Datagate, da Snowden altri segreti

NEW YORK. – L’agenzia di intelligence di Londra Gchq avrebbe intercettato in segreto ”grandi quantità” di dati internet e chiamate telefoniche sui cavi di fibra ottica a livello globale, per poi condividerle con l’agenzia americana Nsa: è quanto rivelano nuovi documenti ‘top secret’ trasmessi al Guardian da Edward Snowden, la ‘talpa’ del Datagate che potrebbe presto volare in Islanda, se Reykjavk gli darà asilo politico. Per lui è già pronto un jet privato. Il programma di sorveglianza della GChQ, secondo quanto ha scritto il Guardian, ha il nome in codice ‘Tempora’ ed è stato avviato 18 mesi fa, mettendo gli 007 britannici in grado di passare al setaccio dati raccolti nell’arco di 30 giorni dalla rete di fibre ottiche, e di conservarli. Si tratta di rivelazioni che ora aggiungono nuove pressioni anche sul premier britannico David Cameron affinché dia rassicurazioni sul modo di raccolta dei dati, proprio mentre anche il presidente Barack Obama, per cercare di riparare almeno i danni di immagine causati dal Datagate, ha promosso una riunione con un organismo indipendente che si occupa di tutela della privacy. Le conseguenze delle rivelazioni di Snowden continuano ad allargarsi a macchia d’olio e potrebbero arrivare fino all’Onu, grazie anche ad una iniziativa che con tono di sfida parte da Mosca. Il deputato russo Ruslan Gattarov, capo della Commissione per lo sviluppo della società dell’informazione, intende infatti rivolgersi alle Nazioni Unite, affinché si facciano garanti di Internet: ”In modo che tutti, non solo gli Stati Uniti, abbiano accesso all’interruttore generale”, ha detto, riferendosi all’accesso dell’intelligence Usa ai server di giganti come Google, Facebook, Twitter e Microsoft.La Casa Biancafinora non ha minimamente commentato. Per lanciare un segnale ha comunque fatto sapere che, per la prima volta da quando è presidente, Obama si siede al tavolo con i cinque membri del Privacy and Civil Liberties Oversight Board, continuando così l’offensiva per mostrare che la sorveglianza di telefoni e internet da parte degli 007 è ”’trasparente” e assolutamente legale, almeno sul piano nazionale. Frattanto, continuano le indagini a tutto campo attorno a Snowden. Nel mirino ora è finita anche una azienda,la Usis, contractor, incaricata nel 2011 di compiere i controlli sul passato del giovane tecnico informatico prima che egli potesse ottenere il nulla osta necessario per accedere a informazioni riservate e segrete del governo americano. E proprio da Hong Kong Snowden potrebbe presto partire. Per lui e già pronto un aereo privato in un non meglio precisato aeroporto della Cina, ha fatto sapere un imprenditore islandese, Olafur Sigurvinsson, proprietario di un’azienda in contatto anche con Wikileaks,la DataCell. L’Islandaè stata peraltro una delle possibili destinazioni che Snowden stesso aveva citato sin dall’inizio. ”Tutto è pronto, dobbiamo solo aspettare una conferma dal ministero degli interni” dell’Islanda, ha detto, aggiungendo che Snowden potrebbe partire anche oggi. ”Ma prima dobbiamo avere una conferma sull’asilo e che non sarà estradato negli Usa”. Il suo scopo, ha aggiunto, è quello di ottenere la cittadinanza.