Vertice a 4 a Roma: in Europa allarme lavoro

ROMA  – Creare lavoro, soprattutto per i giovani, per tornare a crescere. Questa l’emergenza di un’Europa alle prese con una crisi che non accenna a finire e che riunirà oggi a Roma i ministri del Lavoro e dell’Economia di Italia, Germania, Francia e Spagna. Un vertice che il premier Enrico Letta ha fortemente voluto, cui l’Italia si presenta con il cantiere ancora aperto del ‘pacchetto lavoro-giovani’ del ministro Giovannini, che proprio ieri ha incontrato i sindacati. Un cantiere che il titolare del Lavoro ha promesso di chiudere entro la fine del mese e che ha assicurato sara’ ”un segnale forte”. Gli ultimi segnali parlano di incentivi per le aziende che assumono giovani a tempo indeterminato, una revisione attenta delle riforma Fornero con un’ulteriore semplificazione dell’istituto dell’apprendistato.

– Sappiamo di dover aiutare le imprese ad utilizzare tutti gli strumenti, dal lavoro a termine all’apprendistato, ma occorre anche – ha spiegato nei giorni scorsi il ministro – incentivare allungamenti della vita lavorativa, perchè la risposta alla crisi non può essere fatta solo di contratti a brevissimo termine.

Sullo sfondo poi un obiettivo ambizioso per le risorse che comporterebbe: il taglio del cuneo fiscale. A Italia, Spagna e Francia alle prese con tassi di disoccupazione ampiamente in doppia cifra, ha aperto oggi il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble: ”l’alta disoccupazione giovanile in tanti paesi europei e anche in Italia e’ una grande sfida per tutti noi”, ha detto. Un buon viatico in vista del Consiglio Europeo del 27 e 28 giugno, che avrà al centro proprio le priorità dell’occupazione in Europa, a cui Giovannini vuole arrivare con il ‘piano Italia’ definito.

Sul fronte interno però il tema lavoro porta in pressing i sindacati e critiche al Governo da una parte della maggioranza.

– Il ministro ha detto che non ci saranno le misure per il lavoro nel decreto e nel disegno di legge che presenteranno – ha detto il segretario generale della Cgil Susanna Camusso riferendosi al Consiglio dei Ministri che probabilmente si terrà domani -. Una notizia per un verso positiva – ha aggiunto – perchè il confronto che si è aperto prosegue e si potranno trovare delle soluzioni.

– Per ora – ha detto invece al termine del tavolo il leader della Cisl Raffaele Bonanni – non ci sono cifre e comunque l’argomento principale, il perno della discussione, sono gli incentivi fiscali per le aziende che assumono i giovani.

Il Governo, ha sottolineato invece il numero uno della Uil Luigi Angeletti, ”si è mostrato d’accordo con la nostra idea di ridurre il costo solo per i contratti a tempo indeterminato, in modo da renderli piu’ vantaggiosi”.

Sul fronte politico a punzecchiare premier e Governo è Renato Schifani (Pdl).

– Sentiamo un gran parlare del cosiddetto ‘decreto del fare’ – ha detto – ma al momento nessuno dei capigruppo è stato minimamente informato sul contenuto del provvedimento. Ci si chiede allora se esista realmente o sia solo un’illusione la cabina di regia. A questo punto cominciamo a nutrire seri dubbi.

Ha parlato di ”piano Marshall” per l’Italia invece e di ”primo compito è dare lavoro alla gente” l’a.d. di Fiat Sergio Marchionne. Mentre una ‘sponda’ autorevole all’azione del premier e del suo Esecutivo è arrivata dal cardinale Angelo Bagnasco.

– L’attenzione al problema del lavoro è al centro delle iniziative a cui il nuovo esecutivo ha dato la priorità, come lo stesso presidente del Consiglio ci ha assicurato – ha detto l’alto prelato – Pur comprendendo la difficoltà di questo nodo così complicato, siamo incoraggiati dall’impegno assunto”.

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