpo d’arma da fuoco davanti all’ambasciata iraniana a Beirut durante una protesta contro l’appoggio al regime siriano da parte dell’Iran e delle milizie sciite del Partito di Dio libanese. Il raduno era stato attaccato da bande di squadristi in camicia nera.

Il presidente libanese Michel Suleiman ha chiesto all’Iran e a Hezbollah di cooperare per identificare i colpevoli. Resta intanto il mistero su un’esplosione avvenuta ieri nella Valle della Bekaa contro uno o più veicoli che secondo i media libanesi trasportavano miliziani di Hezbollah diretti in Siria. Secondo l’agenzia Nna, è stato colpito in modo lieve un pulmino che ha però proseguito la marcia verso il territorio siriano. “Quasi cento terroristi e salafiti sono stati uccisi dall’inizio dell’operazione, mentre centinaia di altri sono stati feriti o arrestati”, ha detto, parlando dell’attacco lanciato su Aleppo, un responsabile degli apparati di sicurezza siriani citato dai media governativi.

– L’esercito ha ripreso il controllo della cittadina di Shwihneh, sull’autostrada tra Dael e Mansourah, a nord di Aleppo, uccidendo decine di combattenti del Fronte Al Nusra – ha sottolineato la fonte -. Le forze armate – ha aggiunto – hanno anche lanciato molti assalti contro roccaforti dei miliziani nelle località di Herietan, Minegh, Qabtan Al-Jabal, Babees, Kafrat Hamra e Atareb.

L’ong Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus) segnala invece intensi combattimenti per il controllo dell’aeroporto militare di Mengh, aggiungendo che i ribelli sarebbero riusciti a impadronirsi della torre di controllo. Israele ha intanto fatto sapere di non avere obiezioni al possibile dispiegamento di caschi blu russi sulle Alture del Golan al confine con la Siria, dopo la proposta fatta la settimana scorsa dal presidente Vladimir Putin di sostituire il contingente austriaco prossimo al ritiro. Mentre l’ex ministro degli Esteri Avigdor Lieberman ha messo in guardia Assad dal compiere “errori di calcolo” decidendo magari di riaprire questo fronte di guerra. Il presidente siriano rischierebbe in quel caso di “perdere tutto quello che possiede’’, ha detto Lieberman. In Giordania,

invece, migliaia di soldati di Paesi della regione e della Nato, compresa l’Italia, partecipano alle manovre ‘Eager Lion’ cominciate ieri sotto il comando Usa, mentre le truppe di Assad continuano la loro offensiva anche nel sud della Siria a ridosso del confine con il regno hashemita.

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